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Il discorso di Biden a Varsavia: un messaggio agli alleati, a Putin e anche all'America

Il capo della Casa Bianca ha chiamato all'unità i partner Nato, ha smontato la propaganda di Mosca e, parlando di un orizzonte temporale di cinque anni, ha dato un segnale anche sulla propria ricandidatura
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LONDRA - "La Russia non vincerà mai in Ucraina". Parola di Joe Biden. Il messaggio del presidente americano nel discorso di oggi in Polonia, quasi una risposta immediata alla retorica colma di menzogne lanciata da Vladimir Putin poche ore prima a Mosca, si articola in tre direttive.

La prima riafferma la determinazione della Nato a difendere Kiev. È una promessa, ma anche un auspicio, perché il capo della Casa Bianca conosce le divisioni e le incertezze che si intravedono negli Stati Uniti e in Europa: "Le decisioni che prenderemo nei prossimi cinque anni ci definiranno per decenni", afferma il leader americano. "Sarà una scelta tra caos e stabilità, tra speranza e paura, tra la democrazia che solleva lo spirito umano e la mano brutale dei dittatori". 

Cinque anni: cioè il tempo da qui alla fine di un secondo mandato presidenziale, sul quale Biden non si è ancora ufficialmente pronunciato,…

LONDRA - "La Russia non vincerà mai in Ucraina". Parola di Joe Biden. Il messaggio del presidente americano nel discorso di oggi in Polonia, quasi una risposta immediata alla retorica colma di menzogne lanciata da Vladimir Putin poche ore prima a Mosca, si articola in tre direttive.

La prima riafferma la determinazione della Nato a difendere Kiev. È una promessa, ma anche un auspicio, perché il capo della Casa Bianca conosce le divisioni e le incertezze che si intravedono negli Stati Uniti e in Europa: "Le decisioni che prenderemo nei prossimi cinque anni ci definiranno per decenni", afferma il leader americano. "Sarà una scelta tra caos e stabilità, tra speranza e paura, tra la democrazia che solleva lo spirito umano e la mano brutale dei dittatori". 

Cinque anni: cioè il tempo da qui alla fine di un secondo mandato presidenziale, sul quale Biden non si è ancora ufficialmente pronunciato, ma che secondo tutte le indiscrezioni è una decisione già presa. Il discorso di Varsavia rappresenta un altro segnale in quella direzione: e questo è un altro aspetto del messaggio del presidente americano: a dispetto dell'età, pronto a rimanere in carica per un secondo quadriennio, quindi fino al 2028.

Se una parte del suo intervento si rivolge dunque ai partner dell'Alleanza Atlantica, spronandoli a rimanere uniti, e una seconda parte è dedicata alla propria nazione, lasciando trapelare la volontà di ricandidarsi alla presidenza, il terzo elemento del discorso parla direttamente al popolo russo, smentendo la paranoica descrizione di Putin secondo cui l'Occidente ha creato la guerra in Ucraina con l'obiettivo finale di distruggere la Russia. "Questa guerra non è un complotto occidentale per attaccare Mosca",dice Biden. "Non è mai stata una necessità, essa è solo una tragedia. È stato Putin a volere la guerra e lui stesso potrebbe facilmente concluderla. Se la Russia smettesse di invadere l'Ucraina, la guerra finirebbe. Ma se l'Ucraina smettesse di difendersi, sarebbe la fine dell'Ucraina". Un'equazione molto semplice, che riassume in una frase l'atteggiamento della Casa Bianca. "La brutalità non schiaccerà mai la volontà degli uomini liberi. E l'Ucraina, dove sono appena stato, oggi rimane libera".