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Le donne soldato contro i jihadisti: gli israeliani come i curdi

Nel raid di Gerico contro una cellula di Hamas nei territori è stata inviata un’unità a maggioranza femminile, la "Leone della Valle"
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GERUSALEMME – Un veicolo militare, tre soldati con equipaggiamento pesante, armi in pugno e passamontagna. Le foto ufficiali diffuse dall’esercito israeliano lunedì che ritraggono le truppe che hanno condotto il raid contro una cellula di Hamas da poco operativa nella città palestinese di Gerico a prima vista possono sembrare immagini come tante altre. Eppure, a fare più attenzione, si può notare che le mani di uno dei militari sfoggiano unghie laccate di bianco, mentre dal casco di due soldati spunta una lunga treccia. A eliminare i terroristi infatti è stata l’unità 47 “Leone della Valle”, uno dei quattro gruppi di fanteria leggera dell’esercito israeliano aperto anche alle donne, in uno dei più straordinari successi operativi mai realizzati dai battaglioni misti.

L'unità "Leone della Valle"

Fondata nel 2016, Leone della Valle è considerata un’unità laborat…

GERUSALEMME – Un veicolo militare, tre soldati con equipaggiamento pesante, armi in pugno e passamontagna. Le foto ufficiali diffuse dall’esercito israeliano lunedì che ritraggono le truppe che hanno condotto il raid contro una cellula di Hamas da poco operativa nella città palestinese di Gerico a prima vista possono sembrare immagini come tante altre. Eppure, a fare più attenzione, si può notare che le mani di uno dei militari sfoggiano unghie laccate di bianco, mentre dal casco di due soldati spunta una lunga treccia. A eliminare i terroristi infatti è stata l’unità 47 “Leone della Valle”, uno dei quattro gruppi di fanteria leggera dell’esercito israeliano aperto anche alle donne, in uno dei più straordinari successi operativi mai realizzati dai battaglioni misti.

L'unità "Leone della Valle"

Fondata nel 2016, Leone della Valle è considerata un’unità laboratorio per la presenza oltre che di donne, di soldati gay e transgender, e anche di ragazzi con precedenti penali a cui normalmente è proibito servire in questo tipo di posizione. Di stanza nella valle del Giordano, il compito principale dei "leoni" è la sorveglianza del confine con la Giordania, soprattutto al fine di evitare il contrabbando di armi.

A differenza di altri centri palestinesi come Jenin e Nablus, Gerico è una zona relativamente tranquilla. E tuttavia solo pochi giorni prima due miliziani palestinesi si erano presentati al ristorante israeliano vicino allo svincolo autostradale di Almog pronti a falciare i clienti con un fucile. Dopo il primo colpo però l’arma si era inceppata e i due erano riusciti a dileguarsi. Per catturarli e neutralizzare la cellula appena fondata nel campo profughi di Aqabat Jaber affiliata alle Brigate al-Qassam di Hamas, l’esercito israeliano aveva mobilitato servizi di sicurezza, unità di élite e polizia di frontiera. Come svelato dal quotidiano Yedioth Ahronoth, alla 47esima era stato affidato il compito di bonificare un edificio limitrofo alla zona calda, considerato secondario, una guest house per turisti. E invece è proprio lì che le 15 leonesse, insieme a 12 compagni, si ritrovano sotto il fuoco dei miliziani. E riescono a neutralizzarli.

La svolta di Alice Miller

Sin dalla fondazione di Israele nel 1948, il servizio di leva è obbligatorio sia per gli uomini sia per le donne. Inizialmente le donne erano escluse da molti ruoli, inclusi tutti quelli di combattimento. Nel corso dei decenni la situazione è progressivamente cambiata. La svolta decisiva si è verificata nel 1995, quando la giovane Alice Miller si rivolse alla Corte Suprema dopo che la sua domanda di ammissione al corso di addestramento piloti era stata respinta.

Con la sentenza fu sancito il diritto delle donne a venire trattate alla pari nell’esercito, sia dal punto di vista formale che sostanziale. Da allora sono stati sempre di più i ruoli aperti alle reclute di sesso femminile, al punto che oggi secondo l’Idf circa il 95% delle posizioni sono accessibili a tutti e le donne rappresentano il 51% degli ufficiali. Lo scorso maggio è stata aperta per la prima volta alle donne la possibilità di arruolarsi nell’Unità speciale di ricerca e soccorso 669, uno dei gruppi di élite dell’esercito israeliano, infrangendo un altro tabù. D’altronde le donne in Israele avevano già partecipato da combattenti alle Guerra di Indipendenza, prima che la fine dell’emergenza di garantire allo Stato di sopravvivere chiudesse loro le porte.

Come i curdi

Va ricordato come, in Medio Oriente, le ragazze israeliane non sono le sole a impugnare le armi per difendere il proprio popolo: a solo alcune centinaia di chilometri le donne curde giocarono un ruolo fondamentale nel combattere l’Isis. Con i terroristi islamici che fuggivano di fronte a loro, convinti che morire per mano di una donna li avrebbe condotti dritti all’inferno.