L'arma volante più antica torna a fare paura. In un'epoca di droni, satelliti e intelligenza artificiali le mongolfiere usate come strumento strategico nella sfida tra potenze sembrano una trovata astrusa e anacronistica. In realtà, hanno ancora una serie di elementi competitivi e sorprendenti. Anzitutto, il raggio d'azione illimitato: i palloni possono seguire il vento attraversando oceani e continenti e, grazie ai computer metereologici, è possibile calcolare le correnti in maniera molto precisa. Inoltre sono incursori anonimi: è difficile provare chi li abbia fatti partire, salvo individuare il momento in cui iniziano il viaggio. C'è poi un'altra dote: sfuggono all'avvistamento di gran parte delle reti radar. Ultimo punto: colpirli con missili o caccia è molto più complicato di quanto si possa immaginare.
Il Pentagono: "Pallone spia cinese avvistato in spazio aereo Usa". Le eccezionali immagin…
L'arma volante più antica torna a fare paura. In un'epoca di droni, satelliti e intelligenza artificiali le mongolfiere usate come strumento strategico nella sfida tra potenze sembrano una trovata astrusa e anacronistica. In realtà, hanno ancora una serie di elementi competitivi e sorprendenti. Anzitutto, il raggio d'azione illimitato: i palloni possono seguire il vento attraversando oceani e continenti e, grazie ai computer metereologici, è possibile calcolare le correnti in maniera molto precisa. Inoltre sono incursori anonimi: è difficile provare chi li abbia fatti partire, salvo individuare il momento in cui iniziano il viaggio. C'è poi un'altra dote: sfuggono all'avvistamento di gran parte delle reti radar. Ultimo punto: colpirli con missili o caccia è molto più complicato di quanto si possa immaginare.
Il Pentagono: "Pallone spia cinese avvistato in spazio aereo Usa". Le eccezionali immagini registrate da un testimone oculare
L'allarme della scorsa notte è stato la replica di un incubo americano: nel 1944 i giapponesi scagliarono un'ondata di mongolfiere killer contro gli States. Avevano piccole cariche incendiarie, con un meccanismo che le innescava quando scendevano sotto una certa quota: l'obiettivo era provocare roghi nei boschi, scatenando il panico. Su 9.300 palloni Fu-Go, soltanto trecento sono giunti sugli Stati Uniti causando danni limitati: le uniche vittime sono state sei persone, che durante una gita in una foresta hanno trovato uno degli ordigni provocandone lo scoppio. Qualcosa di simile è accaduto pure nel Sud Italia, dove nel 1942 sono divampati all'improvviso incendi dopo l'avvistamento di mongolfiere: anche gli inglesi, infatti, avevano affidato alle correnti del Mediterraneo palloni con cariche al fosforo, che da Haifa si erano spinte fino alla Puglia e alla Basilicata. I raid erano parte di un'offensiva decisa da Winston Churchill in persona: quasi centomila palloni sono stati mandati verso i territori dell'Asse, prendendo di mira tutta l'Europa continentale. L'operazione Outward - ossia "verso l'estremo" - è andata avanti fino allo sbarco in Normandia: a convincere Londra è stato anche il costo limitato degli "ordigni a vento" pari a circa cento euro di oggi, infinitamente più basso dei grandi quadrimotori spediti all'assalto della Germania.
Il vero terrore è un altro: il rischio che "armi di distruzione di massa" vengano affidate alle correnti portando in giro per il mondo virus o veleni. Esperimenti sono stati condotti sin dagli anni Trenta, quando l'evoluzione della meteorologia ha permesso di perfezionare il calcolo delle correnti: persino gli scienziati italiani al servizio del fascismo hanno esaminato la possibilità di spargere epidemie o diffondere gas tossici attraverso le mongolfiere, spedendole verso Alessandria d'Egitto e Haifa, all'epoca porti britannici. Ora a questo campionario di orrori si sono aggiunte le polveri radioattive, che verrebbero disperse dai palloni nei cieli delle metropoli. Incubi del futuro che riemergono dal passato.