✕

Famiglia di aristocratici inglesi pronta a scusarsi per il passato schiavista

La giornalista della Bbc Laura Trevelyan, erede della famiglia, ha annunciato le prossime pubbliche scuse (da Facebook) 
I Trevelyan chiederanno pubblicamente il perdono della popolazione caraibica di Grenada, dove nel XIX secolo avevano più di mille lavoratori in catene
1 minuti di lettura

LONDRA – Una famiglia di aristocratici inglesi chiederà pubblicamente scusa al popolo di Grenada, l’isola dei Caraibi dove nel diciannovesimo secolo i loro antenati avevano più di mille schiavi. La famiglia Trevelyan, che possedeva sei piantagioni di zucchero nell’allora colonia britannica, pagherà anche un simbolico risarcimento per i danni causati dallo schiavismo.

Lo ha annunciato Laura Trevelyan, che appartiene alla famiglia e oggi è una giornalista nella redazione newyorchese della Bbc, parlando con la radiotelevisione pubblica britannica per la quale lavora. La donna ha detto di essere rimasta scioccata scoprendo che i suoi antenati ricevettero una compensazione dal governo del Regno Unito quando lo schiavismo fu abolito nel 1833, ma che gli schiavi africani liberati non ricevettero niente.

LONDRA – Una famiglia di aristocratici inglesi chiederà pubblicamente scusa al popolo di Grenada, l’isola dei Caraibi dove nel diciannovesimo secolo i loro antenati avevano più di mille schiavi. La famiglia Trevelyan, che possedeva sei piantagioni di zucchero nell’allora colonia britannica, pagherà anche un simbolico risarcimento per i danni causati dallo schiavismo.

Lo ha annunciato Laura Trevelyan, che appartiene alla famiglia e oggi è una giornalista nella redazione newyorchese della Bbc, parlando con la radiotelevisione pubblica britannica per la quale lavora. La donna ha detto di essere rimasta scioccata scoprendo che i suoi antenati ricevettero una compensazione dal governo del Regno Unito quando lo schiavismo fu abolito nel 1833, ma che gli schiavi africani liberati non ricevettero niente.

L’anno scorso Trevelyan ha visitato Grenada andando a vedere di persona le piantagioni dove gli schiavi erano costretti a lavorare. “Ho visto gli strumenti di tortura con cui erano puniti, ho provato profonda vergogna e ho sentito il dovere di fare qualcosa”. Nei prossimi giorni tornerà sull’isola caraibica insieme a sette membri della sua famiglia per pronunciare pubbliche scuse per il ruolo dei propri antenati nello schiavismo. La famiglia donerà inoltre 100 mila sterline, pari a circa 110 mila euro, per la creazione di un fondo per lo sviluppo economico di Grenada e dei Caraibi orientali.

Nel corso delle sue ricerche, la giornalista ha scoperto che la sua famiglia ricevette 34 mila sterline dal governo britannico per la “perdita di proprietà” a Grenada, ovvero per la perdita degli schiavi, quando lo schiavismo fu abolito: una somma equivalente a 3 milioni di sterline odierne. “Dare 100 mila sterline a Grenada quasi duecento anni dopo può sembrare un gesto del tutto inadeguato”, commenta Trevelyan, “ma spero che serva da esempio come scuse per quello che hanno fatto i nostri antenati”.