✕

Trattato Start sulle armi nucleari, cosa sancisce l'accordo sospeso da Putin

La firma del Trattato nel 2010 da parte del presidente Usa Obama, a sinistra, e il suo omologo russo Medvedev (reuters)
Nel suo discorso sullo stato della nazione il presidente russo ha annunciato la sospensione della partecipazione dal New Strategic Arms Reduction Treaty, firmato nel 2010 da Obama e Medvedev per limitare il numero di testate nucleari strategiche che i due Paesi possono schierare
2 minuti di lettura

"La Russia interrompe la propria partecipazione all'accordo sugli armamenti strategici Start a partire da oggi", ha detto nel discorso sullo stato della nazione il presidente russo, Vladimir Putin.  A tre giorni dal primo anniversario dello scoppio della guerra in Ucraina, Putin si è rivolto alle due Camere riunite del Parlamento e ha annunciato una nuova rottura con l'Occidente: la sospensione dell'ultimo Trattato con gli Stati Uniti sul controllo delle armi atomiche ancora in vigore tra le due principali potenze nucleari. La Russia, ha spiegato, non può permettere agli ispettori americani di visitare i siti nucleari mentre Washington è intenta ad infliggere "una sconfitta strategica" a Mosca.

Che cosa è il Nuovo Trattato Start

Russia e Stati Uniti dispongono di circa il 90% delle testate nucleari del mondo. Il New Strategic Arms Reduction Treaty, ovvero "Intesa per la riduzione delle armi strategiche&…

"La Russia interrompe la propria partecipazione all'accordo sugli armamenti strategici Start a partire da oggi", ha detto nel discorso sullo stato della nazione il presidente russo, Vladimir Putin.  A tre giorni dal primo anniversario dello scoppio della guerra in Ucraina, Putin si è rivolto alle due Camere riunite del Parlamento e ha annunciato una nuova rottura con l'Occidente: la sospensione dell'ultimo Trattato con gli Stati Uniti sul controllo delle armi atomiche ancora in vigore tra le due principali potenze nucleari. La Russia, ha spiegato, non può permettere agli ispettori americani di visitare i siti nucleari mentre Washington è intenta ad infliggere "una sconfitta strategica" a Mosca.

Che cosa è il Nuovo Trattato Start

Russia e Stati Uniti dispongono di circa il 90% delle testate nucleari del mondo. Il New Strategic Arms Reduction Treaty, ovvero "Intesa per la riduzione delle armi strategiche", è stato firmato nel 2010 dall'allora presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e il suo omologo Dmitrij Medvedev con l'obiettivo di limitare il numero di testate nucleari strategiche che i due Paesi possono schierare. Entrato in vigore nel 2011 e prorogato nel 2021 per altri cinque anni dopo l'insediamento del presidente americano Joe Biden, consente agli ispettori statunitensi e russi di garantire che entrambe le parti rispettino gli accordi. Russia e Stati Uniti, infatti, sono tenuti ad autorizzare ogni anno fino a un massimo di 18 ispezioni con breve preavviso nelle loro rispettive basi nucleari e presso le rispettive strutture di supporto. Il patto dispone poi che i due Paesi non schierino più di 700 missili intercontinentali, sottomarini e bombardieri capaci di lanciare bombe atomiche;1.550 testate nucleari montate su queste piattaforme e 800 sistemi di lancio.

Il rinnovo e la pandemia

Il Trattato è stato rinnovato nel febbraio 2021 dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e dal suo omologo russo, Vladimir Putin, per altri cinque anni. Ma la pandemia di Covid-19 scoppiata nel 2020 ha bloccato le ispezioni degli ispettori previste dall'accordo nel marzo 2020. I colloqui tra Mosca e Washington per la ripresa delle ispezioni avrebbero dovuto riprendere lo scorso novembre in Egitto, ma la Russia ha deciso di rinviarli e nessuna delle due parti ha fissato una nuova data.

Le accuse di violazione del Trattato

All'inizio del mese gli Stati Uniti hanno accusato la Russia di aver violato il Trattato. In un botta e risposta tra le due potenze, il Cremlino ha a sua volta incolpato Washington di aver "distrutto il quadro giuridico nel campo del controllo degli armamenti e della sicurezza". "La responsabilità per l'escalation in merito al New Start è interamente degli Usa", aveva avvisato l'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatolj Antonov, assicurando che Mosca ha "osservato in modo irreprensibile" l'accordo e continuerà a farlo. Secondo la Russia, la determinazione dell'Occidente a "sconfiggerla" avrebbe potuto impedire il rinnovo del Trattato alla sua scadenza nel 2026.

Che cosa succede ora

Difficile prevedere che cosa succederà adesso; la sospensione della partecipazione russa allo Start, che Putin ha ribadito essere solo "temporanea", non implica di per sè nulla rispetto all'impiego delle armi sul breve periodo. Putin, nel suo discorso, ha spiegato di non voler "ritirare" la Russia, ma solo di voler "sospendere la sua partecipazione", in attesa di verificare "cosa succederà con l'arsenale combinato della Nato". "Più armi nucleari e meno trattati rendono il mondo piu pericoloso". Cosi il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg durante un conferenza stampa con l'Alto Rappresentante Ue, Josep Borrell e il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha commentato la decisione russa. "Per questo chiedo alla Russia di riconsiderare la decisione di abbandonare il New Start, uno dei principali trattati che compongono quella struttura della sicurezza europea costruita in decenni di sforzi. Senza quella il mondo è più pericoloso".