"Lasciate subito la Russia": l'appello degli Usa ai propri cittadini
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - "Lasciate subito la Russia". A quasi un anno dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, è questo il nuovo appello lanciato dagli Stati Uniti ai cittadini americani e a quelli con doppia nazionalità che vivono o si trovano di passaggio in Russia. Il rischio è quello di finire vittime di “arresti arbitrari”. “I cittadini americani che risiedono o viaggiano in Russia - scrive l’ambasciata a Mosca sulla pagina del suo sito ufficiale - devono immediatamente partire”. Il messaggio è contenuto in un lungo intervento in cui vengono rivolte accuse dirette ai russi e si traccia un quadro caotico e inquietante della situazione: pochi aerei disponibili, scarsità di contante, azzeramento delle garanzie di sicurezza, applicazione della legge marziale e diritti calpestati.
NEW YORK - "Lasciate subito la Russia". A quasi un anno dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, è questo il nuovo appello lanciato dagli Stati Uniti ai cittadini americani e a quelli con doppia nazionalità che vivono o si trovano di passaggio in Russia. Il rischio è quello di finire vittime di “arresti arbitrari”. “I cittadini americani che risiedono o viaggiano in Russia - scrive l’ambasciata a Mosca sulla pagina del suo sito ufficiale - devono immediatamente partire”. Il messaggio è contenuto in un lungo intervento in cui vengono rivolte accuse dirette ai russi e si traccia un quadro caotico e inquietante della situazione: pochi aerei disponibili, scarsità di contante, azzeramento delle garanzie di sicurezza, applicazione della legge marziale e diritti calpestati.
Le paure degli americani
Ogni occasione può essere usata per arrestare un cittadino americano e fare pressione su Washington. “La possibilità - si legge - di garantire assistenza ai cittadini americani è stata severamente limitata, in particolare nelle aree lontane dall’ambasciata Usa a Mosca, a causa delle limitazioni di viaggio per il personale e lo staff dell’ambasciata”. La Russia, continua il messaggio, “può rifutarsi di riconoscere la doppia cittadinanza e negare l’accesso all’assistenza consolare americana”. Le carte di credito americane non sono più funzionanti e i trasferimenti di soldi dagli Stati Uniti sono ridotti, dovuti alle sanzioni imposte alle banche russe. Ma intanto ci sono “scorte ridotte di contanti”. I voli commerciali sono pochi e trovare un posto disponibile è molto difficile. “I diritti ad adunate pacifiche e alla libertà d’espressione - continua l’ambasciata - non sono protette in Russia. I cittadini americani evitino tutte le proteste politiche e sociali e non scattino foto al personale di sicurezza. Le autorità russe hanno arrestato i cittadini americani che hanno partecipato alle manifestazioni”.
Il caso della cestista Griner
Il rischio, aggiunge, è che le persone possanno essere “minacciate” e “diventare vittime di estorsione, maltrattamenti e abusi”. Le autorità locali possono “non notificare all’ambasciata americana la detenzione di cittadini americani e ritardare, senza ragione, il coinvolgimento del supporto consolare Usa”. “I servizi di sicurezza russi - continua - stanno irrigidendo le leggi a livello locale per colpire organizzazioi straniere e internazionali considerate ‘indesiderate’”. Un anno fa venne arrestata la giocatrice di basket Brittney Griner, poi rilasciata a dicembre in uno scambio di prigionieri, mentre dal 2018 è detenuto nelle prigioni russe Paul Whelan, veterano e manager di una compagnia, arrestato con l’accusa di spionaggio e condannato a sedici anni. Il Cremlino ha liquidato l’"alert" lanciato dall’ambasciata come una “cosa senza rilevanza”. “Lo hanno già fatto altre volte”, ha commentato il portavoce Dmitry Peskov. L’ultima era stata a settembre, dopo la decisione del presidente Vladimir Putin di lanciare una parziale mobilitazione di russi al fronte.