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Quegli alligatori a passeggio nei parchi di New York, così rivive il mito di Godzilla

Un alligatore ritrovato nel laghetto di Prospect Park, a New York  (afp)
Domenica un rettile è uscito da un laghetto a Brooklyn. Ma ormai i ritrovamenti sono sempre più frequenti
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NEW YORK - È un inverno senza neve, le piante stanno già fiorendo, i runners corrono in pantaloncini e canottiera e dal laghetto urbano spuntano alligatori. Sembra Miami ma è New York. In una delle stagioni più calde degli ultimi cinquant’anni, il ritrovamento di un alligatore a Prospect Park, Brooklyn, ha fatto chiedere a più d’uno: cosa succede? La tranquillità del quartiere è stata spezzata domenica mattina da un avvistamento inatteso: un alligatore lungo più di un metro e venti che si trovava nel laghetto urbano, frequentato da famiglie. È stato un addetto del parco a dare l’allarme ai rangers. L’enorme rettile dalle zampe palmate era smagrito e in “stato letargico”, stordito dal freddo. Portato al centro veterinario di Brooklyn, è stato messo nello zoo del Bronx e tenuto in osservazione. Gli hanno dato da mangiare e un nome, Godzilla, ma non ancora un destino: potrebbe finire…

NEW YORK - È un inverno senza neve, le piante stanno già fiorendo, i runners corrono in pantaloncini e canottiera e dal laghetto urbano spuntano alligatori. Sembra Miami ma è New York. In una delle stagioni più calde degli ultimi cinquant’anni, il ritrovamento di un alligatore a Prospect Park, Brooklyn, ha fatto chiedere a più d’uno: cosa succede? La tranquillità del quartiere è stata spezzata domenica mattina da un avvistamento inatteso: un alligatore lungo più di un metro e venti che si trovava nel laghetto urbano, frequentato da famiglie. È stato un addetto del parco a dare l’allarme ai rangers. L’enorme rettile dalle zampe palmate era smagrito e in “stato letargico”, stordito dal freddo. Portato al centro veterinario di Brooklyn, è stato messo nello zoo del Bronx e tenuto in osservazione. Gli hanno dato da mangiare e un nome, Godzilla, ma non ancora un destino: potrebbe finire nel suo ambiente naturale, in Florida o Louisiana.

Non è il primo alligatore trovato a New York: ogni anno ne spunta almeno uno, in meno di cinque anni sono stati sei quelli recuperati solo dalla rete degli Animal Care Centers. Nella maggior parte dei casi, tra Staten Island e Brooklyn. Da queste zone non si scappa, ma le autorità municipali dicono che i ritrovamenti sono molti di più. Godzilla potrebbe essere stato preso quando era piccolo da qualcuno che poi se n’è liberato quando ha visto che il giardino di casa non bastava. Animali esotici spuntano ovunque, da anni. In un appartamento ad Harlem venne trovata una tigre Ming. In uno scantinato, un cucciolo di coccodrillo. Capitano anche i pitoni, altro tipo molto popolare fino a quando non raggiunge i tre metri e può infilarsi nel letto di notte.

Abbandonato nel lago, Godzilla deve aver vagato per giorni perché Jim Wellehan, professore di medicina zoologica all’Università della Florida, dice di averlo trovato “emaciato”. La maggior parte di questi rettili ha bisogno di acque fresche, con temperature che vanno dai 20 ai 30 gradi. Domenica a Brooklyn c’erano nove gradi, insolitamente mite per la stagione, ma ancora un po’ freddino per l’alligatore, che ha cercato riparo nelle acque tiepide del lago, profonde due metri.

Il ritrovamento ha provocato allarme, non solo perché accaduto in una New York stranamente tropicale ma perché la zona è frequentata dai bambini. Il dipartimento parchi pubblici ha chiesto ai cittadini di non abbandonare alligatori o coccodrilli, rettili ancora più grossi dei primi, perché è illegale. E se cominciassero a riprodursi? A rischio anche l’ecosistema, perché la presenza di questi animali potrebbe portare all’estinzione delle specie native.

L’avento dei rettili a New York non è comunque una novità assoluta. Episodi analoghi avvengono da almeno un secolo, e tra le leggende metropolitane più popolari c’era quella di un super coccodrillo nascosto nei sotterranei della città. Nel febbraio del 1935 un gruppo di ragazzi a East Harlem ne trovò uno nascosto sotto la neve, mentre spalavano con le vanghe. Lo trascinarono per la coda, per portarlo in strada e mostrarlo a tutti, ma il rettile aveva spalancato le fauci in modo minaccioso e i ragazzi per reazione lo uccisero a colpi di pala. Per Godzilla, però, la storia sembra riservare qualcosa di meglio.