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Il governo ucraino sulle parole di Berlusconi: "E' un agitatore per conto di Putin, danneggia la reputazione italiana"

(reuters)

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A Repubblica Mykhailo Podolyak, consigliere di Zelensky, rilascia un commento durissimo contro l'ex premier italiano. "Getti la maschera e dica pubblicamente di essere a favore del genocidio del popolo ucraino". Il portavoce del ministro degli Esteri di Kiev: "Berlusconi bacia le mani insanguinate del capo del Cremlino, come l'ho visto fare nel 2010 con Gheddafi"
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KIEV - "Berlusconi è un agitatore vip che agisce nel quadro della propaganda russa, baratta la reputazione dell'Italia con la sua amicizia con Putin. Le sue parole sono un danno per l'Italia". Il tempo di leggere sui siti ucraini l'intervista che l'ex Presidente del consiglio ha rilasciato ieri alle televisioni ed ecco la reazione del governo di Kiev, che, visto il tenore delle dichiarazioni del leader di Forza Italia ("io da premier non avrei incontrato Zelensky a Bruxelles", "non doveva attaccare le due repubbliche autonome del Donbass"), non poteva che essere di eguale impatto. Posizione ufficiale che è contenuta in un lungo mesaggio che Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente Zelensky, invia a Repubblica. Rafforzata, vedremo, dal parere del portavoce del ministro degli Esteri ucraino.

"Certo, non è di particolare valore commentare ciò che ha detto Berlusco…

KIEV - "Berlusconi è un agitatore vip che agisce nel quadro della propaganda russa, baratta la reputazione dell'Italia con la sua amicizia con Putin. Le sue parole sono un danno per l'Italia". Il tempo di leggere sui siti ucraini l'intervista che l'ex Presidente del consiglio ha rilasciato ieri alle televisioni ed ecco la reazione del governo di Kiev, che, visto il tenore delle dichiarazioni del leader di Forza Italia ("io da premier non avrei incontrato Zelensky a Bruxelles", "non doveva attaccare le due repubbliche autonome del Donbass"), non poteva che essere di eguale impatto. Posizione ufficiale che è contenuta in un lungo mesaggio che Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente Zelensky, invia a Repubblica. Rafforzata, vedremo, dal parere del portavoce del ministro degli Esteri ucraino.

"Certo, non è di particolare valore commentare ciò che ha detto Berlusconi", esordisce Podolyak. "Chiaramente non comprende il contesto della guerra che la Russia ha mosso in Europa e non ha alcuna influenza sull'agenda politica globale. Inoltre le sue parole ripetono il messaggio chiave della propaganda del Cremlino, che è: 'non interferite con noi russi mentre uccidiamo gli ucraini'. Ogni persona, incluso Berlusconi, che ha il privilegio di vivere in un paese europeo libero può ovviamente esprimere la propria opinione, persino sostenere la violenza di massa, la guerra, l'autoritarismo russo. E tuttavia penso che la sua visione misantropica causa danni alla impeccabile reputazione dell'Italia. Perché lui baratta la reputazione del vostro Paese con la sua amicizia col dittatore Putin".

Il consigliere di Zelensky, poi, entra nel merito dell'accusa di Berlusconi sull'aggressione ucraina nell'est. "Berlusconi deve ancora capire che 'le repubbliche del Donbass' non sono mai esistite. E che nella primavera del 2014, durante la prima fase dell'invasione russa, gli occupanti hanno creato una enclave criminale sul territorio ucraino del Donbass. Assolutamente illegale. Infine: nessuno ha aggredito la Federazione Russa. Nel febbraio 2022 loro hanno lanciato una invasione sul larga scala con l'intenzione di occupare l'intero territorio di un altro Paese e uccidere quanti più cittadini ucraini gli è possibile. Quindi Berlusconi deve smetterla di mascherare il suo vero desiderio e dichiarare pubblicamente di essere a favore del genocidio degli ucraini. E di considerare possibile, nel 21esimo secolo, guerre di occupazione in Europa".

Dello stesso tenore il commento di Oleg Nikolenko, portavoce del ministro degli Esteri Dmytro Kuleba. "Nel 2010 ho lavorato presso l'ambasciata ucraina in Libia", dice Nikolenko. "Ricordo bene quando l'allora presidente Berlusconi volò per incontrare Gheddafi. Durante una cerimonia ufficiale alla presenza delle talecamere Berlusconi ha baciato le mani del dittatore libico per dimostrare la sua lealtà. Le ridicole accuse odierne contro Zelensky sono il tentativo di baciare le mani insanguinate di Putin e dimostrare la sua lealtà al dittatore russo. Il popolo italiano deve rendersi conto che diffondendo la propaganda russa Berlusconi sta incoraggiando Putin ha continuare i suoi crimini contro l'Ucraina. Ha, dunque, responsabilità politica e morale. Apprezziamo invece la pronta risposta della premier italiana Giorgia Meloni, che ha riaffermato l'incrollabile sostegno del governo all'Ucraina".