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Australia, scatta l'allarme: la società Rio Tinto ha perso una capsula altamente radioattiva

Un membro del team che sta cercando la capsula radioattiva smarrita in Australia (reuters)
L'involucro contenente Cesio-137 è stato smarrito nel trasporto tra la città di Newman e Perth. Può causare seri danni alla salute
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LONDRA – Una delle più grandi aziende minerarie del mondo ha perduto una minuscola capsula radioattiva nell’Australia occidentale e sta ora affannosamente cercandola insieme alle autorità governative, prima che l’oggetto provochi danni. “Ci rendiamo conto che è una situazione molto preoccupante e ci rammarichiamo per l’allarme causato”, afferma un portavoce del gigante minerario Rio Tinto.

Il problema è che la capsula è piccolissima, dunque non facile da ritrovare: 6 millimetri per 8 millimetri, circa le dimensioni di una monetina. Ma contiene Caesium-137, una sostanza radioattiva che può causare gravi disturbi se toccata. E’ andata perduta durante il trasporto fra la città di Newman e la città di Perth, un distanza di 1400 chilometri. Fortunatamente si tratta di una zona desertica, fra le meno popolate d’Australia, ma questo non esclude che qualcuno entri a contatto con la capsula…

LONDRA – Una delle più grandi aziende minerarie del mondo ha perduto una minuscola capsula radioattiva nell’Australia occidentale e sta ora affannosamente cercandola insieme alle autorità governative, prima che l’oggetto provochi danni. “Ci rendiamo conto che è una situazione molto preoccupante e ci rammarichiamo per l’allarme causato”, afferma un portavoce del gigante minerario Rio Tinto.

Il problema è che la capsula è piccolissima, dunque non facile da ritrovare: 6 millimetri per 8 millimetri, circa le dimensioni di una monetina. Ma contiene Caesium-137, una sostanza radioattiva che può causare gravi disturbi se toccata. E’ andata perduta durante il trasporto fra la città di Newman e la città di Perth, un distanza di 1400 chilometri. Fortunatamente si tratta di una zona desertica, fra le meno popolate d’Australia, ma questo non esclude che qualcuno entri a contatto con la capsula e, senza sapere cosa contiene, la tenga con sé anche per un periodo prolungato.

“Può provocare danni alla pelle o un’acuta reazione alle radiazioni”, dice alla Bbc Andrew Robertson, direttore sanitario della regione. “L’esposizione alla capsula equivale a ricevere 10 raggi x in un’ora o la quantità di radiazioni naturali che riceviamo in un anno”. Non è chiaro come la capsula sia andata perduta mentre veniva trasportata dalla miniera di Gudai-Darri il 12 gennaio scorso. L’allarme sulla sua scomparsa è stato dato soltanto il 25 gennaio. Rio Tinto aveva affidato il trasporto a una ditta specializzata dotata di un Geiger, un apparecchio che misura le radiazioni, in modo da verificare sempre la presenza della capsula all’interno della scatola in cui era stata chiusa per il viaggio.

L’incidente è avvenuto mentre l’azienda mineraria cercava di riparare la propria reputazione in Australia dopo le proteste per avere inavvertitamente distrutto durante degli scavi una roccia sacra per gli aborigeni. L’episodio ha costretto vari dirigenti di Rio Tinto a dare le dimissioni.