Inghilterra, le violenze dell'estrema destra davanti all'albergo dove sono tenuti i richiedenti asilo
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA. Una camionetta della polizia incendiata, lancio di pietre, atti violenti, almeno quindici arresti. In Inghilterra sale la tensione su migranti e richiedenti asilo, quest’anno arrivati in numeri record sulle coste del Kent nonostante la crociata del governo Sunak contro coloro che attraversano la Manica. Ieri sera a Knowsley, nel Merseyside (la regione di Liverpool), centinaia di manifestanti “di estrema destra” secondo le forze dell’ordine hanno protestato all’esterno del Suites Hotel dove sono alloggiati numerosi richiedenti asilo. Gli animi si sono presto infiammati: lancio di pietre, fumogeni, poi “violenti scontri” tra alcuni manifestanti e la polizia inglese in tenuta antisommossa. Le immagini hanno iniziato a fare presto il giro dei social, dove è partito l’hashtag, #RefugeesWelcome, i rifugiati sono benvenuti.
LONDRA. Una camionetta della polizia incendiata, lancio di pietre, atti violenti, almeno quindici arresti. In Inghilterra sale la tensione su migranti e richiedenti asilo, quest’anno arrivati in numeri record sulle coste del Kent nonostante la crociata del governo Sunak contro coloro che attraversano la Manica. Ieri sera a Knowsley, nel Merseyside (la regione di Liverpool), centinaia di manifestanti “di estrema destra” secondo le forze dell’ordine hanno protestato all’esterno del Suites Hotel dove sono alloggiati numerosi richiedenti asilo. Gli animi si sono presto infiammati: lancio di pietre, fumogeni, poi “violenti scontri” tra alcuni manifestanti e la polizia inglese in tenuta antisommossa. Le immagini hanno iniziato a fare presto il giro dei social, dove è partito l’hashtag, #RefugeesWelcome, i rifugiati sono benvenuti.
Secondo il deputato locale, Sir George Howarth, le violenze di ieri sarebbero state scatenate da un imprecisato “post sui social media” che avrebbe fomentato la rabbia di estremisti e alcuni residenti locali contrari all’accoglienza dei richiedenti asilo. Subito dopo, in molti sui social hanno iniziato ad attaccare la ministra dell’Interno Suella Braverman, distintasi più volte per dichiarazioni e toni molto duri - “incendiari” per i suoi critici - sui migranti irregolari.
Il governo Sunak si sta giocando molto sui migranti e richiedenti asilo che arrivano dalla Manica in numeri record, nonostante la Brexit. Lui e il predecessore Johnson hanno promesso di limitare fortemente i flussi, includendo persino la controversa espulsione dei migranti irregolari in Ruanda, visto che lo Stato britannico paga circa 3 milioni al giorno per l’accoglienza.
Tutto ciò non sta avvenendo: il programma Ruanda è sinora un flop totale dopo le sentenze contrarie della giustizia inglese mentre l’anno scorso c’è stato il record di sempre di immigrati e rifugiati (netti) arrivati nel Regno Unito: oltre 500mila in 12 mesi. Un tema che infiamma la destra del partito conservatore di Sunak, che ora in qualche modo dovrà agire per evitare anche una grave crisi politica, oltre a quella migratoria in corso.