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La ministra francese Boone a Roma: "L'obiettivo comune deve essere rafforzare la sovranità europea"

"Sovranità europea: sfide attuali e future", è il tema della Lectio Magistralis che si è svolta oggi all'Università Luiss Guido Carli e a cui ha partecipato la responsabile degli Affari europei di Parigi
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ROMA - Rafforzare l’indipendenza geopolitica ed economica dell'Europa, aumentare il senso di appartenenza nei cittadini, combattere contro la corruzione e per la democrazia. Solo alcuni dei punti tracciati dalla ministra francese per gli Affari europei, Laurence Boone, per rispondere alle sfide, attuali e future, che l’Unione europea dovrà affrontare. Tema della Lectio Magistralis che si è svolta oggi all’Università di Roma Luiss Guido Carli e a cui hanno partecipato, tra gli altri, l'ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset, lo storico Marc Lazar, il rettore della Luiss, Andrea Prencipe, e la vicepresidente dell'Università Paola Severino.

“Abbiamo un obiettivo comune: basta fare dell'Europa il capro espiatorio dei sovranisti ed è per questo che dobbiamo riformarla. Non sarà facile, ma questa è la nostra missione e delle generazioni future”, ha detto Boone nel suo …

ROMA - Rafforzare l’indipendenza geopolitica ed economica dell'Europa, aumentare il senso di appartenenza nei cittadini, combattere contro la corruzione e per la democrazia. Solo alcuni dei punti tracciati dalla ministra francese per gli Affari europei, Laurence Boone, per rispondere alle sfide, attuali e future, che l’Unione europea dovrà affrontare. Tema della Lectio Magistralis che si è svolta oggi all’Università di Roma Luiss Guido Carli e a cui hanno partecipato, tra gli altri, l'ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset, lo storico Marc Lazar, il rettore della Luiss, Andrea Prencipe, e la vicepresidente dell'Università Paola Severino.

“Abbiamo un obiettivo comune: basta fare dell'Europa il capro espiatorio dei sovranisti ed è per questo che dobbiamo riformarla. Non sarà facile, ma questa è la nostra missione e delle generazioni future”, ha detto Boone nel suo intervento. Ed è proprio alle nuove generazioni, alle ragazze e ai ragazzi presenti all’evento, che si rivolge con un appello: partecipare attivamente alle elezioni europee del 2024 perché è dei giovani cittadini che l’Ue ha bisogno. Un messagio ancora più forte se si considera che sia in Italia che in Francia, ricorda la ministra francese, alle ultime elezioni gli under 35 hanno preferito disertare le urne.

Fondamentale in questo il ruolo dell’università come ponte di collegamento e cooperazione tra i Paesi dell’Ue, come ha specificato la vicepresidente della Luiss, Paola Severino, nel suo discorso iniziale. L’evento, infatti, rientra nella cornice dei Dialoghi italo-francesi per l’Europa promossi dall’ateneo di Roma e dall’Istituto SciencesPo di Parigi. Due università al centro di un processo di forte cooperazione tra Italia e Francia e il cui obiettivo è dare forma a una società europea più inclusiva, partendo dai suoi cittadini di domani, gli studenti. 

Le relazioni tra i due Paesi sempre più strette dimostrano quanto questi incontri siano importanti per definire il futuro dell'Europa. Il Trattato del Quirinale entrato in vigore due giorni fa, per esempio, è unico nel suo genere, ricorda Boone. "È stato il primo Trattato di amicizia firmato tra i nostri due Paesi e l'idea è quella di farci lavorare ancora meglio insieme. Infatti sta già migliorando i nostri rapporti e dibattiti, sia bilateralmente che per l'Unione europea". Con il Trattato del Quirinale, firmato dall’ex premier Mario Draghi e dal presidente francese Emmanuel Macron, Francia e Italia sono ancora più unite “per difendere e promuovere i valori fondanti delle nostre società”, ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella in occasione dell’entrata in vigore del Trattato il 1 febbraio.

Valori come la pace, la libertà, i diritti umani, un progresso economico e sociale sostenibile, nel rispetto dell'ambiente. Su questi temi, sepcifica Boone, “abbiamo fatto tanto finora e dobbiamo continuare a farlo” e il focus dovrebbe essere proprio la transizione energetica e quella digitale. Ma oltre a rafforzare l’indipendenza geopolitica ed economica dell'Unione europea è fondamentale aumentare il senso di appartenenza nei cittadini: “Siamo 500 milioni di persone in Europa, questo ci dà un enorme capacità e potere di preservare il nostro motto geopolitico, economico e sociale”. È questo, conclude la ministra francese, il messaggio che vuole dare.