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Brexit, l'annuncio di Sunak e Von der Leyen: “Ecco il nuovo accordo sull’Irlanda del Nord”. Ma ora potrebbe esplodere la rivolta brexiter

Rishi Sunak e Ursula von der Leyen (reuters)
I due leader presentano una versione aggiornata del controverso “protocollo” che spacca in due il Regno Unito. Attesa la reazione di euroscettici e unionisti a Belfast. Ma c’è polemica sul ruolo di re Carlo. E attenzione a Boris Johnson
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WINDSOR - C’è un nuovo, agognato accordo Brexit sull’Irlanda del Nord. Il primo ministro Rishi Sunak e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen lo presentano raggianti a Windsor, nella Guildhall, tra i maestosi quadri raffiguranti Elisabetta II e di suo padre Giorgio VI. Tra l’altro, oltre a Elton John, proprio qui si sono sposati re Carlo III e la regina consorte Camilla. 

Non è affatto un caso. Il nuovo accordo si chiama difatti “Windsor Agreement” e la visita pomeridiana di Von der Leyen al monarca britannico ha destato grandi polemiche e accuse. Sono solo l’antipasto di ciò che potrebbe capitare nei prossimi giorni, con la possibile rivolta dei tory brexiter e soprattutto degli unionisti in Irlanda del Nord. Che potrebbero considerare questa nuova intesa come un asservimento alla Ue, nonché l’anticamera della disgregazione del Regno Unito, con l’Irlanda del Nord che secondo loro c…

WINDSOR - C’è un nuovo, agognato accordo Brexit sull’Irlanda del Nord. Il primo ministro Rishi Sunak e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen lo presentano raggianti a Windsor, nella Guildhall, tra i maestosi quadri raffiguranti Elisabetta II e di suo padre Giorgio VI. Tra l’altro, oltre a Elton John, proprio qui si sono sposati re Carlo III e la regina consorte Camilla. 

Non è affatto un caso. Il nuovo accordo si chiama difatti “Windsor Agreement” e la visita pomeridiana di Von der Leyen al monarca britannico ha destato grandi polemiche e accuse. Sono solo l’antipasto di ciò che potrebbe capitare nei prossimi giorni, con la possibile rivolta dei tory brexiter e soprattutto degli unionisti in Irlanda del Nord. Che potrebbero considerare questa nuova intesa come un asservimento alla Ue, nonché l’anticamera della disgregazione del Regno Unito, con l’Irlanda del Nord che secondo loro così scivolerebbe sempre di più verso una temutissima riunificazione con l’Irlanda.

Certo, Sunak ha incassato un grande successo internazionale, seppur temporaneo, ottenendo modifiche sul controverso “Protocollo” Brexit che in pratica spacca in due il Regno Unito perché impone una frontiera commerciale tra Gran Bretagna e Irlanda del Nord a causa proprio della uscita dalla Ue, per due motivi specifici. Primo: evitare il ritorno di un pericolosissimo confine tra Irlanda del Nord e Repubblica di Irlanda che possa mettere in pericolo la pace del Venerdi santo del 1998. E, secondo, preservare qualità e standard del mercato unico europeo. 

I predecessori di Sunak, ossia Boris Johnson (che aveva sottoscritto questo controverso accordo due anni fa prima di rimangiarselo per calcoli politici) e Liz Truss, si sono scornati per anni con la Ue, non ottenendo niente. Il nuovo inquilino di Downing Street, invece, in pochi mesi ha chiuso l’intesa, vantando concessioni dall’Ue: commercio facilitato tra Gran Bretagna e Irlanda del Nord, soprattutto di cibo e medicine che potranno arrivare a Belfast e dintorni praticamente senza controlli, e un sistema - ancora vago - per cui il parlamento devoluto nordirlandese, “Stormont”, può dire la sua sulle leggi Ue, visto che l’Irlanda del Nord è tecnicamente ancora nel mercato unico europeo, nonostante la Brexit (proprio per evitare incendiare frontiere e preservare la pace).

“Abbiamo un grande accordo, per il Regno Unito, l’Ue e soprattutto per i cittadini nordirlandesi”, annuncia Sunak alla stampa nella Guildhall di Windsor, “perché preserva la pace del Venerdì Santo e offre stabilità a tutti. Siamo una famiglia di nazioni, che difendiamo i nostri diritti e i valori, a maggior ragione dopo l’orrenda guerra in Ucraina”. Gli fa eco Von der Leyen: “Siamo rimasti uniti, anche perché c’è stata subito intesa con Sunak. Siamo felicissimi di questo “Patto di Windsor”. Perché, dal nostro punto di vista, preserva la pace in Irlanda del Nord e anche il mercato unico europeo”.

Ma quello di Sunak è un azzardo: il primo ministro si sta giocando moltissimo del suo futuro politico. Siamo solo alla prima fermata di un lungo e complicato viaggio per chiudere la faccenda. Perché molto probabilmente questo accordo non piacerà nei ai brexiter duri e puri del partito conservatore e nemmeno agli unionisti e protestanti dell’Irlanda del Nord, che stanno da mesi clamorosamente boicottando e bloccando il governo a Belfast in protesta contro il Protocollo che secondo loro li aliena sempre di più dalla Corona. Il primo ministro sa che non sarà facile, e infatti dice ai giornalisti: “Lasceremo loro di leggere bene il nuovo Protocollo e il tempo per decidere”. Ma altre dichiarazioni di Von der Leyen di certo non convinceranno i ribelli, che le considereranno l’ennesima prova dell’intrusione di Bruxelles: “La Corte di Giustizia europea avrà l’ultima parola sulle questioni relative al mercato unico Ue in Irlanda del Nord”.

Von der Leyen e Sunak sanno quanto sia delicato questo momento, le tensioni in Irlanda del Nord possono infiammarsi in qualsiasi momento e infatti iniziano l’incontro con i giornalisti citando l’attentato di qualche giorno nella contea nordirlandese di Tyrone contro un detective di polizia: gli inquirenti sospettano che sia stata la “New Ira”, un nuovo movimento di terroristi repubblicani. “Anche per questo oggi siamo qui”, dicono Sunak e Von der Leyen, “perché siamo contro la violenza e pronti a fare qualsiasi cosa per preservare la pace tra le comunità in Irlanda del Nord”.

Ma brexiter e unionisti sono sempre più nervosi, anche per il coinvolgimento di re Carlo III nella vicenda. Cosa che ha irritato brexiter tory e unionisti che considerano la mossa come l’ennesima forzatura per farli cedere. Nel weekend era giunta l'indiscrezione di un incontro segreto tra Von der Leyen e il monarca a Windsor, nel pieno dei negoziati tra Ue e Uk. Il meeting è stato prima cancellato, poi rinviato a oggi e la leader Ue, che incontriamo di nuovo mentre usciamo dalla Guildhall esclama raggiante a Repubblica: “Vado ora a incontrare il re, sono così contenta”. Ma subito arriva la risposta di fuoco dell’ex leader unionista Arlene Foster: “Non posso credere che Downing Street abbia coinvolto re Carlo a tal punto. È osceno. Questo in Irlanda del Nord sarà preso malissimo”. 

Infine, c’è Boris Johnson. Sinora l’ex primo ministro non si è espresso sull’annuncio di Sunak e Von der Leyen oggi, ma sinora ha fortemente criticato ogni compromesso. Se decidesse di aizzare brexiter e unionisti affossando il nuovo protocollo, per Sunak sarebbe ancora più dura arrivare in fondo a questa maratona.