Mobilitazione in Germania per salvare Jamshid Sharmahd, il monarchico condannato a morte in Iran
dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni , dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniMonta il caso di Jamshid Sharmahd, l’attivista monarchico tedesco-iraniano condannato a morte a Teheran: la Germania ha espulso due diplomatici della repubblica islamica che dovranno lasciare il Paese “in breve tempo”, secondo quanto annunciato dalla ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock. La capa della diplomazia ha anche fatto sapere di aver convocato l’incaricato d’affari dell’ambasciata iraniana a Berlino: “Gli abbiamo comunicato che non accettiamo la massiccia violazione dei diritti nei confronti del nostro cittadino tedesco”. Baerbock si è rivolta poi direttamente al regime degli ayatollah: “Chiediamo che l’Iran revochi la condanna a morte di Jamshid Sharmahd e gli conceda un processo d’appello equo e basato sullo stato di diritto”.
Monta il caso di Jamshid Sharmahd, l’attivista monarchico tedesco-iraniano condannato a morte a Teheran: la Germania ha espulso due diplomatici della repubblica islamica che dovranno lasciare il Paese “in breve tempo”, secondo quanto annunciato dalla ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock. La capa della diplomazia ha anche fatto sapere di aver convocato l’incaricato d’affari dell’ambasciata iraniana a Berlino: “Gli abbiamo comunicato che non accettiamo la massiccia violazione dei diritti nei confronti del nostro cittadino tedesco”. Baerbock si è rivolta poi direttamente al regime degli ayatollah: “Chiediamo che l’Iran revochi la condanna a morte di Jamshid Sharmahd e gli conceda un processo d’appello equo e basato sullo stato di diritto”.
Sull’onda delle proteste di massa che continuano in tutto il paese da settembre, scatenate dal brutale assassinio di Mahsa Amini, la 22enne curda pestata a morte dalla polizia, centinaia di persone sono rimaste uccise, migliaia arrestate. E dall’inizio dell’anno le Ong hanno contato già 55 condanne a morte eseguite dai boia iraniani.