✕

Rihanna star al Super Bowl ma Trump va all’attacco: “Un fiasco, non ha talento”

Il tycoon rispolvera una vecchia rivalità ma i social acclamano la cantante incinta
2 minuti di lettura

NEW YORK - Troppe parolacce, movimenti mozzafiato di anca, e poi quel pancione mostrato senza pudore. Dicono che lo show sulfureo andato in scena nell'intervallo del Super Bowl (la finale è stata vinta dai Kansas City Chiefs) non sia piaciuto ai ricchi anziani residenti della Florida. Ora ne abbiamo la prova. Tra gli indignati c'era un signore di 76 anni che dalla sua residenza di Palm Beach ha seguito sbuffando lo spettacolo incastonato nel mezzo della partita che assegna il titolo di campione di football americano: Donald Trump. 

Subito dopo lo show, l'ex presidente degli Stati Uniti ha lanciato un attacco pubblico a Rihanna, la cantante che domenica sera si è esibita davanti ai 65 mila dello stadio di Glendale, Arizona, parlando di "fallimento epico", e di "peggior spettacolo della storia del Super Bowl". "E questo - ha aggiunto in un post su Truth - dopo aver insultato più di metà della nostra naz…

NEW YORK - Troppe parolacce, movimenti mozzafiato di anca, e poi quel pancione mostrato senza pudore. Dicono che lo show sulfureo andato in scena nell'intervallo del Super Bowl (la finale è stata vinta dai Kansas City Chiefs) non sia piaciuto ai ricchi anziani residenti della Florida. Ora ne abbiamo la prova. Tra gli indignati c'era un signore di 76 anni che dalla sua residenza di Palm Beach ha seguito sbuffando lo spettacolo incastonato nel mezzo della partita che assegna il titolo di campione di football americano: Donald Trump. 

Subito dopo lo show, l'ex presidente degli Stati Uniti ha lanciato un attacco pubblico a Rihanna, la cantante che domenica sera si è esibita davanti ai 65 mila dello stadio di Glendale, Arizona, parlando di "fallimento epico", e di "peggior spettacolo della storia del Super Bowl". "E questo - ha aggiunto in un post su Truth - dopo aver insultato più di metà della nostra nazione, che è già in grave declino, con il suo linguaggio offensivo. Ah, e complimenti allo stylist". La bocciatura è arrivata negli stessi minuti in cui sui social migliaia di persone scrivevano "memorable", "stunning", "awesome", come a dire memorabile, stupendo, eccezionale.

Negli Stati Uniti lo spettacolo musicale al Super Bowl è odiato e amato, come succede in Italia con il Festival di Sanremo. C'è chi vuole esaltarlo e chi demolirlo, ma alla fine nessuno vuole perderselo. A giudicare dai commenti, lo spettacolo non è piaciuto ai vecchietti in Florida e agli evangelici sparsi qua e là nel Paese, scandalizzati da movimenti altamente erotici e dalla brutalità dei testi, a cominciare da canzoni tipo "Bitch better have my money". Ma Rihanna, 34 anni, tornata a esibirsi dal vivo dopo cinque anni, ha messo in scena una performance onirica, sfacciata, provocatoria: si è materializzata calandosi dall'alto, in piedi su una pedana, a cinquanta metri d'altezza, come un'aliena, in timing perfetto con il clima da invasione degli ultracorpi che sta vivendo l'America dopo l'avvistamento di "oggetti non identificati".

I suoi vestiti, indossati durante i tredici minuti dell'esibizione, erano rosso fragola, ma a fare notizia sono stati tutti quegli abiti utilizzati per non nascondere la cosa più importante dello show: il pancione della sua seconda gravidanza. A Trump non è piaciuto niente e ha bocciato in modo sarcastico chi glieli ha scelti, eppure la cantante si è affidata a stilisti del momento, Jonathan Anderson, creativo di Loewe, e Pieter Mulier, di Alaïa. Rihanna ha usato spesso la moda per sostenere il ruolo delle donne, il potere di controllare il proprio corpo, di confrontarsi con la propria fisicità e lo stesso ha fatto al Super Bowl, l'evento sportivo più seguito dagli americani. A una mano la cantante aveva un anello Bayco da quasi venti carati. Indosso, nella prima parte, un abito surrealista, arricchito da diamanti, aperto frontalmente per mostrare il pancione. Nella seconda ha indossato un enorme cappotto di pelle, con bolero e guanti. Attorno, un centinaio di scatenati ballerini vestiti di bianco, e lei tutta rossa, come una dea avanguardista della fertilità.

A Trump non andava bene. Ma Rihanna non deve essere rimasta sorpresa: da anni la cantante è una delle più grande oppositrici del tycoon. Aveva più follower di lui su Twitter e, rispetto all'ex presidente, non è mai stata bannata. Tre anni fa la cantante aveva pubblicato per i suoi oltre 142 mlioni follower su Instagram una foto di lei mentre usava spray colorato per scrivere su una vecchia Cadillac "Fuck Trump". Non la prese bene, ma domenica, ovviamente, non ne ha fatto cenno, preferendo puntare sulla "mancanza di talento" di una cantante che ha vinto nove volte il Grammy ed è in corsa per un Oscar. Però fino al 2018, Trump non la pensava così: le canzoni di Rihanna venivano trasmesse ai suoi comizi, fino a quando l'artista gli ha vietato di farlo.