Regno Unito, l'ascesa di Keir Starmer: il laburista che parla come un conservatore
dal nostro inviato Antonello Guerrera , dal nostro inviato Antonello GuerreraMANCHESTER - L'ascesa è così dirompente che a metà comizio, nell'arioso "The Co-Op" di Manchester, ieri a Keir Starmer scappa: "Beh, non è che potremo fare tutto nel primo mandato. Al resto ci penseremo nel secondo...". Ah, the irony!, direbbero gli inglesi. Eppure, solo fino a un anno fa, il Labour era condannato all'ennesima sconfitta alle elezioni del 2024, a 15 anni dall'ultimo governo di Gordon Brown: l'allora primo ministro Boris Johnson sembrava un golem inscalfibile, il neoleader Starmer era destinato a esserne la vittima sacrificale. Poi però, ecco lo scandalo Partygate delle feste in lockdown a Downing Street, i tories iniziano ad autodistruggersi con altre indecenze politiche. E così Starmer, ex algido procuratore capo della Corona, diventa improvvisamente strafavorito (+20 punti nei sondaggi) nella corsa per diventare il prossimo leader britannico.
MANCHESTER - L'ascesa è così dirompente che a metà comizio, nell'arioso "The Co-Op" di Manchester, ieri a Keir Starmer scappa: "Beh, non è che potremo fare tutto nel primo mandato. Al resto ci penseremo nel secondo...". Ah, the irony!, direbbero gli inglesi. Eppure, solo fino a un anno fa, il Labour era condannato all'ennesima sconfitta alle elezioni del 2024, a 15 anni dall'ultimo governo di Gordon Brown: l'allora primo ministro Boris Johnson sembrava un golem inscalfibile, il neoleader Starmer era destinato a esserne la vittima sacrificale. Poi però, ecco lo scandalo Partygate delle feste in lockdown a Downing Street, i tories iniziano ad autodistruggersi con altre indecenze politiche. E così Starmer, ex algido procuratore capo della Corona, diventa improvvisamente strafavorito (+20 punti nei sondaggi) nella corsa per diventare il prossimo leader britannico.
Infine, addirittura lo scalpo del nemico: non solo la Brexit non si tocca, ma Starmer - seppur europeista convinto - si appropria anche dei suoi slogan, come "take back control". "Sì, il Paese escluso da Londra o dal ricco Sud inglese aveva ragione: bisogna riprendere il controllo. E noi glielo daremo", promette Starmer, "con maggiore devoluzione: il destino dovrà essere nelle loro mani. Perché il mio Regno Unito sarà quella delle opportunità e delle ambizioni. Why not Britain? Perché non possiamo farcela?".