✕

L’Europa si ritrova a Kiev, Zelensky: “Irreversibile l’integrazione ucraina”

(ansa)
Il summit con von der Leyen, Michel e Borrell. Accordo Italia-Francia per la consegna dello scudo antimissile
2 minuti di lettura

KIEV - Un pacchetto di sanzioni "da 10 miliardi di euro da varare il 24 febbraio": è il regalo che la Ue consegnerà a Mosca per l'anniversario dell'invasione. Colpirà la filiera di armi e munizioni: la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen lo ha delineato ieri a Kiev alla conclusione del 24esimo vertice tra la Ue e l'Ucraina, che aspira a diventare 28esimo inquilino europeo.

"La Russia paga già un prezzo alto per le sanzioni", ha detto Von der Leyen a palazzo Mariinskij. Il decimo pacchetto "in preparazione si focalizza sulle tecnologie usate dalla macchina bellica russa". Nel mirino "i componenti dei droni", per "toglierli alla Russia" e impedirne "la produzione in Iran, questione che seguiamo da vicino". E siccome le sanzioni si aggirano "ci saranno proposte per evitarlo".

È la quarta volta che Von der Leyen incontra Zelensky a Kiev. Stavol…

KIEV - Un pacchetto di sanzioni "da 10 miliardi di euro da varare il 24 febbraio": è il regalo che la Ue consegnerà a Mosca per l'anniversario dell'invasione. Colpirà la filiera di armi e munizioni: la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen lo ha delineato ieri a Kiev alla conclusione del 24esimo vertice tra la Ue e l'Ucraina, che aspira a diventare 28esimo inquilino europeo.

"La Russia paga già un prezzo alto per le sanzioni", ha detto Von der Leyen a palazzo Mariinskij. Il decimo pacchetto "in preparazione si focalizza sulle tecnologie usate dalla macchina bellica russa". Nel mirino "i componenti dei droni", per "toglierli alla Russia" e impedirne "la produzione in Iran, questione che seguiamo da vicino". E siccome le sanzioni si aggirano "ci saranno proposte per evitarlo".

È la quarta volta che Von der Leyen incontra Zelensky a Kiev. Stavolta è con il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. Il vertice viene dopo l'inedita riunione a Kiev del Consiglio europeo, giovedì, con Borrell, 5 vicepresidenti e 9 commissari. È il segnale di quanto le istituzioni europee siano schierate a supporto dell'Ucraina. "L'integrazione è irreversibile", dice Zelensky. Il viaggio aveva rischi evidenti, ma stavolta il Cremlino ha evitato l'affronto che riservò al segretario Onu António Guterres il 28 aprile, quando spedì i missili durante la sua visita a Kiev.

Però il suono delle sirene d'allarme, incubo quotidiano dei civili, ieri lo ha vissuto anche Von der Leyen. Era andata col premier Denys Shmygal a vedere un piccolo risultato concreto degli aiuti europei, la distribuzione delle lampade a Led "con cui il risparmio energetico sarà equivalente alla produzione di un reattore nucleare (la Ue ne ha promesse 50 milioni) ma è suonato l'allarme e siamo dovuti andare al rifugio. Ci ha mostrato la realtà di questa guerra che vivete ogni giorno". Solo un'ombra, per fortuna: nessuna minaccia reale volava verso Kiev, che attende la prossima ondata di attacchi a infrastrutture energetiche e militari.

"Abbiamo discusso del sostegno ai guerrieri - dice il presidente Zelensky - dei passi per rafforzare la difesa comune e dell'attuazione della Formula di pace", il piano di Kiev che "sosteniamo", replica Michel. Von der Leyen ribadisce lo sforzo europeo per Kiev: i 50 miliardi di euro varati e il miliardo disponibile per interventi di "primo recupero" dei danni. E annuncia la fornitura di 2 gigawatt per rimpiazzare parte del fermo della centrale di Zaporizhzhia.

L'argomento più difficile resta l'integrazione nella Ue. Kiev, ricorda Michel, "ha compiuto notevoli progressi" ma il cammino è complesso, occorre un'unanimità lontana anche su capitoli come la questione Rosatom, coinvolta nella gestione della centrale occupata e nei crimini verso tecnici e operai: "Ci sono le prove, ma alcuni stati Ue non vogliono imporre sanzioni a Rosatom", dice Zelensky. Ma l'Ucraina oggi vuole soprattutto armi potenti con cui "non abbandoneremo Bakhmut e gli eroi che ci sono morti: è la nostra fortezza". Ieri il ministro Crosetto ha definito col suo omologo francese Lecornu i dettagli per la consegna in primavera del sistema antiaereo Samp-T.