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La giornata di Zelensky al Parlamento europeo, dalla commozione alla richiesta dei jet: "Grazie per la disponibilità"

Nel discorso a Bruxelles davanti ai 27 leader, il presidente ucraino torna sull'importanza dell'invio dei caccia nonostante il governo britannico e francese abbiano frenato. "Niente di deciso"
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BRUXELLES - Appena entra nell'aula del Parlamento europeo è investito da un applauso scrosciante. Una vera e propria standing ovation. Per Volodymyr Zelensky la missione a Bruxelles non può essere semplice diplomazia. Qualcosa che si muove lungo la linea che separa la vita e la morte del suo Paese. Si commuove. Davanti a quegli applausi. Così come li accoglie con un sorriso tirato dalla fatica nella sede del Consiglio europeo dove lo attendono i 27 leader. L'unico a non applaudire prima della tradizionale foto di famiglia è l'ungherese Viktor Orbán. Anche durante il vertice, il premier di Budapest mostra un manifesto distacco. Ma gli altri confermano la linea di totale sostegno a Kiev. L'inno ucraino si alterna a quello dell'Unione europea. 

"L'Ucraina vincerà e diventerà membro dell'Ue", è l'impegno del presidente ucraino. Che associa la sua previsione alla richiesta di nuove a…

BRUXELLES - Appena entra nell'aula del Parlamento europeo è investito da un applauso scrosciante. Una vera e propria standing ovation. Per Volodymyr Zelensky la missione a Bruxelles non può essere semplice diplomazia. Qualcosa che si muove lungo la linea che separa la vita e la morte del suo Paese. Si commuove. Davanti a quegli applausi. Così come li accoglie con un sorriso tirato dalla fatica nella sede del Consiglio europeo dove lo attendono i 27 leader. L'unico a non applaudire prima della tradizionale foto di famiglia è l'ungherese Viktor Orbán. Anche durante il vertice, il premier di Budapest mostra un manifesto distacco. Ma gli altri confermano la linea di totale sostegno a Kiev. L'inno ucraino si alterna a quello dell'Unione europea. 

"L'Ucraina vincerà e diventerà membro dell'Ue", è l'impegno del presidente ucraino. Che associa la sua previsione alla richiesta di nuove armi. In particolare i jet militari, i caccia. Anzi, dopo i suoi incontri a Londra e Parigi li dà per scontati: "Grazie per la disponibilità a fornirci le armi necessarie, compresi i jet". Anche se sia il governo britannico che il presidente francese ancora frenano. "Niente di deciso".  Eppure Zelensky, anche nella conferenza stampa finale, insiste: "Abbiamo preso delle decisioni che non rendere pubbliche. Abbiamo preso decisioni positive e concrete". "Non posso permettermi di tornare in patria - spiega - senza risultati. Gli aiuti ci servono per la sopravvivenza". E anche per difendere l'Ue perché Putin "vuole distruggere il modello di vita di tutta l'Europa. È un dittatore che utilizza le armi di altre dittature come l'Iran. Vuole tornare agli anni '30". E poi lancia un avvertimento: la guerra può allargarsi ulteriormente. "Abbiamo intercettato i piani della Russia - è il suo avviso - per distruggere la Moldavia, per spezzare la democrazia moldava e stabilire il controllo sul Paese: appena lo abbiamo intercettato ho avvisato la presidente Maia Sandu e sono sicuro che voi avreste fatto lo stesso".

Che il punto delle trattative adesso si concentri sull'invio degli aerei da guerra, lo si capisce da quel che dice il presidente del consiglio europeo, Charles Michel: "Sono certo che daremo tutto il sostegno militare. Non esiteremo". E la presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola, va anche oltre: "Conosciamo il sacrificio che il vostro popolo ha sopportato per l'Europa e dobbiamo onorarlo non solo con le parole ma anche con i fatti. Con fondi per il tuo popolo, con l'aiuto nella ricostruzione e l'addestramento delle tue truppe. Con attrezzature militari e sistemi di difesa. E, ora, gli Stati devono considerare, rapidamente, come passo successivo, fornire sistemi a lungo raggio e i jet necessari per proteggere la libertà che troppi hanno dato per scontata. L'esponente maltese ricorda che il suo Paese si ritrovò in passato con soli tre caccia che venivano chiamati Fiducia, Speranza e Carità". Voi, prosegue, "siete come Davide contro Golia".