India, il governo tenta di sostituire San Valentino con la Giornata dell'abbraccio alla mucca
di Benedetta Perilli , di Benedetta PerilliPotrebbe essere la soluzione definitiva per tutti quei single che il 14 febbraio sognano di essere in due. Eppure l'iniziativa promossa dal governo indiano prende molto sul serio l'occidentale festa degli innamorati al punto da volerla capovolgere in chiave locale e sostituirla con una festività affine alle tradizioni indiane.
Che nei fatti si traduce nell'abbandono delle celebrazioni di San Valentino e nell'istituzione di una giornata, sempre prevista per il 14 febbraio, durante la quale si invitano gli indiani ad abbracciare una mucca sacra. La Giornata dell'abbraccio alla mucca è stata promossa, così come dichiarato in una nota, per "portare ricchezza emotiva" e "potenziare la felicità individuale e collettiva" nel tentativo di contrastare "l'abbaglio della civiltà occidentale" colpevole di aver messo a dura prova le tradizioni indiane.
"La mucca è un…
Potrebbe essere la soluzione definitiva per tutti quei single che il 14 febbraio sognano di essere in due. Eppure l'iniziativa promossa dal governo indiano prende molto sul serio l'occidentale festa degli innamorati al punto da volerla capovolgere in chiave locale e sostituirla con una festività affine alle tradizioni indiane.
Che nei fatti si traduce nell'abbandono delle celebrazioni di San Valentino e nell'istituzione di una giornata, sempre prevista per il 14 febbraio, durante la quale si invitano gli indiani ad abbracciare una mucca sacra. La Giornata dell'abbraccio alla mucca è stata promossa, così come dichiarato in una nota, per "portare ricchezza emotiva" e "potenziare la felicità individuale e collettiva" nel tentativo di contrastare "l'abbaglio della civiltà occidentale" colpevole di aver messo a dura prova le tradizioni indiane.
"La mucca è un pilastro della cultura indiana e dell'economia rurale, sostiene le nostre vite ed è portatrice di benessere e biodiversità", spiega ancora l'Animal welfare board of India, ente indiano per la protezione degli animali, che promuove l'iniziativa. Non senza ricordare l'importanza religiosa del mammifero. "Nota come Khamdenu e Gaumata per la sua natura nutriente, proprio come una madre". Il documento è firmato dal segretario del dipartimento, Sujit Kumar Dutta e porta la data del 6 febbraio.
Ma è poi lo stesso Dutta a firmare quattro giorni dopo una circolare che annulla l'iniziativa ("su richiesta del
ministero federale della Pesca e dell'Allevamento") che è stata accolta in patria, con tanto di centinaia di meme sui social, e all'estero da una dilagante ironia. Molto lontana dallo spirito originale con il quale era stata istituita. La mucca è infatti un animale sacro per l'induismo - ragione per la quale non può essere uccisa - e considerata madre delle genti di Bharat, nome antico del Continente, con un culto che alcuni fanno risalire fino all’Egitto. Ecco perché è stata scelta dal governo, con il partito Bharatiya Janata rappresentato dal premier Narendra Modi sempre più attento alle politiche nazionaliste, per contrastare i valori corrotti della cultura occidentale.
Valori che il San Valentino incarnerebbe alla perfezione tanto da spingere alcuni gruppi di estrema destra a vandalizzare alcuni negozi di regali per il 14 febbraio. E non solo. A finire nel mirino delle critiche sovraniste sono state le donne, accusate di voler festeggiare il giorno degli innamorati soltanto per abbandonare alla promiscutà e ai comportamenti volgari.
La crisi di San Valentino
Messo a dura prova dai due anni di pandemia, con aziende costrette a inventare creative soluzioni alternative alla tradizionale - e costosa - celebrazione e coppie tornate a inviarsi mazzi di fiori (spesso anche soltanto virtuali), ora San Valentino vive una fase di crisi. Legata soprattutto a quella economica e all'inflazione. Lo racconta bene un sondaggio francese commissionato dal sito di appuntamenti Meetic secondo il quale più di una persona su tre (il 37%) ammette di avere a disposizione meno denaro rispetto a sei mesi fa e di essere costretto a organizzare cene e uscite romantiche in luoghi più abbordabili, come fast-food e zoo.
E in Colombia i produttori di fiori sono allo stremo, soffocati da una richiesta altissima - con conseguente inflazione crescente in tutto il mondo - e da una forza lavoro ormai invecchiata che non riesce a trovare un ricambio. "I giovani evitano il settore preferendo altri lavori mettendo a rischio la produttività. Avremmo bisogno di 20mila lavoratori in più per affrontare San Valentino", ha spiegato alla Reuters Augusto Solano, presidente dell'associazione produttori.