Esteri

Teheran, liberata la ricercatrice franco-iraniana Fariba Adelkhah. Parigi: "Sia libera di tornare qui"

Manifestazione a Parigi per la liberazione di Fariba Adelkhah, il 13 gennaio del 2022
Manifestazione a Parigi per la liberazione di Fariba Adelkhah, il 13 gennaio del 2022 (afp)
Arriva la conferma del governo di Macron. L'antropologa di Science Po era stata arrestata nel giugno del 2019 insieme al marito francese, poi scarcerato, ed era stata condannata a sei anni per propaganda contro il regime e minacce alla sicurezza nazionale. La svolta grazie a una grande amnistia
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Il governo francese conferma che la ricercatrice franco-iraniana Fariba Adelkhah è stata rilasciata dal carcere di Evin a Teheran dove stava scontando una condanna a sei anni con l'accusa di propaganda contro il regime e minacce alla sicurezza nazionale. L'antropologa era stata arrestata con il marito, lo scienziato francese Roland Marchal, che è già stato scarcerato, all'aeroporto di Teheran nel giugno del 2019. 


"La Francia accoglie con soddisfazione la liberazione questa notte della ricercatrice di Sciences Po ingiustamente detenuta in Iran", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri. "È fondamentale che la signora Fariba Adelkhah possa recuperare tutte le sue possibilità, compresa quella di tornare in Francia se lo desidera" prosegue il comunicato che in cui si "ribadisce la richiesta di liberazione immediata ed incondizionata di tutti i francesi detenuti arbitrariamente in Iran", facendo riferimento ai casi di Cecile Kohler e Benjamin Brière.


La scarcerazione do Adelkhah è avvenuta nell'ambito di una grande amnistia, annunciata dalle autorità iraniane per il 44esimo anniversario della rivoluzione iraniana, che ha portato alla liberazione dell'attivista Farhad Meysami, della giornalista Nooshin Jafari e la sociologa Neda Mohseni.