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Casa Bianca: Biden aspetta Meloni a Washington
"Il presidente Biden ha parlato questa sera al telefono con il premier italiano Giorgia Meloni dopo il viaggio del presidente in Ucraina e prima della visita del premier italiano. I due leader hanno discusso del loro stretto coordinamento in corso sul sostegno all'Ucraina, compresa l'assistenza in materia di sicurezza, economica e umanitaria. Il presidente Biden non vede l'ora di darle il benvenuto a Washington quando i loro programmi saranno allineati". Lo comunica la Casa Bianca a LaPresse.
Biden sente Meloni, focus su sostegno a Kiev
Giorgia Meloni ha avuto un colloquio telefonico con Joe Biden. Il presidente Usa - rende noto Palazzo Chigi - ha chiamato la premier italiana appena rientrato in Polonia, dopo la visita a sorpresa a Kiev. I due leader hanno discusso del loro stretto coordinamento in corso sul sostegno all'Ucraina, compresa l'assistenza in materia di sicurezza, economica e umanitaria.
Videomessaggio di Zelensky a evento a Milano: "Grazie Italia, vincere è nostro destino"
"Noi vinceremo, Ucraina, Europa e tutto il mondo libero, vincere è il nostro destino". Lo dice Volodymyr Zelensky in un videomessaggio proiettato nel corso della cena di gala all'hotel Gallia a Milano per raccogliere fondi per la ricostruzione dello stadio di Irpin. La serata è organizzata da United Onlus, che con l'ex pallone d'oro ucraino Andriy Shevchenko ha dato vita a United for Ukraine per raccogliere aiuti per sostenere la resistenza di Kiev all'invasione russa, anche con la collaborazione del mondo dello sport. "Lo scorso anno - dice il presidente ucraino, introdotto da un breve intervento di Shevcenko - è stato uno dei più difficili della storia dell'Ucraina indipendente e uno dei più difficili nella storia europea ma il nostro destino è vincere. E l'Iitalia vincerà con noi e con tutti coloro che sostengono il nostro popolo e la nostra lotta". "Grazie a tutti voi per l'aiuto, ringrazio l'intera comunità italiana: Giorgio Armani, Ac Milan e altri club di Serie A, per il loro continuo supporto all'Ucraina nella nostra lotta per la libertà e ricorderemo sempre il vostro contributo alla notra vittoria. Lasciamo che la libertà prevalga", conclude Zelensky.
Biden arrivato in Polonia
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è in Polonia. Biden è arrivato verso le 20, ora locale, alla stazione di Przemysl, la stessa da dove ieri sera aveva preso, in gran segreto, il treno che, dopo 10 ore di viaggio, accompagnato solo da pochi consiglieri e due giornalisti del pool, è arrivato a Kiev. Dalla stazione della località polacca, Biden andrà a Varsavia - dove domani e dopodomani continua la sua visita - a bordo dell'Air Force One dall'aeroporto di Rzeszow.
Tass, inviato cinese Wang Yi a Mosca domani
Arriverà domani a Mosca Wang Yi, il capo della diplomazia del Partito comunista cinese, che dovrebbe illustrare alle autorità russe un piano di pace di Pechino per l'Ucraina. Lo scrive l'agenzia Tass citando "una fonte vicina agli organizzatori della visita".
Media cinesi: "La visita di Biden a Kiev irrazionale ed egoista"
"Irrazionale ed egoista". Così il Global Times, il tabloid in lingua inglese pubblicato dal Quotidiano del Popolo, organo del Partito Comunista cinese, giudica, citando l'opinioni di alcuni "osservatori", la visita a sorpresa a Kiev di Joe Biden che "smaschera l'intenzione degli Usa di approfittarsi del conflitto, senza preoccuparsi del fatto che questa vista potrebbe provocare un contrattacco più aggressivo da parte della Russia". "Gli esperti dicono che i segnali pericolosi inviati da questo viaggio provocheranno un'escalation del conflitto" si legge ancora nell'articolo che sottolinea che Biden "sembra che stia spingendo l'Ucraina ad agisre come un suo pedone per sconfiggere la Russia, ma l'obiettivo è pericoloso e irrazionale". "Gli Stati Uniti stanno gettando benzina sul fuoco di una situazione già tesa e il conflitto potrebbe aumentare ancora ed andare fuori controllo", conclude citando Li Haidong, docente dell'istituto per le relazioni internazionale della China Foreign Affairs University.
Cos'è e cosa simboleggia il muro dove Zelensky ha portato Biden
Borrell: "Ok a nuove sanzioni prima del 24 febbraio"
"Abbiamo discusso del decimo pacchetto di sanzioni che abbiamo presentato. Siamo sulla strada per approvarlo, è questione di ore o giorni. In ogni caso sarà approvato prima del 24 febbraio". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio Esteri a Bruxelles. "Presenterò proposte concrete ai ministri della Difesa a Stoccolma i prossimi 7 e 8 marzo" perché, nell'ambito del sostegno militare all'Ucraina, "è evidente che dobbiamo lanciare procedure per aumentare la capacità dell'industria europea per produrre di più e più velocemente" attraverso "possibili gare d'appalto a livello europeo per affrontare i bisogni urgenti dell'Ucraina", così Josep Borrell, al termine del Consiglio Ue Affari esteri. "Ma è anche chiaro - ha aggiunto - che nelle prossime settimane il modo migliore per offrire munizioni all'Ucraina è condividere le munizioni e le riserve già esistenti tra i vari eserciti europei".
Prigozhin denuncia "un grave problema" con il rifornimento delle munizioni
Il fondatore del gruppo Wagner Yevgeny Prigozhin ammette "un grave problema" del rifornimento di munizioni per i suoi mercenari a conferma delle divergenze con il ministero della Difesa. "Le questioni che ho sollevato sulle munizioni rimangono irrisolte", ha affermato in una registrazione audio diffusa su Telegram. "L'industria ha raggiunto la produzione richiesta" dalle necessità del Paese ma allo stesso tempo la Wagner non riesce ad avere le munizioni necessarie in Ucraina "malgrado tutte le mie conoscenze". A Prigozhin è stato consigliato di scusarsi con una persona di potere. "Ditemi chi è, così che i miei uomini sappiano per chi stanno morendo". "Ogni giorno a causa della mancanza di munizioni muoiono il doppio di mercenari Wagner e di altre unità militari e non siamo autorizzati a usare quelle che si trovano nei magazzini".
Videomessaggio di Zelensky a serata di gala milanese per la ricostruzione dello stadio di Irpin
Atteso un videomessaggio di Volodymyr Zelensky alla cena di gala in programma questa sera a Milano, all'hotel Gallia. La serata organizzata da United Onlus, che con l'ex pallone d'oro ucraino Andriy Shevchenko ha dato vita a United for Ukraine per raccogliere aiuti per sostenere la resistenza di Kiev all'invasione russa, anche con la collaborazione del mondo dello sport. Il presidente ucraino invierà un messaggio per ringraziare il popolo italiano e alcuni club come il Milan e altri di Serie A che si sono spesi per aiutare la popolazione ucraina. In particolare, la raccolta fondi della cena di gala sarà destinata alla ricostruzione dello stadio della città di Irpin. Alla serata parteciperanno molte personalità, tra cui i ministri del Turismo, Daniela Santanchè, e dello Sport, Andrea Abodi.
Russia: rogo in bunker militare al confine, morti 6 soldati
Sei militari russi sono rimasti uccisi nel rogo scoppiato all'interno di un bunker militare nella regione di Kursk, al confine con l'Ucraina. Lo riportano le agenzie russe citando i servizi di emergenza. L'incendio è avvenuto vicino al villaggio di Ulanok, a meno di 10 km dal confine nord-orientale dell'Ucraina. Al momento dell'incendio, nel bunker erano presenti sette militari erano all'interno del bunker al momento dell'incidente, solo uno di loro è sopravvissuto.
Secondo il ministero della Difesa, il rogo è stato causato da "un grave violazione da parte del personale militare dei requisiti di sicurezza durante la manipolazione di materiali combustibili".
Tajani: "Prepariamo documento a Onu per Kiev e la pace"
"All'Assemblea delle Nazioni Unite presenteremo, su spinta dei paesi occidentali, un documento. Stiamo raccogliendo le firme, stiamo concludendo il testo. Sarà un messaggio importante di solidarietà all'Ucraina, finalizzato alla pace, che verrà approvato nella sede prestigiosa delle Nazioni Unite. In occasione dell'anniversario una voce forte si leverà da New York". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue Esteri a Bruxelles.
Save the Children: 438 i bambini uccisi dall'inizio del conflitto, 851 i feriti
gni giorno in Ucraina vengono uccisi o feriti in media 4 bambini, per lo più in attacchi con armi esplosive in aree popolate. Sono stati 438 i bambini che hanno perso la vita dall'inizio del conflitto e 851 quelli rimasti feriti. Delle centinaia di civili che hanno avuto incidenti con ordigni esplosivi, circa il 40% è morto per le ferite riportate, il 22% di questi decessi riguarda donne e bambini. Più del 20% degli edifici scolastici del Paese, 1 su 5 sono stati danneggiati o distrutti. La guerra colpisce in maniera drammatica i più piccoli. Nell'ultimo anno le bambine, i bambini e i ragazzi sono stati costretti a nascondersi sottoterra per circa 920 ore, pari a 38,3 giorni, più di un mese. Questo l'allarme lanciato da Save the Children nel rapporto Un pesante tributo: l'impatto di un anno di guerra sui bambini in Ucraina.
Re Carlo visita le truppe ucraine in addestramento nel Regno Unito
Re Carlo III ha visitato le truppe ucraine che si stanno addestrando nel Wiltshire, nel sud-ovest dell'Inghilterra. Lo riporta il Guardian che posta una foto dove si vede il sovrano britannico stringere la mano ai militari di Kiev. Carlo era accompagnato dal generale Sir Patrick Sanders, Capo di stato maggiore dell'esercito.
Blogger filorussi critici con Mosca per la visita di Biden a Kiev
Blogger e siti facenti riferimento a profili militari filorussi hanno fortemente criticato Mosca per la visita di Joe Biden a Kiev. Zapiski michmana Ptichkina, account Telegram gestito dai membri del servizio militare e navale russo, ha fatto notare ironicamente che Biden aveva raggiunto Kiev prima del presidente russo Vladimir Putin. "Quasi un anno dopo l'inizio dell'operazione militare speciale, stavamo aspettando nella città russa di Kiev il presidente della Federazione Russa, non gli Stati Uniti", hanno scritto postando un video di Biden insieme a Zelensky. Ancora più duro il commento del giornalista Sergey Mardan che ha parlato di "umiliazione della Russia". Per Igor Girkin, ex colonnello del Fsb, il "nonno", ovvero il presidente americano Joe Biden, potrebbe essere portato "fino a Bakhmut senza che gli accada nulla".
Biden a Kiev, venerdì la decisione di partire
Il presidente americano Joe Biden ha deciso solo venerdì di procedere con la visita a Kiev, dopo essersi riunito con i vertici del suo Consiglio di Sicurezza Nazionale nell'Ufficio Ovale. Poche ore prima della partenza Washington ha quindi informato Mosca dei piani del presidente di visitare la capitale "per deconflittualizzare", secondo il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan.
La riunione venerdì all'interno dell'Ufficio ovale è stata il culmine di mesi di lavoro ad opera di un piccolo gruppo di consiglieri di Biden. Alla pianificazione hanno preso parte l'ufficio del capo dello staff, il Consiglio di Sicurezza nazionale e l'Ufficio militare della Casa Bianca. Hanno dato il loro contributo un certo numero di funzionari del Secret Service, del Pentagono e della comunità di intelligence. Biden è stato regolarmente tenuto al corrente sui piani del viaggio.
Le discussioni tra Casa Bianca e "i più alti livelli del governo ucraino" hanno contribuito a portare il viaggio a buon fine. Il presidente era soddisfatto del "rischio gestibile".
Navalny: "Servono il ritiro dall'Ucraina e la fine del regime di Putin"
"Fermare l'aggressione, porre fine alla guerra, ritirare tutte le truppe russe dal territorio dell'Ucraina" e "risarcire l'Ucraina per i danni causati". È quanto chiede l'oppositore russo Alexei Navalny in un programma politico in 15 punti diffuso in occasione del primo anniversario dell'avvio dell'operazione militare di Mosca. Il testo integrale è stato pubblicato dal sito Meduza. Navalny afferma inoltre che è necessario "smantellare il regime di Putin e la sua dittatura, idealmente attraverso libere elezioni generali e la convocazione di un'Assemblea Costituente".
Secondo l'oppositore, in carcere da oltre due anni, "le vere cause della guerra sono i problemi politici ed economici all'interno della Russia, il desiderio di Putin di mantenere il potere a tutti i costi e la sua ossessione per la sua eredità storica". Ma Mosca sta subendo "una sconfitta militare" e quindi non vi è alternativa al ritiro. "Dobbiamo essere parte dell'Europa e seguire il cammino europeo dello sviluppo. Non ne abbiamo un altro - conclude Navalny - e di un altro non ne abbiamo bisogno".
Medvedev: "Biden ha giurato fedeltà al regime neonazista fino alla morte"
"Dopo aver ricevuto garanzie di sicurezza in anticipo, Biden è finalmente andato a Kiev: ha promesso molte armi e ha giurato fedeltà al regime neonazista fino alla tomba". Così il vicepresidente del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Dmitri Medvedev, ha commentato su Telegram la visita del capo della Casa Bianca nella capitale ucraina. Washington ha avvisato Mosca della visita top secret di Biden poche ore prima della partenza del suo treno per Kiev dalla Polonia.
La Casa Bianca: "Biden e Zelensky hanno parlato di armi e del processo di pace'"
Joe Biden ha avuto un "lungo colloquio" con il presidente ucraino a Kiev durante il quale hanno affrontato il tema dei "prossimi mesi di guerra" e di ciò di cui l'Ucraina ha bisogno per difendersi dall'aggressione russa, nonchè del processo verso una "pace giusta e durevole". Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, in un briefing virtuale da Kiev con un gruppo di giornalisti.
Ap: "Gli Usa hanno avvertito Mosca della visita di Biden a Kiev, per evitare rischi da conflitto"
Prima della visita di Joe Biden a Kiev, gli Stati Uniti hanno avuto "una comunicazione di base" con Mosca per escludere rischi che potessero portare a uno scontro diretto tra le due potenze nucleari. Lo riferisce l'Associated Press sul proprio sito web. "La visita ha segnato la rara occasione in cui un presidente Usa si è recato in una zona di conflitto in cui gli Stati Uniti o i suoi alleati non hanno il controllo dello spazio aereo. La Casa Bianca non è entrata nei dettagli, ma ha affermato che 'una comunicazione di base con i russi è avvenuta per garantire una prevenzione della conflittualità' poco prima della visita di Biden, nel tentativo di evitare qualsiasi errore di calcolo che potesse portare le due nazioni dotate di armi nucleari in un conflitto diretto", riferisce l'agenzia. "L'esercito americano non ha una presenza in Ucraina a parte un piccolo distaccamento di marines a guardia dell'ambasciata a Kiev, rendendo la visita di Biden più complicata di altre recenti visite di precedenti leader statunitensi in zone di guerra. Mentre Biden era in Ucraina, aerei di sorveglianza statunitensi, tra cui il radar aviotrasportato E-3 Sentry e un velivolo elettronico RC-135W Rivet Joint, sorvegliavano Kiev dallo spazio aereo polacco", sottolinea l'Ap.
Mosca: "Zelensky farà la fine di tutti gli altri 'progetti' Usa"
"Quando guardi il filmato di oggi di Biden con il suo protetto Zelensky da Kiev, non dimenticare il destino di tutti i precedenti progetti americani". Lo ha scritto sul suo canale Telegram Maria Zakharova, la portavoce del ministro degli Esteri russo. Zakharova ha fatto riferimento al venezuelano Juan Guaidò e al georgiano Mikhail Saakashvili "maledetti dalla loro stessa gente, inutili per chiunque, costretti a spendere i soldi guadagnati in America per il tradimento dei loro Paesi in avvocati americani".
Tajani: "Sostegno a Kiev per la pace, presto l'invio del Samp-T. I caccia? Abbiamo sempre mandato armi difensive"
"Noi siamo impegnati a fare tutto ciò che è possibile affinché non ci sia una sconfitta dell'Ucraina, ma ci possa essere una difesa del territorio di questo Paese, per poi arrivare ad un accordo di pace". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Consiglio Affari Esteri europeo. "L'Ucraina è un Paese amico. Voglio dare un messaggio chiaro che il presidente del Consiglio invierà a Zelensky, vogliamo essere protagonisti della ricostruzione. Stiamo inviando strumenti per la difesa aerea assieme alla Francia e credo che nelle prossime settimane si perfezionerà l'invio del Samp-T", ha spiegato. Per poi aggiungere: "No, di caccia non se ne è parlato. Abbiamo sempre inviato armi difensive e non offensive".
"Slava Ukraini!": il testo della nota lasciata da Biden al palazzo presidenziale di Kiev
"Sono onorato di essere accolto di nuovo a Kiev e di poter così mostrare la mia solidarietà e la mia amicizia al popolo ucraino, che ama la libertà", ha scritto il presidente americano Joe Biden in una nota per la sua visita al palazzo presidenziale di Kiev: "Signor presidente, la prego di accettare il mio profondo rispetto per il suo coraggio e la sua leadership. Slava Ukraini! Joe Biden".
Zelensky a "Die Welt": "Se la Cina si alleasse con la Russia ci sarebbe una guerra mondiale"
In un'intervista al quotidiano tedesco Die Welt il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che per Kiev è fondamentale la posizione della Cina: "Se si alleasse con la Russia ci sarebbe una guerra mondiale".
Biden ha lasciato Kiev
Il presidente americano Joe Biden ha lasciato Kiev dopo oltre cinque ore, dopo la visita a sorpresa alla vigilia del primo anniversario dell'invasione russa.
Zelensky a Biden: "Il 2023 sia l'anno della vittoria"
"Oggi i nostri negoziati sono stati molto fruttuosi e importanti". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa congiunta con il presidente degli Stati Uniti in visita a Kiev. "Speriamo che quest'anno 2023 diventi un anno di vittoria", ha aggiunto, lodando la "visione comune" condivisa da entrambe le nazioni.
Biden: "Kiev ha catturato una parte del mio cuore"
L'Ucraina ha "catturato una parte del mio cuore". Lo ha detto il presidente americano, Joe Biden, in un passaggio del suo discorso a Kiev in occasione della visita a sorpresa nella capitale ucraina. Lo riporta la Cnn.
Media: Biden arrivato in treno dalla Polonia
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è arrivato a Kiev dopo un viaggio in treno di un'ora dal confine con la Polonia. Lo riferisce il New York Times, rimarcando che Biden ha lasciato Washington in via riservata dopo che lui e la moglie Jill hanno cenato fuori in un ristorante sabato sera. Secondo il programma ufficiale diramato dalla Casa Bianca oggi il presidente sarebbe partito da Washington in serata per Varsavia, dove l'arrivo sarebbe stato previsto per domani mattina per una visita di due giorni. Biden ha camminato per la capitale ucraina insieme al presidente Volodymyr Zelenskiy e insieme hanno visitato il monastero di San Michele, mentre l'allarme aereo risuonava in tutta la città.
Biden: "La guerra russa sta fallendo, Putin ha pianificato tutto in modo sbagliato"
"La guerra di conquista di Putin sta fallendo. L'esercito russo sta perdendo i territori occupati. I soldati russi stanno scappando dall'esercito e le persone dalla Russia stessa, perché non vedono futuro nel loro Paese". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden nel corso di una conferenza stampa congiunta a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "L'economia russa sta rallentando, è isolata nella sua lotta. Putin pensava che l'Ucraina fosse debole e l'Occidente fosse diviso. Ma noi siamo rimasti uniti, la Nato è rimasta unita e lui non è stato in grado di dividerci", ha aggiunto Biden. "Solo Dio sa cosa Putin sta pensando al momento, ma sicuramente ha sbagliato", ha detto.
Zelensky, la visita di Biden ci avvicina alla vittoria
"Questa visita ci porta più vicini alla vittoria". Lo ha detto il presidente Zelensky in conferenza stampa congiunta con il presidente degli Stati Uniti in visita a Kiev, secondo la traduzione dell'intervento di Zelensky che parla in ucraino. "È la visita più importante nell'intera storia delle relazioni fra l'Ucraina e gli Stati Uniti".
Biden a Zelensky: avete dimostrato al mondo d'essere eroici
"Come alleati e partner continueremo a sostenere la vostra causa, siamo sempre pronti a parlare con voi di quello di cui avete bisogno, siamo dalla vostra parte, e sono qui per sostenere non solo le istituzioni ma anche i comuni cittadini. Avete dimostrato di essere eroici e tutto il mondo lo ha visto". Così il presidente Usa Joe Biden parlando nel palazzo presidenziale di Kiev.
Biden: Putin pensava di avere la meglio su di noi, sbagliava
"Putin ha lanciato la sua invasione quasi un anno fa, pensava che l'Ucraina fosse debole e che l'Occidente fosse diviso. Pensava di poter avere le meglio su di noi. Ma si sbagliava di grosso". Così il presidente Usa Joe Biden in una dichiarazione rilasciata dalla Casa Bianca, riportata dal Guardian.
Ucraina: Zelensky, con Biden discusso anche di nuove armi
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto di aver parlato con il presidente Usa, Joe Biden, di "armi a lungo raggio e di nuove armi che potrebbero ancora essere fornite all'Ucraina, senza però specificare impegni". È quanto riferisce il pool della Casa Bianca dopo l'incontro dei due leader a Kiev.
Le osservazioni di Biden si sono concentrate sulla resilienza della resistenza ucraina mentre la guerra entra nel suo secondo anno, osservando come la comunità internazionale inizialmente temesse che Kiev sarebbe caduta di fronte all'invasione russa del 24 febbraio.
Biden: da Usa nuovo pacchetto aiuti militari da 500 milioni di dollari
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato lunedì, durante una visita non annunciata nella capitale ucraina, che Washington fornirà a Kiev un nuovo pacchetto di aiuti militari del valore di 500 milioni di dollari.
Biden ha detto che il pacchetto sarà annunciato martedì e che Washington fornirà anche più munizioni per i sistemi missilistici di artiglieria ad alta mobilità in possesso dell'Ucraina.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su Telegram che la visita di Biden è stata un "segno di sostegno estremamente importante per tutti gli ucraini" e ha pubblicato una foto dei due leader che si stringono la mano.
Biden: a Kiev in vigilia anniversario a conferma impegno
"Mentre si avvicina l'anniversario della brutale invasione dell'Ucraina da parte della Russia, sono oggi a Kiev per incontrare il presidente Zelensky e riaffermare il nostro fermo impegno per la democrazia, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina". Lo ha scritto sul suo profilo Twitter Joe Biden.
Il presidente Usa Joe Biden è a Kiev
(Paolo Brera)
Il presidente Usa Joe Biden è arrivato a sorpresa a Kiev per una visita a Zelensky nell'anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina. Il leader americano si è recato in piazza Mykhailivska con Zelensky e ha reso omaggio alle vittime della guerra mentre suonvano le sirene dell'allarme aereo .
Ue: 'Cina smentisce armi a Mosca ma restiamo vigili'
"Ho sentito lo statement del segretario Blinken. Ho parlato con Wang Yi, ho espresso la nostra forte preoccupazione che Pechino fornisca armi alla Russia. Ho chiesto che la Cina non assista la Russia e ho detto che sarebbe una linea rossa delle nostre relazioni. Lui mi ha detto che la Cina non lo farà ma dobbiamo restare vigili". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la politica Estera Josep Borrell nel punto stampa prima del Consiglio Affari Esteri.
Kiev blindata: voci di una possibile visita a sorpresa di Biden
(Paolo Brera)
Girano voci di una visita in corso a sorpresa del presidente Biden a Kiev. La città è blindata come non succedeva dai tempi del primo coprofuoco, un anno fa, è c'è un allarme aereo in corso. Le misure di sicurezza sono al massimo livello, come accade solo in occasione di visite di Stato importanti.
Il ministro degli Esteri Kuleba ha annullato la sua partecipazione al consiglio dei ministri degli esteri Ue previsto per oggi. Alcuni media locali speculano su una possibile visita del presidente americano anche se non ci sono conferme o smentite ufficiali per il momento. Per ragioni di sicurezza, le notizie di una eventuale visita di Biden verrebbero comunicate solo al rientro del presidente in un territorio Nato.
Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia della volontà di Biden di raggiungere Kiev o in subordine Leopoli durante il suo viaggio in Polonia, ma secondo Politico l'intelligence americana avrebbe bocciato la missione considerando troppo elevato il rischio per le conseguenze incalcolabili di un eventuale incidente in caso di attacchi russi.
Ucraina: Borrell, senza munizioni risultato guerra a rischio
"Domani andrò alla Nato insieme al ministro agli Affari esteri, Dmytro Kuleba. Insieme al segretario generale della Nato avremo un incontro e il tema sarà, come lo è oggi, come fornire velocemente armi all'Ucraina, specialmente munizioni. Il problema più pressante oggi per l'esercito ucraino è avere un flusso continuo di munizioni di calibro 1.55 che sono le più importanti. L'artiglieria russa spara circa 50 mila colpi al giorno e l'Ucraina deve essere allo stesso livello di capacità".
Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri dell'Ue.
"Faremo tutto il possibile, usando l'European peace facility (Epf) per dare finanziamenti, cercando il modo con cui l'Agenzia europea per la difesa e la Commissione europea, tutti insieme, possiamo fare acquisti congiunti, chiedendo ai Paesi membri di dare parte delle riserve all'esercito ucraino. È il tema più urgente. Se falliamo questo, il risultato della guerra è a rischio", ha evidenziato Borrell.
Ucraina, gli Usa alla Cina: "Armi alla Russia? Problemi con molti Paesi"
Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, avverte la Cina che se consegnerà armi letali alla Russia per sostenerla nella guerra in Ucraina avrà "un vero problema nelle relazioni con molti altri Paesi, non solo con gli Stati Uniti".
"Siamo preoccupati del fatto che la Cina stia valutando di sostenere lo sforzo bellico della Russia in Ucraina con aiuti letali, qualcosa che stiamo osservando molto, molto da vicino", ha detto il capo della diplomazia statunitense in una conferenza stampa ad Ankara con il suo omologo turco, Mevlut Cavusoglu.
Blinken non ha voluto illustrare "le conseguenze" ventilate, ma ha detto di aver messo in guardia la Cina, parlandone direttamente con il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, a margine della Conferenza sulla Sicurezza a Monaco di Baviera.
Al via Consiglio Esteri Ue, Kuleba cancella partecipazione
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba ha cancellato la sua partecipazione al Consiglio Affari Esteri Ue e posticipato il suo viaggio a Bruxelles per "impegni urgenti concomitanti". Lo spiegano fonti europee.
I ministri degli Esteri europei si riuniranno oggi nella capitale belga. Tra i dossier principali sul tavolo il decimo pacchetto di sanzioni anti-russe (che includerà anche misure restrittive all'Iran) e il sostegno militare all'Ucraina.
I ministri discuteranno anche della situazione dei diritti umani in Afghanistan e della possibilità di revisionare le sanzioni alla Siria per permettere un più facile accesso degli aiuti umanitari dopo il devastante terremoto dei giorni scorsi. Per l'Italia partecipa alla riunione il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Estonia, Ue lanci programma per consegna 1 mln munizioni a Kiev
"L'Ucraina sta esaurendo i proiettili", per questo l'Estonia ha proposto di "lanciare un programma di approvvigionamento paneuropeo" del valore di 4 miliardi di euro per "avviare una consegna sistematica" di "un milione di proiettili di artiglieria". Lo ha detto il ministro degli Esteri estone, Urmas Reinsalu, prima del Consiglio Affari Esteri, aggiungendo che "con le attuali capacità dell'industria militare, possiamo raggiungere il bisogno dell'Ucraina in circa sei anni e questo è del tutto inaccettabile".
Ucraina, Cina: "Sono gli Usa che inviano armi, non Pechino"
La Cina fa notare che sono gli Stati Uniti che "non smettono di fornire armi al campo di battaglia" in Ucraina e "non la Cina": lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, dopo che domenica il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha dichiarato di avere le prove che il Paese asiatico sta pensando d'inviare armi alla Russia.
"Quelli che non smettono di fornire armi al campo di battaglia sono gli Stati Uniti, non la Cina. Gli Stati Uniti non sono qualificati per dare ordini alla Cina e non accetteremo mai che gli Stati Uniti dettino o impongano come dovrebbero essere le relazioni sino-russe", ha aggiunto nel consueto appuntamento con la stampa.
Media, Wang Yi a Mosca per colloqui su piano di pace
Il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Wang Yi è arrivato a Mosca per colloqui su un possibile piano di pace per l'Ucraina. Lo riporta Sky News.
Wang Yi si è recato ieri in Russia per l'incontro, secondo il quotidiano russo Kommersant. "Lo scopo principale del suo viaggio è aumentare il ruolo di Pechino" sulla questione ucraina, scrive il giornale, aggiungendo che i colloqui sono "disegnati per accelerare la risoluzione della crisi, che comporta costi crescenti per Pechino nei rapporti con l'Occidente", mentre sullo sfondo restano le accuse occidentali sul fatto che Pechino possa fornire assistenza militare a Mosca.
Ucraina: governatore Belgorod, un morto in raid Kiev su territorio russo
Una donna è morta e un'uomo è rimasto ferito nel villaggio di Novaya Tavolzhanka nella regione russa di Belgorod, a seguito di un raid ucraino. È quanto riporta su Telegram il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov. Le esplosioni si sono verificate nei pressi di un allevamento di pollame dove i dipendenti si stavano preparando per il loro turno di lavoro.
Ucraina: Estonia, sta finendo munizioni; servono appalti Ue
"L'Ucraina sta finendo le munizioni. E l'Estonia propone di avviare degli schemi pan-europei per appalti comuni per la consegna in particolare dei proiettili 155 mm. L'Ucraina vuole un milione per un costo di 4 miliardi di euro". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri estone, Urmas Reinsalu, al suo arrivo al Consiglio Esteri a Bruxelles. "Siamo in una situazione in cui l'Ucraina usa tutti i giorni è la produzione europea mensile. In base alla capacità industriale attuale possiamo soddisfare la necessità dell'Ucraina in sei anni. Ed è inaccettabile", ha aggiunto.
Intelligence Gb: Mosca potrebbe fingere conquista di Bakhmut a un anno dal'invasione
La Russia potrebbe rivendicare la conquista della città ucraina di Bakhmut in occasione dell'anniversario della guerra, indipendentemente dalla realtà sul campo. A sostenerlo è il ministero della Difesa britannico nel suo ultimo aggiornamento di intelligence pubblicato su Twitter.
"Le forze russe sono probabilmente sottoposte a crescenti pressioni politiche con l'avvicinarsi dell'anniversario dell'invasione. È probabile che la Russia affermi che Bakhmut è stata catturata per allinearsi con l'anniversario, indipendentemente dalla realtà sul campo", si legge nell'aggiornamento. "Se l'offensiva di primavera della Russia non riuscirà a ottenere alcun risultato, le tensioni all'interno della leadership russa probabilmente aumenteranno".
Secondo l'intelligence britannica, "la Russia continua a perseguire diversi assi offensivi nell'Ucraina orientale: Vuhledar, Kreminna e Bakhmut. Secondo quanto riferito, le vittime rimangono elevate, in particolare a Bakhmut e Vuhledar.
In particolare, la 155a e la 40a brigata di fanteria navale "d'élite" hanno subito perdite molto elevate a Vuhledar e sono probabilmente inefficaci in combattimento".
Ambasciatore Usa presso Onu, Cina oltrepasserebbe linea con aiuti a Mosca
In un'intervista alla CNN, l'ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite ha affermato che "si oltrapasserebbe la linea rossa" se la Cina fornisse aiuti letali alla Russia. "Accogliamo con favore l'annuncio cinese che vogliono la pace perché è quello che vogliamo sempre perseguire in situazioni come questa", ha detto come riporta Kyiv Independent. "Ma dobbiamo anche essere chiari sul fatto che se ci sono pensieri e sforzi da parte dei cinesi e di altri per fornire un supporto letale ai russi nel loro brutale attacco contro l'Ucraina, ciò è inaccettabile", ha aggiunto. Il 18 febbraio il segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato che Washington teme che Pechino stia valutando la possibilità di fornire a Mosca "supporto letale", come armi.
Secondo Blinken, gli Stati Uniti hanno già visto aziende cinesi fornire supporto non letale alla Russia. Blinken ha avvertito l'alto diplomatico cinese Wang Yi che la fornitura di armi alla Russia "avrebbe gravi conseguenze nel nostro rapporto".
Missili russi su Kramatorsk
Due missili russi hanno colpito ieri sera una zona industriale della città di Kramatorsk, nella regione di Donetsk.
Si registrano danni ma nessuna vittima, secondo il sindaco Oleksandr Honcharenko citato dai media locali.
Allarme antiaereo in Zaporizhzhia, Dnipro e Kharkiv
L'allarme antiaereo è scattato stanotte nelle regioni ucraine di Zaporizhzhia, Dnipro e Kharkiv. Lo rendo noto il portale ufficiale di allerta antiaerea del Paese, citato dai media locali.