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Discorso sullo stato dell'Unione: dal lavoro alla sanità alle alleanze internazionali, Biden pianifica già il secondo mandato

(afp)
Il presidente, a dispetto dell’età avanzata, rivendica i successi e sfida i repubblicani a riprendere il dialogo. Con un programma da campagna elettorale
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WASHINGTON - Joe Biden non ha ancora annunciato l'intenzione di ricandidarsi alla Casa Bianca nel 2024, ma tutti considerano il discorso sullo stato dell'Unione che ha tenuto ieri sera al Congresso come il primo passo di questa lunga corsa. Perché ha fatto principalmente due cose. Primo, ha difeso i suoi risultati, sul piano interno e quello internazionale. È vero poi che la guerra in Ucraina è ancora in corso e la Cina ha appena sfidato gli Usa col pallone spia abbattuto sull'Atlantico, però ha ricostruito la leadership americana nel mondo e le alleanze, che il predecessore Trump aveva quasi demolito. Secondo, ha indicato una strada per garantire gli interessi del Paese, sfidando i repubblicani alla collaborazione bipartisan, con punti di convergenza su cui collaborare, dalla lotta contro l'epidemia di oppiacei e al cancro. Se poi il Gop, nelle mani degli estremisti trumpiani, rifiuterà queste aperture e magari costringerà l&#…

WASHINGTON - Joe Biden non ha ancora annunciato l'intenzione di ricandidarsi alla Casa Bianca nel 2024, ma tutti considerano il discorso sullo stato dell'Unione che ha tenuto ieri sera al Congresso come il primo passo di questa lunga corsa. Perché ha fatto principalmente due cose. Primo, ha difeso i suoi risultati, sul piano interno e quello internazionale. È vero poi che la guerra in Ucraina è ancora in corso e la Cina ha appena sfidato gli Usa col pallone spia abbattuto sull'Atlantico, però ha ricostruito la leadership americana nel mondo e le alleanze, che il predecessore Trump aveva quasi demolito. Secondo, ha indicato una strada per garantire gli interessi del Paese, sfidando i repubblicani alla collaborazione bipartisan, con punti di convergenza su cui collaborare, dalla lotta contro l'epidemia di oppiacei e al cancro. Se poi il Gop, nelle mani degli estremisti trumpiani, rifiuterà queste aperture e magari costringerà l'America a subire l'umiliazione del default per non alzare il tetto del debito, saranno gli elettori a giudicarli.

“La storia dell'America - ha detto il presidente- è una storia di progresso e resilienza. Siamo l'unico Paese che è uscito da ogni crisi più forte di quando ci siamo entrati. Questo è quello che stiamo facendo di nuovo. Due anni fa la nostra economia stava vacillando. Mentre sono qui stasera, abbiamo creato un record di 12 milioni di nuovi posti di lavoro, più posti di lavoro creati in due anni di quanti ne abbia mai creati un presidente in quattro anni. Due anni fa, COVID aveva chiuso le nostre attività, chiuso le nostre scuole e ci aveva derubato di così tanto. Oggi il COVID non controlla più le nostre vite. E due anni fa, la nostra democrazia ha affrontato la sua più grande minaccia dai tempi della guerra civile. Oggi, sebbene ferita, la nostra democrazia rimane indomita e ininterrotta”.

Poi Biden si è concentrato sui risultati economici raggiunti e quelli a cui punta ora: “Il mio piano economico riguarda l'investimento in luoghi e persone che sono stati dimenticati. Durante gli sconvolgimenti economici degli ultimi quattro decenni, troppe persone sono state lasciate indietro o trattate come se fossero invisibili. Forse sei tu che guardi a casa. Ricordi i lavori che sono scomparsi. E ti chiedi se esiste ancora un percorso per te e i tuoi figli per andare avanti senza allontanarti. Ho capito. Ecco perché stiamo costruendo un'economia in cui nessuno è lasciato indietro. Tornano i posti di lavoro, torna l'orgoglio per le scelte che abbiamo fatto negli ultimi due anni. Questo è un progetto da colletti blu per ricostruire l'America e fare davvero la differenza nelle vostre vite”.

Infine si è rivolto ai suoi oppositori: “Ai miei amici repubblicani, se abbiamo potuto lavorare insieme nell'ultimo Congresso, non c'è motivo per cui non possiamo lavorare insieme in questo nuovo Congresso. La gente ci ha inviato un messaggio chiaro. Combattere per il gusto del combattimento, cercare il potere per l’amore del potere, il conflitto per l’amore del conflitto, non ci porta da nessuna parte. E questa è sempre stata la mia visione per il paese: ripristinare l'anima della nazione, ricostruire la spina dorsale dell'America: la classe media, per unire il paese. Siamo stati mandati qui per finire il lavoro!”.

Secondo i sondaggi, per la maggioranza dei democratici tutto ciò non è abbastanza per volerlo ricandidare, soprattutto a causa della sua età. Infatti Michelle Goldberg ha scritto sulla pagina degli editoriali del New York Times un commento intitolato così: «Biden è un grande presidente. Non dovrebbe ricandidarsi». Se però i repubblicani punteranno ancora su Trump, che avrà 78 anni nel 2024, gli ottanta e passa di Joe non faranno più così tanto effetto. Infatti secondo consiglieri che gli sono molto vicini «rinuncerebbe a ricandidarsi solo se glielo impedisse la salute».  

L’inflazione è ancora troppo alta, come ha ripetuto ieri il capo della Fed Powell, però sta scendendo, e infatti Wall Street ha risposto con un forte rialzo all’inutile tentativo della banca centrale di convincerla che continuerà ad aumentare i tassi. E’ vero che gli americani la sentono nel portafoglio, e solo uno su cinque ritiene che l’economia vada bene, ma il capo della Casa Bianca ha ricordato i 517.000 posti di lavoro creati il mese scorso, per sottolineare che la sua politica economica sta funzionando, e ci sono buone probabilità di domare l’aumento dei prezzi senza provocare una recessione. Poi ha ricordato le leggi senza precedenti approvate per aiutare la gente a superare la pandemia, le infrastrutture, e ora l’l'Inflation Reduction Act che contrasta i cambiamenti climatici. Perciò ha promesso ancora di aumentare le tasse ai ricchi per ridurre il deficit, quadruplicare quelle imposte alle imprese che riacquistano le proprie azioni, e potenziare l’assistenza ai bisognosi. Nulla di questo passerà, con i repubblicani in maggioranza alla Camera, ma è appunto un programma politico su cui costruire la campagna della rielezione.  

Tra i suoi ospiti c’era Oksana Markarova, l’ambasciatrice ucraina a Washington, per ricordare che la guerra è ancora in corso e chiedere ai repubblicani isolazionisti più aiuti economici e militari. Aver fermato Putin è già un successo, così come aver ricostruito e rilanciato l’Alleanza Atlantica. La sfida del pallone cinese è stata quasi paradossale, ma ha confermato la necessità dell’America e dei suoi amici di restare uniti, per rispondere all’offensiva delle autocrazie.

Tra i suoi ospiti poi c’erano il contante degli U2 Bono, per l’impegno contro l’Aids; i genitori di Tyre Nichols, per denunciare le violenze della polizia; un 92enne sopravvissuto all’Olocausto, per ricordare i pericoli che corre ancora la nostra civiltà; i parenti di una vittima della droga Fentanyl; Brandon Tsay, che aveva tolto il fucile dalle mani del killer della strage di Monterey Park, per rilanciare la campagna contro le armi. Quasi un manifesto programmatico per la rielezione.