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Cina, la protesta dei pensionati contro i tagli del governo alla Sanità

(reuters)
Intonando l'Internazionale, a centinaia sono scesi in strada a Wuhan contro il taglio dell'indennità mensile per le prestazioni mediche
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PECHINO - Erano scesi in strada la settimana scorsa e avevano promesso di ritornarci oggi se le loro richieste non fossero state ascoltate. Centinaia di pensionati hanno sfilato per le strade di Wuhan questa mattina per protestare contro i tagli del governo alle assicurazioni sanitarie. 

Si sono radunati davanti al parco Zhongshan, intonando l'Internazionale (già sentita molte volte durante le proteste contro il Covid di fine novembre), tra qualche spintone di troppo da parte della polizia. Si lamentano del taglio dell'indennità mensile per le prestazioni mediche, passata da 260 yuan (37 euro) ad appena 8…

PECHINO - Erano scesi in strada la settimana scorsa e avevano promesso di ritornarci oggi se le loro richieste non fossero state ascoltate. Centinaia di pensionati hanno sfilato per le strade di Wuhan questa mattina per protestare contro i tagli del governo alle assicurazioni sanitarie. 

Si sono radunati davanti al parco Zhongshan, intonando l'Internazionale (già sentita molte volte durante le proteste contro il Covid di fine novembre), tra qualche spintone di troppo da parte della polizia. Si lamentano del taglio dell'indennità mensile per le prestazioni mediche, passata da 260 yuan (37 euro) ad appena 83.

I video sui social cinesi sono scomparsi in fretta, non su Twitter. Manifestazioni ci sono state anche in un'altra città, a Dalian, nel Nord Est del Paese, sempre per lo stesso motivo.

Le proteste contro le misure anti-Covid

Le proteste di piazza per questioni locali non sono rare in Cina, ma arrivano dopo quelle che hanno scosso il Paese tra fine novembre e i primi di dicembre quando migliaia di persone in decine di città del Paese scesero in strada per protestare contro la politica zero-Covid, arrivando pure a contestare apertamente il segretario generale comunista Xi Jinping. 

In Cina, i dipendenti e i datori di lavoro contribuiscono all'assicurazione sanitaria. Una parte del reddito viene versata in un conto individuale e parte in un conto collettivo. I pensionati non contribuiscono, ma continuano a ricevere questa quota individuale, che consente loro di pagare le cure quotidiane senza dover anticipare il denaro.

I costi lievitati della sanità

Quello dei costi della sanità è diventato un argomento scivoloso dopo il Covid: nei tre anni di tolleranza zero i governi locali hanno dilapidato le proprie risorse per finanziare tamponi di massa e lockdown. Quanto ha speso la Cina solamente l'anno scorso per cercare di eliminare i diffusi focolai di Covid? Non sono ancora disponibili statistiche nazionali, ma i recenti bilanci dei governi locali fanno un po' di luce. Un esempio: il Guangdong, la provincia più popolosa della Cina, è in cima alla lista con 71,1 miliardi di yuan (10 miliardi di euro).