Parla Evgeniya Chernyshova, la "modella italiana" del processo Weinstein: "Gli mostrai le foto dei miei figli ma lui fece quello che fece"
di Benedetta Perilli , di Benedetta Perilli"Sono stanca di nascondermi. Rivoglio la mia vita. Mi chiamo Evgeniya, sono stata stuprata e questa è la mia storia". E così la "modella italiana" che ha incastrato Harvey Weinstein esce finalmente allo scoperto. Grazie alla sua testimonianza la corte di Los Angeles ha condannato a 16 anni per stupro l'ex produttore hollywoodiano, che si aggiungono ai 23 anni che sta già scontando dopo il primo processo che si è concluso a New York nel 2020.
"Sono stanca di nascondermi. Rivoglio la mia vita. Mi chiamo Evgeniya, sono stata stuprata e questa è la mia storia". E così la "modella italiana" che ha incastrato Harvey Weinstein esce finalmente allo scoperto. Grazie alla sua testimonianza la corte di Los Angeles ha condannato a 16 anni per stupro l'ex produttore hollywoodiano, che si aggiungono ai 23 anni che sta già scontando dopo il primo processo che si è concluso a New York nel 2020.
Creduta a lungo di nazionalità italiana, la modella e attrice è nata in Siberia, ha iniziato a lavorare nella moda a 15 anni e ha vissuto per un periodo della sua vita a Milano insieme all'ex marito. Madre di tre figli, nei primi anni Duemila ha lavorato anche come attrice per alcune produzioni televisive italiane. Oggi, secondo quanto spiega nell'intervista, vive a Los Angeles, gestisce un negozio di fiori a Beverly Hills e lavora anche come doula, una sorta di balia.
Poche persone in questi anni hanno conosciuto il suo segreto, anche tra i suoi contatti più stretti, ecco perché ora si dice finalmente fiera di poter parlare di quello stupro che dieci anni fa le ha cambiato la vita. "È una parte di me, anche se il futuro mi fa paura. Se avessi continuato a nascondermi non avrei potuto andare avanti", spiega nell'intervista.
Entrato, Weinstein si era seduto su una poltrona, le aveva chiesto perché sembrasse così nervosa, si era tolto la giacca e qualcosa era cambiato nel suo sguardo. Temendo di non essere in grado di farsi capire nel suo inglese non perfetto, Chernyshova aveva mostrato all'ex produttore la fede al dito e gli aveva parlato dei suoi figli pregandolo di andare via. "Allora si sbottonò i pantaloni e io divenni pazza, continuavo a mostrargli le foto dei miei figli per cercare di convincerlo. Ma lui fece quello che fece. Mi assalì in camera da letto e poi mi portò in bagno, dove mi stuprò". Uscendo Weinstein le disse che le avrebbe lasciato degli inviti per un evento.