Riforma delle pensioni, 300mila in piazza a Parigi. Ma la partecipazione è in calo
dalla nostra corrispondente Anais Ginori , dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI - Mobilitazione in calo per il quinto appello a cortei e scioperi contro la riforma delle pensioni del governo. Anche se il numero di manifestanti nella capitale è stato inferiore alla precedente giornata di protesta (circa 300mila a Parigi secondo gli organizzatori, 37mila per la Prefettura), i sindacati promettono di continuare a fare pressione sui parlamentari che entro domani sera dovrebbero esaminare l'articolo più controverso della riforma, quello che allunga da 62 a 64 l'età pensionabile, prima del passaggio al Senato. Emmanuel Macron ha criticato l’ostruzionismo in parlamento: ben 11mila emendamenti presentati dalle opposizioni. "L'opposizione non ha più una bussola ed è completamente persa” ha sostenuto il capo dello Stato. Martedì il governo è andato sotto su un altro articolo, a proposito della creazione di un indice sull'inserimento professionale dei senior, bocciato da una parte …
PARIGI - Mobilitazione in calo per il quinto appello a cortei e scioperi contro la riforma delle pensioni del governo. Anche se il numero di manifestanti nella capitale è stato inferiore alla precedente giornata di protesta (circa 300mila a Parigi secondo gli organizzatori, 37mila per la Prefettura), i sindacati promettono di continuare a fare pressione sui parlamentari che entro domani sera dovrebbero esaminare l'articolo più controverso della riforma, quello che allunga da 62 a 64 l'età pensionabile, prima del passaggio al Senato. Emmanuel Macron ha criticato l’ostruzionismo in parlamento: ben 11mila emendamenti presentati dalle opposizioni. "L'opposizione non ha più una bussola ed è completamente persa” ha sostenuto il capo dello Stato. Martedì il governo è andato sotto su un altro articolo, a proposito della creazione di un indice sull'inserimento professionale dei senior, bocciato da una parte dei deputati della destra. Un segnale allarmante per il governo che ha bisogno della destra in parlamento per trovare una maggioranza.
Partecipazione in calo
Numeri alla mano, la partecipazione dei lavoratori al nuovo sciopero è diminuita, con solo 7,67% di insegnanti fermi (contro oltre il 14% martedì scorso) in pieno periodo di vacanze scolastiche e 14% di dipendenti della compagnia ferroviaria Sncf in sciopero contro 25% la scorsa settimana."Il malcontento, la determinazione e lo spirito di lotta sono intatti” ha commentato il segretario generale della Cfdt, Laurent Berger. Il suo omologo della Cgt, Philippe Martinez, è convinto che la mobilitazione "peserà" sui dibattiti in corso all’Assemblée Nationale, dove la riforma tornerà in discussione a marzo. E' infatti quello il momento in cui la protesta rischia di radicalizzarsi.
Il 7 marzo i sindacati minacciano di "bloccare la Francia" con uno sciopero a oltranza nei trasporti e in diversi settori della funzione pubblica. Le organizzazioni studentesche e liceali hanno già annunciato una giornata di mobilitazione il 9 marzo. Nei sondaggi la protesta contro la riforma delle pensioni continua ad avere un alto sostegno: 58% dei francesi favorevoli, secondo l'ultima rilevazione Elabe per Bfmtv. "Il 7 marzo tutto il Paese si deve fermare” dice Jean-Luc Mélenchon, leader della France Insoumise. L'altro principale partito di opposizione in parlamento, il Rassemblement National di Marine Le Pen, non partecipa direttamente alle manifestazioni dei sindacati che non vogliono rappresentanti dell’estrema destra. Le Pen si mostra comunque allineata sulle proteste. "Noi deputati che ci battiamo contro la riforma abbiamo bisogno del sostegno dalla piazza perché è un elemento essenziale e complementare dell'azione parlamentare". Il gruppo del Rassemblement National si appresta a depositare una mozione di censura, l'equivalente della sfiducia al governo, che però non dovrebbe ottenere i voti sufficienti per passare.