Moldavia, dal missile russo alle dimissioni di Natalia Gavrilita
di Salvatore Giuffrida , di Salvatore GiuffridaSono ore delicate per la Moldavia. La premier Natalia Gavrilita si è dimessa e i missili russi volano minacciosi sullo spazio aereo moldavo: Odessa è lontana solo 80 chilometri dal confine e le tensioni aumentano. Alle 10.18 del mattino un missile russo ha sorvolato la Moldavia sopra la città di Mocra, nella regione filorussa della Transnistria, poi su Cosauii nella regione di Soroca, al confine con l’Ucraina: una traiettoria che secondo gli ucraini sarebbe studiata apposta per farlo abbattere e creare un incidente per risucchiare la Moldavia in guerra.
Le dimissioni della premier
Passano poche ore e arriva la doccia fredda: la premier Natalia Gavrilita, europeista e alleata della presidente Maia Sandu, annuncia le sue dimissioni. Del resto in Moldavia il retaggio russo è ancora forte e il paese non è compatto e unito con le riforme filo-Ue avviate dal presidente Sandu. La Gavrilita lo ha detto apertamente: “Se il governo avesse a…
Sono ore delicate per la Moldavia. La premier Natalia Gavrilita si è dimessa e i missili russi volano minacciosi sullo spazio aereo moldavo: Odessa è lontana solo 80 chilometri dal confine e le tensioni aumentano. Alle 10.18 del mattino un missile russo ha sorvolato la Moldavia sopra la città di Mocra, nella regione filorussa della Transnistria, poi su Cosauii nella regione di Soroca, al confine con l’Ucraina: una traiettoria che secondo gli ucraini sarebbe studiata apposta per farlo abbattere e creare un incidente per risucchiare la Moldavia in guerra.
Le dimissioni della premier
Passano poche ore e arriva la doccia fredda: la premier Natalia Gavrilita, europeista e alleata della presidente Maia Sandu, annuncia le sue dimissioni. Del resto in Moldavia il retaggio russo è ancora forte e il paese non è compatto e unito con le riforme filo-Ue avviate dal presidente Sandu. La Gavrilita lo ha detto apertamente: “Se il governo avesse avuto in casa lo stesso sostegno e la stessa fiducia che noi sentivamo nei nostri partner europei, saremmo stati in grado di avanzare ulteriormente e più velocemente”. Dorin Recean, già ministro dell’Interno nel 2015 e attuale consigliere per la sicurezza interna, filo-Ue e fedelissimo di Sandu,ha preso il suo posto.