Bucha, la città torna a vivere dopo il massacro
dal nostro inviato Paolo Brera
La città simbolo del più atroce massacro di civili prova a ricostruirsi: nuove villette, palazzi, muri color pastello al posto delle fosse comuni. E all’incrocio tra Vokzalna e Yablonska, tristemente noto per i cadaveri lasciati dai russi, oggi spiccano le pubblicità. “Eravamo 52 mila abitanti, ora siamo 46 mila, non è ancora tempo di commemorazioni”