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Cina, crollo in una miniera di carbone: 5 morti e 48 dispersi

È successo nella Mongolia Interna. Il presidente Xi Jinping ordina ai soccorritori di lavorare a oltranza per salvare le persone rimaste intrappolate
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PECHINO - È corsa contro il tempo in Mongolia Interna, nel nord della Cina, per cercare di recuperare i quasi 50 minatori ancora dispersi dopo la frana che ieri pomeriggio ha travolto una miniera di carbone a cielo aperto nella prefettura della Lega dell’Alxa, sepolti sotto un enorme cumulo di macerie largo mezzo chilometro e alto circa un’ottantina di metri. Novecento soccorritori sono sul posto: sei persone sono state tratte in salvo finora. L’ultimo bilancio è di 5 morti e 48 dispersi. 

Era stato lo stesso segretario generale comunista Xi Jinping a ordinare ieri sera ai soccorritori di andare avanti “a oltranza: dobbiamo fare ogni sforzo possibile per salvare i dispersi e curare i feriti”. Nuove frane questa mattina hanno però rallentando le operazioni. "Vedendo la situazione peggiorare, abbiamo organizzato un'evacuazione, ma non abbiamo fatto in tempo. Poco dopo, l'intera montagna ha ceduto”, ha racco…

PECHINO - È corsa contro il tempo in Mongolia Interna, nel nord della Cina, per cercare di recuperare i quasi 50 minatori ancora dispersi dopo la frana che ieri pomeriggio ha travolto una miniera di carbone a cielo aperto nella prefettura della Lega dell’Alxa, sepolti sotto un enorme cumulo di macerie largo mezzo chilometro e alto circa un’ottantina di metri. Novecento soccorritori sono sul posto: sei persone sono state tratte in salvo finora. L’ultimo bilancio è di 5 morti e 48 dispersi. 

Era stato lo stesso segretario generale comunista Xi Jinping a ordinare ieri sera ai soccorritori di andare avanti “a oltranza: dobbiamo fare ogni sforzo possibile per salvare i dispersi e curare i feriti”. Nuove frane questa mattina hanno però rallentando le operazioni. "Vedendo la situazione peggiorare, abbiamo organizzato un'evacuazione, ma non abbiamo fatto in tempo. Poco dopo, l'intera montagna ha ceduto”, ha raccontato dal suo letto d’ospedale alla Cctv - la televisione di Stato - una delle sei persone tratte in salvo. 

La miniera, gestita da una piccola impresa locale, la Xinjing, aveva già avuto dei problemi in passato: l’anno scorso era stata multata per diverse violazioni nell'utilizzo dell'acqua, nella sistemazione dei siti minerari e nella gestione della sicurezza. La Mongolia Interna è una regione chiave per l'estrazione di carbone, minerali e terre rare ma in molti sostengono che l’intenso sfruttamento abbia devastato ormai il paesaggio della regione. 

Gli standard di sicurezza nelle miniere cinesi sono aumentati negli ultimi anni - e molte non in regola sono state chiuse - ma gli incidenti continuano a verificarsi. A fine dicembre 40 persone rimasero intrappolate in una miniera d’oro nel Xinjiang: uscirono vivi in 22. Nel settembre di due anni fa 19 minatori morirono nella provincia del Qinghai. Nel gennaio 2021, 10 minatori sono rimasti uccisi in un'esplosione in una miniera d'oro nella provincia dello Shandong.