Erin Brockovich sfida la Casa Bianca: "Azione contro i danni provocati dal treno tossico deragliato in Ohio"
di Alberto Flores D'Arcais , di Alberto Flores D'Arcais“Ecco perché la gente non si fida del governo. Non si può dire alla gente che ci sono stati e continuano ad esserci inquinanti pericolosi che contaminano l'ambiente e allo stesso tempo dire ‘tutto va bene’. La gente non è stupida. E se vivete a Palestine, Ohio, capite che Superman non sta arrivando, ma voi siete lì. Fidatevi del vostro istinto. Documentate tutto ciò che vedete. Unitevi come comunità e chiedete risposte”. Erin Brockovich, avvocato e "consulente ambientale", divenuta famosa per la lotta contro la Pacific Gas & Electric raccontata in un film del 2000 con Julia Roberts, lancia la sfida all’Epa (l’agenzia federale Usa per la protezione ambientale) e critica anche la Casa Bianca: “L'amministrazione Biden deve essere coinvolta maggiormente nel deragliamento del treno in Ohio. Contiamo su di voi per spezzare la catena di amministrazioni che hanno sempre chiuso gli occhi&r…
“Ecco perché la gente non si fida del governo. Non si può dire alla gente che ci sono stati e continuano ad esserci inquinanti pericolosi che contaminano l'ambiente e allo stesso tempo dire ‘tutto va bene’. La gente non è stupida. E se vivete a Palestine, Ohio, capite che Superman non sta arrivando, ma voi siete lì. Fidatevi del vostro istinto. Documentate tutto ciò che vedete. Unitevi come comunità e chiedete risposte”. Erin Brockovich, avvocato e "consulente ambientale", divenuta famosa per la lotta contro la Pacific Gas & Electric raccontata in un film del 2000 con Julia Roberts, lancia la sfida all’Epa (l’agenzia federale Usa per la protezione ambientale) e critica anche la Casa Bianca: “L'amministrazione Biden deve essere coinvolta maggiormente nel deragliamento del treno in Ohio. Contiamo su di voi per spezzare la catena di amministrazioni che hanno sempre chiuso gli occhi”.
Un incidente grave, con possibili conseguenze ancora più gravi, che l’Epa ha cercato nei giorni successivi di minimizzare, sostenendo che la qualità dell'aria e dell'acqua nella zona “è buona”, e che gli “inquinanti pericolosi sono stati rilasciati nell'ambiente attraverso un incendio controllato” il 6 febbraio, tre giorni dopo l’incidente. Solo il 10 febbraio l'Epa ha dichiarato che circa 20 vagoni ferroviari trasportavano materiali pericolosi e che le sostanze chimiche tossiche sono state “notoriamente rilasciate e continuano a essere rilasciate nell'aria, nel suolo e nelle acque di superficie”. Il 12 febbraio, dopo ulteriori controlli sull’aria, l’agenzia per la tutela ambientale Usa ha dichiarato di “non aver rilevato contaminanti con livelli di preoccupazione nella zona di East Palestine e dintorni, anche se i residenti potrebbero ancora avvertire odori”. Anche la filiale della West Virginia di American Water, che fornisce servizi idrici in 24 Stati, ha dichiarato il 12 febbraio di non aver rilevato alcuna alterazione dell'acqua del fiume Ohio.
A quasi due settimane dall’incidente circa 2mila residenti di East Palestine sono ancora fuori dalle proprie case, le scuole sono state chiuse per tutta la settimana, così come alcune strade. L’ufficio del Governatore ha annunciato che i residenti possono tornare a casa, ma la gente continua ad avere paura. I residenti della zona denunciano forti mal di testa e malesseri di vario genere e un'azione legale federale presentata da due residenti della vicina Pennsylvania sta cercando di costringere la Norfolk Southern a istituire un monitoraggio sanitario per i residenti di entrambi gli Stati e a pagare le relative cure per coloro che si trovano nel raggio di 30 miglia.