Canada, scoperte 17 fosse comuni con 751 tombe di bambini nativi vicino a una ex scuola cattolica
di Anna Lombardi , di Anna LombardiOrrore senza fine nella British Columbia canadese dove accurate ricerche, richieste dalla locale comunità indigena ed eseguite utilizzando un radar, hanno svelato diciassette nuove fosse comuni nei pressi dell'ex scuola cattolica Marieval Indian Residential, gestita dalle suore della congregazione di Saint Joseph of Saint-Hyacinthe dal 1898 al 1997. Quasi certamente piene di corpi di bambini nativi: almeno 751, secondo un primo sommario calcolo. Le tombe sono situate nell'area della Cowesses First Nation, nel sud della provincia del Saskatchewan.
Il ritrovamento riapre una dolorosa ferita, quella dei maltrattamenti e abusi fisici e sessuali subiti dagli oltre…
Orrore senza fine nella British Columbia canadese dove accurate ricerche, richieste dalla locale comunità indigena ed eseguite utilizzando un radar, hanno svelato diciassette nuove fosse comuni nei pressi dell'ex scuola cattolica Marieval Indian Residential, gestita dalle suore della congregazione di Saint Joseph of Saint-Hyacinthe dal 1898 al 1997. Quasi certamente piene di corpi di bambini nativi: almeno 751, secondo un primo sommario calcolo. Le tombe sono situate nell'area della Cowesses First Nation, nel sud della provincia del Saskatchewan.
Il ritrovamento riapre una dolorosa ferita, quella dei maltrattamenti e abusi fisici e sessuali subiti dagli oltre 150mila bambini nativi costretti, fra la fine dell'Ottocento e gli anni Settanta del Novecento, a frequentare scuole religiose finanziate dallo Stato allo scopo di sradicarli dalla loro cultura, allontanarli dall'influenza delle loro famiglie - che potevano rivedere solo in casi eccezionali - catechizzarli e assimilarli nella "società moderna": quella bianca, considerata superiore.
Migliaia di bambini (ma una cifra esatta è ancora difficile da stabilire) morirono in circostanze mai del tutto chiarite. Secondo la Commissione per la verità e la riconciliazione, nei collegi si susseguirono epidemie di influenza, parotite, morbillo, varicella e tubercolosi che portavano alla continua morte dei piccoli studenti. Molti sopravvissuti hanno però raccontano di terribili abusi subiti. Quel che è certo - per ammissione recente dallo stesso governo canadese - è che gli scolari venivano picchiati a sangue anche solo perché uditi a parlare la loro lingua madre. Ancora oggi quei decenni di abusi hanno conseguenze sulle comunità indigene della "First Nation": alcolismo e tossicodipendenza sono infatti all'ordine del giorno. Una macchia sulla Chiesa della cui gravità è ben conscio lo stesso Papa Francesco che un anno fa, nell'aprile 2022, andò appositamente in Canada per chiedere scusa ai rappresentanti delle comunità indigene.
Purtroppo, l'ultimo macabro ritrovamento ha un terribile precedente: nel giugno 2021, sempre nell'area dell'ex collegio di Marieval - oggi distrutto - furono scoperte 750 tombe anonime, proprio di bambini sottratti ai genitori e vittime di abusi. Altre fosse comuni del genere sono state ritrovate nei dintorni di altre ex scuole. Il Missing Children Project da anni cerca di fare un censimento dei luoghi di sepoltura e a oggi ha identificato almeno 4100 bambini morti in quei luoghi del terrore.