Gerusalemme: Asher e Yaakov, i due fratellini uccisi nell'attentato alla fermata dell'autobus
di Rossella Tercatin , di Rossella TercatinGERUSALEMME – Erano vestiti a festa, pronti per uno Shabbat speciale. Asher Menahem e Yaakov Yisrael Paley erano con il papà e un fratellino di dieci anni alla fermata dell’autobus di Ramot, un’area a nord di Gerusalemme in prevalenza abitata da ebrei ortodossi. Venerdì dovevano andare nella città di Bnei Brak per una festa di famiglia, quando un’auto è piombata sulla folla in attesa. Yaakov, sei anni, è morto quasi subito. Asher ha lottato per un giorno, ma non ce l’ha fatta ed è morto ieri. Feriti anche il padre – ancora in condizioni serie – e l’altro figlio Moshie. L’attacco ha ucciso anche il ventenne Alter Shlomo Liderman, che si era sposato da pochi mesi. Autore dell’attentato, il trentunenne palestinese Hussein Qaraqa, che è stato ucciso nel giro di attimi da un poliziotto sulla scena. A differenza della maggior parte dei palestinesi di Gerusalemme Est, Qaraqa non aveva…
GERUSALEMME – Erano vestiti a festa, pronti per uno Shabbat speciale. Asher Menahem e Yaakov Yisrael Paley erano con il papà e un fratellino di dieci anni alla fermata dell’autobus di Ramot, un’area a nord di Gerusalemme in prevalenza abitata da ebrei ortodossi. Venerdì dovevano andare nella città di Bnei Brak per una festa di famiglia, quando un’auto è piombata sulla folla in attesa. Yaakov, sei anni, è morto quasi subito. Asher ha lottato per un giorno, ma non ce l’ha fatta ed è morto ieri. Feriti anche il padre – ancora in condizioni serie – e l’altro figlio Moshie. L’attacco ha ucciso anche il ventenne Alter Shlomo Liderman, che si era sposato da pochi mesi. Autore dell’attentato, il trentunenne palestinese Hussein Qaraqa, che è stato ucciso nel giro di attimi da un poliziotto sulla scena. A differenza della maggior parte dei palestinesi di Gerusalemme Est, Qaraqa non aveva solo la residenza in città, ma anche la cittadinanza israeliana.
Fonti anonime citate da Ynet hanno riferito che l’uomo soffrisse di problemi mentali e fosse appena stato rilasciato da una struttura psichiatrica. Sui suoi profili social però Qaraqa aveva scritto diversi post che inneggiavano ad attacchi contro civili e soldati israeliani. Dopo l’attentato, le autorità hanno arrestato una decina di persone a lui associate inclusa la moglie, i genitori e il padrone di casa, mentre il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato che la sua abitazione sarà sigillata in attesa di essere demolita – una misura che Israele prende di frequente contro gli autori di attacchi terroristici. “Di fronte al terrorismo la nostra risposta è colpirlo con tutta la nostra forza e consolidare ancora di più il controllo sul nostro Paese,” le parole di Netanyahu.
Sabato è stato ucciso anche un giovane palestinese di 27 anni, Methkal Sulaiman Rayyan. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa, un gruppo di israeliani abitanti degli insediamenti ha attaccato i residenti del villaggio di Qarawat Bani Hassan e aperto il fuoco, uccidendo il ragazzo. Una versione contestata dal Consiglio Regionale della Samaria (nome biblico della parte nord della Cisgiordania), secondo la quale il gruppo, proveniente dal vicino insediamento Havot Yair stava facendo una passeggiata quando alcune decine di residenti di Qarawat Bani Hassan hanno cominciato a lanciare pietre e petardi contro di loro, con un israeliano che avrebbe aperto il fuoco per autodifesa. L’esercito, chiamato dopo l’inizio dei disordini, è giunto sul posto quando Rayyan era già stato ferito e ha aperto un’inchiesta sull’accaduto.
Le ultime settimane sono state caratterizzate da fortissime tensioni nella regione. Sono 46 i palestinesi dagli israeliani uccisi dall’inizio dell’anno, in maggioranza miliziani, ma anche alcuni civili. Mentre dieci israeliani hanno perso la vita in attacchi condotti da terroristi palestinesi.