Esteri

Pallone spia, la Cina minimizza il rinvio della visita di Blinken ma prova a limitare i danni per riaprire il dialogo

Pallone spia, la Cina minimizza il rinvio della visita di Blinken ma prova a limitare i danni per riaprire il dialogo
(afp)
Da tempo l'esercito cinese studia le capacità dei palloni aerostatici per scopi militari
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PECHINO - Il pallone cinese che sta volando sopra i cieli dell’America “fa parte di un più ampio programma di spionaggio di Pechino”. Ne sono convinti alcuni funzionari statunitensi. Nonostante le rassicurazioni e le scuse arrivate ieri e questa mattina dal Ministero degli Esteri cinese secondo il quale si tratta invece di un mezzo civile “utilizzato per scopi di ricerca, principalmente meteorologici, che a causa dei venti e con una limitata capacità di autogoverno e’ involontariamente entrato nello spazio aereo degli Stati Uniti per cause di forza maggiore”.

Versione che non ha convinto l’Amministrazione Usa e che ha fatto saltare - rimandandolo a data da destinarsi - l’atteso viaggio del segretario di Stato Antony Blinken nella capitale cinese originariamente previsto per domani. 

Pechino ha risposto provando a correre ai ripari e mettere una pezza in modo leggermente più moderato del previsto esprimendo “rammarico” e ribadendo la tesi dell’incidente. “Uno dei compiti dei team diplomatici di entrambe le parti è quello di gestire adeguatamente le relazioni bilaterali, in particolare di gestire alcune situazioni inaspettate in modo calmo e prudente”, scrive il ministero cinese. Per poi tornare all’attacco: "Alcuni politici e media statunitensi approfittano della situazione per screditare la Cina”. E minimizzando la mancata visita: “Gli Stati Uniti e la Cina non hanno mai annunciato alcuna visita, gli Usa hanno fatto un annuncio in tal senso e noi lo rispettiamo”.

Visita che in realtà Pechino aspettava con impazienza dopo settimane di sforzi da parte dei funzionari cinesi per rimettere in carreggiata i legami tra le due superpotenze, riabilitare la propria immagine globale e rilanciare la propria economia dopo quasi tre anni di paralisi dovuta alle politiche contro il Covid. L’episodio solleva dubbi sul fatto che si sia trattato di un incidente o di uno sforzo deliberato di Pechino per inviare un messaggio a Washington: in entrambi i casi una brutta battuta d’arresto per la leadership di Xi che dagli Usa si sente sempre più accerchiato sia sul fronte tecnologico sia su quello militare nell’Asia-Pacifico. Questa era l'occasione per parlarsi.

I funzionari dell'amministrazione Usa hanno minimizzato il rischio per l'intelligence rappresentato dal pallone, raccontando - anonimamente - all’agenzia Bloomberg, “che ha un valore limitato e che gli Stati Uniti hanno preso provvedimenti per limitare ulteriormente le informazioni che potrebbe raccogliere. La traiettoria di volo del pallone lo ha portato a sorvolare aree in cui gli Stati Uniti ritengono che i cinesi gestiscano già satelliti meglio equipaggiati per scattare immagini ad alta risoluzione di infrastrutture e basi militari”. Tuttavia, continuano, “i palloni cinesi sono in grado di fotografare le strutture da angolazioni diverse rispetto ai satelliti, fornendo un vantaggio unico”.

I produttori di palloni-spia statunitensi (qui nessuno è un angelo, tutti spiano tutti: lo scorso maggio Politico scriveva che il Pentagono ha speso circa 3,8 milioni di dollari per progetti di palloni aerostatici negli ultimi due anni e ha previsto di spendere più di 27 milioni di dollari nel 2023) affermano che i loro dispositivi hanno la capacità non solo di catturare immagini, ma anche di intercettare le comunicazioni, nonché di estendere il raggio d'azione di droni e altri mezzi militari. Gli esperti credono che i cinesi abbiano capacità simili. 

Su quali siano le effettive capacità di apparecchi del genere costruiti dai cinesi (e di quanti siano) non v’è certezza viste l’opacità e la segretezza su temi sensibili del genere. Un rapporto del 2020 del China Aerospace Studies Institute afferma che la Cina è particolarmente interessata a utilizzare aerostati e palloni per la "ricognizione nello spazio”. 

Ma non è un segreto che da tempo l’esercito cinese studi le capacità dei palloni aerostatici che le forze armate statunitensi e quelle di altri Paesi utilizzano da decenni come piattaforme di comunicazione e sorveglianza. Gli analisti cinesi hanno evidenziato il ruolo che i palloni possono svolgere a supporto delle operazioni militari, ad esempio, in alcuni studi e articoli apparsi lo scorso anno sul Liberation Army Daily, il principale quotidiano dell'esercito cinese.

"I progressi scientifici e tecnologici hanno aperto una nuova strada all'uso dei palloni aerostatici”, si legge in uno degli articoli che ripercorrono i progressi fatti negli altri Paesi. “Oggi il progresso della tecnologia ha aperto un nuovo orizzonte. L'uso di nuovi materiali tecnologici consente ai palloni ad alta quota di evitare la minaccia di alcune armi di difesa aerea (…), li rende in grado di svolgere compiti di sorveglianza e di ricognizione (…), la forma e la lenta velocità fa si che possano essere nascosti agli occhi di molti radar”.

Negli ultimi anni sono stati avvistati palloni aerostatici ad alta quota anche sopra Taiwan e Giappone: nel settembre 2021, un pallone è stato visto transitare nella prefettura giapponese settentrionale di Aomori, dove si trovano basi militari statunitensi e giapponesi. Ed esattamente un anno fa - febbraio 2022 - i media taiwanesi riferivano di palloni cinesi (anche in quel caso ufficialmente per scopi meteorologici) che sorvolavano l’isola. Craig Singleton, senior fellow della Foundation for the Defense of Democracies, ha dichiarato all’Ap che i palloni di sorveglianza cinesi sono stati avvistati in numerose occasioni negli ultimi cinque anni in diverse zone del Pacifico, anche in prossimità di sensibili installazioni militari statunitensi alle Hawaii. “La Cina ha satelliti spia che sorvolano gli Stati Uniti ogni giorno, scattando foto, raccogliendo segnali radio e altri dati. Le loro costellazioni di intelligence spaziale sono cresciute di numero e hanno migliorato notevolmente le capacità di raccolta negli ultimi 20 anni. L'anno scorso la Cina ha lanciato altri quattro moderni satelliti spia. Non ha mai utilizzato palloni aerostatici per lo spionaggio e l'uso di un pallone sarebbe un passo indietro. La spiegazione più probabile è che si tratti di un pallone meteorologico smarrito”, sostiene invece James A. Lewis, direttore del Programma Tecnologie Strategiche presso il Center for Strategic and International Studies di Washington.??

Che si tratti di apparecchi di ricerca scientifica o meno, non e’ una novità che Stati Uniti e Cina si accusino a vicenda di spionaggio. Da tempo Pechino sostiene che le navi e gli aerei americani vicini ai suoi confini effettuino operazioni di sorveglianza. Gli Stati Uniti insistono sul fatto invece che le loro operazioni si svolgono in acque e spazi aerei internazionali. "Gli Stati Uniti la stanno pubblicizzando come una minaccia per la sicurezza nazionale posta dalla Cina agli Stati Uniti. Questo tipo di minaccia militare, in realtà, non l'abbiamo mai fatta. E rispetto alle minacce statunitensi normalmente rivolte a noi, allora? I loro aerei di sorveglianza, i loro sottomarini, le loro navi si avvicinano ai nostri confini”, ha dichiarato oggi alla Phoenix Tv cinese Chen Haoyang, esperto di questioni militari. 

Restano i dubbi sul reale significato dell’operazione. “A Pechino non sono pazzi: inviare un pallone aerostatico sopra gli Stati Uniti per raccogliere qualcosa che possono sicuramente fare clandestinamente dallo spazio è un rischio totalmente inutile”, scrive su Twitter Blake Herzinger dell’American Enterprise Institute. 

Le aspettative per il viaggio di Blinken erano comunque basse anche alla vigilia, ma sarebbe stato un segnale significativo. La visita sarebbe servita a Xi Jinping per una serie di obiettivi: far rispettare gli interessi fondamentali della Cina (Taiwan, Mar Cinese Meridionale, Hong Kong, Xinjiang); migliorare i legami economici per dimostrare che la Cina è di nuovo aperta al business (dopo tre anni di pandemia e chiusure); ridurre le tensioni sul rapporto di amicizia con la Russia.