Gli italiani al lavoro nella notte. "Un panorama agghiacciante"
di Michele Bocci , di Michele Bocci“E’ tutto crollato, il panorama è agghiacciante”. Sono arrivati ieri mattina alle 6 ad Adana uomini e le donne della prima squadra di soccorso italiana. Si tratta di operatori sanitari (partiti dal Lazio e dalla Toscana), della Protezione civile e dei vigili del fuoco specializzati nel recupero delle persone sotto le macerie. E’ una dottoressa a raccontare la prima impressione di chi giunge subito dopo il disastro provocato dal terremoto.
Ieri sera è stato montato il campo base nei pressi di Hatay. Poi le autorità turche hanno indicato la zona dove svolgere le operazioni di recupero. Il lavoro è iniziato molto tardi, intorno alle 23, con la prima squadra che è entrata in azione nell'area di un palazzo crollato per cercare sopravvissuti. “Il viaggio per arrivare dall’aeroporto è stato lunghissimo. Gli spostamenti sono molto complicati, molti mezzi sono fermi perché non si può fare rifor…
“E’ tutto crollato, il panorama è agghiacciante”. Sono arrivati ieri mattina alle 6 ad Adana uomini e le donne della prima squadra di soccorso italiana. Si tratta di operatori sanitari (partiti dal Lazio e dalla Toscana), della Protezione civile e dei vigili del fuoco specializzati nel recupero delle persone sotto le macerie. E’ una dottoressa a raccontare la prima impressione di chi giunge subito dopo il disastro provocato dal terremoto.
Ieri sera è stato montato il campo base nei pressi di Hatay. Poi le autorità turche hanno indicato la zona dove svolgere le operazioni di recupero. Il lavoro è iniziato molto tardi, intorno alle 23, con la prima squadra che è entrata in azione nell'area di un palazzo crollato per cercare sopravvissuti. “Il viaggio per arrivare dall’aeroporto è stato lunghissimo. Gli spostamenti sono molto complicati, molti mezzi sono fermi perché non si può fare rifornimento”, spiega sempre la dottoressa. Il gruppo resterà fino a domenica prossima, quando è previsto l’arrivo di operatori che daranno il cambio. A disposizione, anche grazie a un secondo volo partito ieri pomeriggio da Pisa, c'è materiale per prestare soccorso ai feriti e anche i farmaci per trattare subito le persone recuperate, che dopo le prime cure verranno inviate agli ospedali locali. Visto che però che la situazione in Turchia è drammatica, l’Italia progetta, ha spiegato il ministro alla Protezione civile Nello Musumeci, di portare il materiale necessario per costruire un grande ospedale da campo. Verrà utilizzata anche una nave della Marina militare per trasportare attrezzature e persone, hanno spiegato dal ministero della Difesa. E’ previsto quindi un flusso di aiuti che andrà avanti nelle prossime settimane.
I vigili del fuoco arrivati in Turchia sono 50 e a breve ne giungeranno altri 10. Si tratta di professionisti esperti, già intervenuti in emergenze in Italia e all'estero. Il personale sanitario è composto da 3 medici e 8 infermieri, anche loro formati per intervenire in questo tipo di emergenze, e poi ci sono 6 operatori del Dipartimento della Protezione civile. “Il Servizio nazionale di Protezione civile - ha spiegato il ministro Musumeci - è al lavoro con le Regioni italiane, l'ospedale da campo, per esempio, è messo a disposizione dal Piemonte, per la ricognizione di specialisti e beni da destinare alle zone terremotate”.