Voli in business e hotel di lusso: dalla Russia ai Paesi del Golfo, i viaggi di 130 eurodeputati a spese di Paesi stranieri
di Giuliano Foschini , di Giuliano FoschiniC’è chi vola in Azerbaijan, dorme in un albergo di lusso, e si redime: il giorno dopo la sua posizione su Baku cambia improvvisamente e da “nemici dei diritti umani” si trasformano magicamente in esempi di democrazia. C'è l'India che ha una passione per l’Ecr, il gruppo di cui fa parte Fratelli d’Italia. La Russia che ha l’ansia di far conoscere, soprattutto a chi siede nei banchi dell’estrema destra, la trasparenza della loro macchina di governo. Ma soprattutto ci sono gli europarlamentari, di tutte le nazioni e di tutti gli schieramenti politici, che amano viaggiare: secondo un’inchiesta di Le Soir sono stati 130 gli eurodeputati in carica che hanno compiuto almeno un viaggio, dichiarato, a spese di un Paese straniero. Si tratta di soggiorni regolari, documentati (seppur in alcuni casi con molto ritardo) ma che spiegano bene alcuni degli strumenti di influenza che si utilizzano per fare pressioni sulle istituzioni…
C’è chi vola in Azerbaijan, dorme in un albergo di lusso, e si redime: il giorno dopo la sua posizione su Baku cambia improvvisamente e da “nemici dei diritti umani” si trasformano magicamente in esempi di democrazia. C'è l'India che ha una passione per l’Ecr, il gruppo di cui fa parte Fratelli d’Italia. La Russia che ha l’ansia di far conoscere, soprattutto a chi siede nei banchi dell’estrema destra, la trasparenza della loro macchina di governo. Ma soprattutto ci sono gli europarlamentari, di tutte le nazioni e di tutti gli schieramenti politici, che amano viaggiare: secondo un’inchiesta di Le Soir sono stati 130 gli eurodeputati in carica che hanno compiuto almeno un viaggio, dichiarato, a spese di un Paese straniero. Si tratta di soggiorni regolari, documentati (seppur in alcuni casi con molto ritardo) ma che spiegano bene alcuni degli strumenti di influenza che si utilizzano per fare pressioni sulle istituzioni europee.
I Paesi più "generosi"
Il Paese che maggiormente ha offerto soggiorni è l’India: 117 notti offerte, in hotel a 5 stelle, per 30 viaggi complessivi. Un numero dietro il quale ci sarebbe soprattutto il lavoro di un lobbista, Madi Sharma, inviato a Bruxelles dal governo indiano con il compito specifico di facilitare gli incontri tra il premier, Narendra Modi, e le istituzioni europee. Più chiaro il motivo per cui spesso (115 notti in due anni) Israele ospiti i deputati: i contatti sono continui, i rapporti necessari. Discorso invece il discorso degli Emirati: 61 notti offerte, a riprova della necessità dei Paesi del Golfo di avere interlocuzioni con Bruxelles. Seguono poi la Russia, il Venezuela, Taiwan, gli Stati Uniti, il Barhein e la Cina.
Il gruppo di Fratelli d'Italia
Il gruppo con il maggior numero di viaggi è Ecr, il gruppo dei conservatori e riformisti: uno su quattro è il loro, e quasi sempre in Paesi assai scivolosi. Il recordman dei viaggi è invece il deputato tedesco verde Reinhard Bütikofer, che presiede la delegazione per i rapporti con la Cina: ha viaggiato in tredici Paesi diversi, dalla Russia all’India, passando per l’Australia. “È il mio lavoro” ha risposto a Le Soir. E gli italiani? I viaggi sono diversi. Alcuni già arrivati agli onori della cronaca. Per esempio quello dell’eurodeputata del Partito democratico Alessandra Moretti che il 16 e il 17 febbraio del 2020 era stata in Qatar, ospite del governo di Doha. Tutto regolare, ma la deputata ha compilato la scheda soltanto tre anni dopo, a gennaio del 2023 quando il Qatargate era esploso. Una dimenticanza comune: in quel viaggio (viaggio in business e pernottamento al Ritz) c’era anche Marc Tarabella, il deputato arrestato nei giorni scorsi, che aveva dimenticato di rendicontare come la Moretti. C’era poi Eva Kaili, la vicepresidente in carcere con l’accusa di fare parte della “cricca” al soldo del Qatar, e Dimitris Avramopoulos, l’ex commissario che faceva parte di Fight Impunty, l’Ong di Antonio Panzeri.