Ucraina, Kiev mobilita altri soldati. “Il 24 febbraio ci sarà la nuova invasione russa”
dal nostro inviato Paolo Brera , dal nostro inviato Paolo BreraKIEV - Celebrare la follia dell'invasione con una nuova invasione: a questo starebbe pensando Putin secondo il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa, Oleksii Danilov: una nuova grande offensiva il prossimo 24 febbraio. Che abbia ragione lui o Bloomberg, che citando fonti al Cremlino colloca la forchetta tra fine febbraio e marzo, in Ucraina è chiaro a tutti che non c'è un secondo da perdere. Il governo e la Difesa si stanno preparando a ricevere lo sgradito ospite tra decreti, mobilitazione e riarmi.
Di questi tempi, a fine gennaio 2022 il mondo era già sulle spine e si domandava se davvero Putin avrebbe lanciato l'attacco a un "popolo fratello", come si diceva allora. Kiev tirava dritto con la sua vita spumeggiante e trafficata. Oggi fa lo stesso con quotidiana, indifferente resistenza tra il rumore sordo dei generatori e i caffè stracolmi. Un anno trascorso invano a massacrare e demolire, e ora forse si replica.&…
KIEV - Celebrare la follia dell'invasione con una nuova invasione: a questo starebbe pensando Putin secondo il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa, Oleksii Danilov: una nuova grande offensiva il prossimo 24 febbraio. Che abbia ragione lui o Bloomberg, che citando fonti al Cremlino colloca la forchetta tra fine febbraio e marzo, in Ucraina è chiaro a tutti che non c'è un secondo da perdere. Il governo e la Difesa si stanno preparando a ricevere lo sgradito ospite tra decreti, mobilitazione e riarmi.
Di questi tempi, a fine gennaio 2022 il mondo era già sulle spine e si domandava se davvero Putin avrebbe lanciato l'attacco a un "popolo fratello", come si diceva allora. Kiev tirava dritto con la sua vita spumeggiante e trafficata. Oggi fa lo stesso con quotidiana, indifferente resistenza tra il rumore sordo dei generatori e i caffè stracolmi. Un anno trascorso invano a massacrare e demolire, e ora forse si replica.
La situazione sul terreno intanto è "estremamente difficile", ha ammesso il presidente Zelensky riferendosi al Donbass dove i mercenari, i separatisti e i russi stanno sventrando intere cittadine e chiunque ci si nasconda, come hanno fatto a Soledar costringendo gli ucraini a ritirarsi lasciandosi dietro ruderi, macerie e cadaveri. Bakhmut è ormai senza fiato, e lo Stato maggiore della Difesa ci ha spedito la Terza brigata separata: è l'ex reggimento Azov, appena integrato nell'esercito e inviato ad affrontare una nuova missione difficile quanto lo fu Mariupol. Vuhledar è in una pioggia di fuoco e piombo: "Stanno concentrando le forze infliggendoci attacchi massicci, ma resistiamo", dice il colonnello Serhiy Cherevaty. Da Kupyansk a Liman, dalla regione di Zaporizhzhya a quella Kherson, il fronte è in fiamme e Kiev è corsa ai ripari.
Ma non è l'oggi il nodo da sciogliere. Analisti della Difesa, strateghi militari e le intelligence, quella ucraina e quelle dei partner occidentali, stanno cercando di prevedere le direzioni, l'intensità e i tempi della prossima avanzata giudicata comunque imminente. Secondo l'Istituto per gli Studi sulla Guerra arriverà "nei prossimi sei mesi"; Bloomberg dice che punterà a ribaltare un anno di insuccessi con una strategia a medio e lungo termine. Per Danilov invece i russi "hanno un compito" nelle regioni di Donetsk e Lugansk: raggiungerne per intero i confini", mentre i diversivi verso Zaporizhzhya servono a testare le forze di una controffensiva ucraina.
Al ministro Crosetto, secondo cui non sarebbe riarmare Kiev a scatenare la terza guerra mondiale ma lasciare che i russi la conquistino portando carri e missili ai confini della Nato, ieri l'ex premier Medvedev ha risposto con un insulto, dandogli diciamo dello "sciocco". L'arroganza di Mosca non arretra, ma Kiev risponde con la fiducia di sempre: "Oggi - dice il primo consigliere del presidente Mihailo Podoliak - abbiamo logistica e motivazioni diverse, dopo quello che abbiamo visto capiamo che l'unico argomento è distruggere ogni occupante in modo rapido, potente ed efficace. E li distruggeremo".