Covid, un nuovo rapporto Usa torna sull'origine del virus: "Probabilmente nato da fuga in laboratorio"
dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli , dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNEW YORK - Il Covid era nato in un laboratorio cinese? L'intelligence americana ha fatto un altro passo verso questa conclusione, in base ad un rapporto del dipartimento all'Energia rivelato dal Wall Street Journal. La Casa Bianca frena, sottolineando che tra le varie agenzie non c'è ancora un consenso unanime definitivo sulla provenienza del virus, però conferma la determinazione del presidente Biden a proseguire le ricerche per arrivare alla verità.
Wuhan, i primi giorni del Covid
I primi casi di Covid sono certamente emersi nella città di Wuhan nel novembre del 2019, e almeno tre scienziati dei laboratori locali coinvolti nelle ricerche sui coronavirus erano stati r…
NEW YORK - Il Covid era nato in un laboratorio cinese? L'intelligence americana ha fatto un altro passo verso questa conclusione, in base ad un rapporto del dipartimento all'Energia rivelato dal Wall Street Journal. La Casa Bianca frena, sottolineando che tra le varie agenzie non c'è ancora un consenso unanime definitivo sulla provenienza del virus, però conferma la determinazione del presidente Biden a proseguire le ricerche per arrivare alla verità.
Wuhan, i primi giorni del Covid
I primi casi di Covid sono certamente emersi nella città di Wuhan nel novembre del 2019, e almeno tre scienziati dei laboratori locali coinvolti nelle ricerche sui coronavirus erano stati ricoverati. In particolare questi studi avvenivano al Wuhan Institute of Virology, il Chinese Center for Disease Control and Prevention e il Wuhan Institute of Biological Products. Tra febbaio e marzo del 2020 l'epidemia era diventata un'emergenza globale, che ha poi ucciso milioni di persone.
Pechino ha limitato molto la collaborazione e l'accesso dato all'Organizzazione mondiale della Sanità, prima per contenere la pandemia e poi per spiegarla. Ha pure sostenuto che il virus era stato portato sul suo territorio dall'estero, in qualche maniera misteriosa. L'origine a cui si era guardato in principio era stata quella della trasmissione naturale, probabilmente dai pipistrelli. Gli occhi si erano puntati in particolare sul mercato di Wuhan, un luogo molto caotico e frequentato da tante persone, dove venivano venduti animali vivi.
Lo scontro politico con Trump
L'origine del Covid era diventata presto anche una questione politica, soprattutto per le conseguenze che poteva avere sulle elezioni presidenziali americane del 2020. Quando l'amministrazione Trump aveva fallito nel tentativo di isolare gli Usa dal contagio, e aveva preso progressivamente posizione contro le misure per contenerlo che minacciavano di paralizzare l'economia, il capo della Casa Bianca aveva enfatizzato l'origine cinese del virus per scaricare almeno in parte le sue responsabilità.
Così si erano creati due campi contrapposti e molto politicizzati, con i repubblicani scettici verso le soluzioni suggerite dagli scienziati e i democratici favorevoli. Anche per questo, puntare il dito contro Pechino o contro la trasmissione naturale era diventata una questione ideologica, complicando l'analisi oggettiva dei fatti. Se stavi con Trump, il Covid era una malattia come le altre e la colpa ricadeva sulla Repubblica popolare; se eri contro, favorivi le chiusure, il distanziamento sociale, le maschere, i vaccini, propendevi per la trasmissione naturale o comunque non davi molta importanza alla provenienza.
La posizione dell'Fbi e delle altre agenzie
Questa politicizzazione ha complicato il già difficile lavoro dell'intelligence americana, che alla fine non è ancora arrivata a una conclusione definitiva. Il consenso generale è che il Covid non fosse frutto di un programma per realizzare armi biologiche, ma sulla vera origine restano pareri diversi. L'Fbi ritiene con "moderata certezza" che il virus sia sfuggito da un laboratorio dove si conducevano ricerche, perché le misure di sicurezza non erano adeguate e l'allarme era già stato lanciato in passato. Altre quattro agenzie restano convinte che sia stata una trasmissione naturale dagli animali agli uomini, mentre due, fra cui la Cia, sono indecise.
Lo scoop del Wall Street Journal
Il Wall Street Journal ha rivelato che il dipartimento all'Energia ha cambiato posizione, con un rapporto di circa cinque pagine basato su nuove informazioni di intelligence, consegnato all'amministrazione e al Congresso. Ora ritiene che il Covid sia sfuggito al controllo di un laboratorio di ricerca, ma con "bassa certezza". La conclusione è stata raggiunta sulla base di nuovi elementi non specificati, ma diversi da quelli che avevano già convinto l'Fbi.
Il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, commentando la notizia alla Cnn, ha detto che nella comunità dell'intelligence americana restano opinioni diverse e quindi non c'è ancora un consenso consolidato sulle origini della pandemia. Però ha ribadito che "il presidente Biden ha specificamente richiesto il coinvolgimento nelle valutazioni dei laboratori nazionali, parte del dipartimento all'Energia, perché vuole usare ogni strumento a disposizione per capire cosa sia avvenuto".