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"Una legge sugli influencer". La Francia pensa a una stretta sui social

Il ministro dell'Economia Bruno Le Maire (afp)
Nel mirino dei legislatori la promozione di prodotti come integratori alimentari, programmi dimagranti, cosmetici, o anche servizi di trading online o scommesse
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Parigi - Il mondo sfavillante degli influencer sbarca a Palais Bourbon, sede del Parlamento francese. Il deputato socialista Arthur Delporte presenterà all'Assemblée Nationale giovedì una proposta di legge che punta a regolamentare un Far West in cui si moltiplicano scandali e truffe. Dopo essere stato uno dei primi Paesi a varare una legge per il diritto alla disconnessione e applicare la direttiva europea sul copyright nei contenuti di informazione, la Francia è ancora una volta pioniera. La proposta di legge punta a creare uno status giuridico per gli influencer e vietare la promozione sui social network e sulle piattaforme di prodotti farmaceutici, dispositivi medici e atti chirurgici, in particolare cosmetici, ad eccezione delle campagne governative di salute pubblica. Si propone anche di impedire la promozione di prodotti finanziari a rischio, di alcuni asset digitali o di investimenti in libretti di criptovaluta o Nft. L'articolo 1 definisce …

Parigi - Il mondo sfavillante degli influencer sbarca a Palais Bourbon, sede del Parlamento francese. Il deputato socialista Arthur Delporte presenterà all'Assemblée Nationale giovedì una proposta di legge che punta a regolamentare un Far West in cui si moltiplicano scandali e truffe. Dopo essere stato uno dei primi Paesi a varare una legge per il diritto alla disconnessione e applicare la direttiva europea sul copyright nei contenuti di informazione, la Francia è ancora una volta pioniera. La proposta di legge punta a creare uno status giuridico per gli influencer e vietare la promozione sui social network e sulle piattaforme di prodotti farmaceutici, dispositivi medici e atti chirurgici, in particolare cosmetici, ad eccezione delle campagne governative di salute pubblica. Si propone anche di impedire la promozione di prodotti finanziari a rischio, di alcuni asset digitali o di investimenti in libretti di criptovaluta o Nft. L'articolo 1 definisce cosa sono le agenzie di influencer e in caso di inadempienza prevede una pena detentiva di sei mesi e una multa di 75mila euro.

La nuova legge ha buone chance di essere approvata perché nel frattempo un deputato della maggioranza macronista, Stéphane Vojetta, ha deciso di far convergere un altro testo già in preparazione. "Questa proposta mira a stabilire un quadro giuridico per l'attività degli influencer sui social e a definire un nuovo regime di responsabilità applicabile a tutti, al fine di combattere la diffusione di pratiche commerciali ingannevoli e illegali su Internet" affermano i deputati nelle loro motivazioni.

È ormai diventata una priorità del governo e in particolare del ministro dell'Economia, Bruno Le Maire, alla luce dei troppi abusi denunciati negli ultimi mesi. L'autorità francese per il controllo delle frodi ha preso di mira una sessantina di influencers per la loro promozione di prodotti e servizi come integratori alimentari, programmi dimagranti, cosmetici, o anche servizi di trading online o scommesse. La Francia conta 150mila influencer e circa il 60 per cento - sostengono al ministero - violerebbe le norme sulla pubblicità e i diritti dei consumatori. Tra gli abusi segnalati: pubblicità ingannevole, promozione di scommesse sportive rischiose, iniezioni da parte di estetisti e professionisti non autorizzati. Qualche mese fa il popolare rapper Booba ha coniato l'hashtag #influvoleurs, dando dei "ladri" a molti influencer e in particolare ad alcuni della scuderia che fanno capo a Magali Berdah e alla sua agenzia Shauna Events.

In attesa del lavoro del Parlamento - e forse per giocare d'anticipo - le maggiori agenzie specializzate nel rapporto tra brand e influencer ha già annunciato la creazione di una prima federazione professionale. L'Umicc (Unione delle professioni dell'influenza e dei creatori di contenuti) imporrà alcune regole di condotta e una residenza fiscale in Francia, mentre tanti influencer si sono trasferiti a Dubai. Intanto, il ministro dell'Economia ha lanciato una consultazione chiedendo ai francesi di esprimere il loro parere su undici misure suddivise in quattro temi: i diritti e gli obblighi degli influencer, la proprietà intellettuale, la protezione dei consumatori e la governance del settore. I risultati dovrebbero essere resi noti a fine febbraio, quando il dibattito parlamentare sulla proposta di legge bipartisan sarà entrato nel vivo. L'obiettivo è l'approvazione di nuove regole entro l'estate.