Africa, la svolta di Macron: "Serve umiltà, ridurremo la presenza militare. Wagner? Sostiene regimi golpisti"
a cura di redazione Esteri , a cura di redazione EsteriUna "nuova partnership della Francia con i Paesi africani", così il presidente francese Emmanuel Macron ha presentato la strategia militare e diplomatica di Parigi nel continente in un discorso che anticipa la missione del capo di Stato in quattro Paesi dell'Africa centrale - Gabon, Angola, Congo e Repubblica democratica del Congo - dal 1 al 4 marzo. Un discorso che arriva subito dopo la fine dell'operazione antiterrorismo "Barkhane" nel Sahel e il ritiro forzato delle truppe francesi da Mali e Burkina Faso, Paesi governati da giunte militari apertamente ostili a Parigi.
Una diminuzione visibile delle …
Una "nuova partnership della Francia con i Paesi africani", così il presidente francese Emmanuel Macron ha presentato la strategia militare e diplomatica di Parigi nel continente in un discorso che anticipa la missione del capo di Stato in quattro Paesi dell'Africa centrale - Gabon, Angola, Congo e Repubblica democratica del Congo - dal 1 al 4 marzo. Un discorso che arriva subito dopo la fine dell'operazione antiterrorismo "Barkhane" nel Sahel e il ritiro forzato delle truppe francesi da Mali e Burkina Faso, Paesi governati da giunte militari apertamente ostili a Parigi.
Una diminuzione visibile delle truppe
In un clima di crescenti contestazioni verso l'ex potenza coloniale, con lo spettro di nuove potenze che mirano a prendere il controllo strategico dell'Africa e la presenza crescente dei mercenari della Wagner, la compagnia di contractor russi, Macron ha annunciato una "visibile diminuzione" dei militari francesi in Africa e un "nuovo modello di partenariato" che consideri un maggiore coinvolgimento degli africani. "La trasformazione comincerà nei prossimi mesi con una visibile diminuzione dei nostri effettivi e un maggiore coinvolgimento su queste basi dei nostri partner africani", ha dichiarato il capo dello Stato. Una riorganizzazione della presenza militare che non "non vuole essere un ritiro". "Rimarremo ma con un'impronta ridotta, faremo più addestramento, più equipaggiamento e migliore accompagnamento" delle truppe locali in base alle loro esigenze, ha spiegato.
"Wagner, assicurazione sulla vita dei regimi morenti"
Il tutto ricordando che l'Africa non è "un terreno di competizione" e ha bisogno di una relazione "più equilibrata". "In molti - ha spiegato - vorrebbero spingerci a entrare in una competizione, che io ritengo anacronistisca. Alcuni sono arrivati con le loro armi, con i loro mercenari", ha aggiunto alludendo alla Russia e alla presenza delle truppe Wagner nell'Africa centrale e in Mali. Ed è poi tornato a parlare dei paramilitari russi, complici di portare avanti anche una campagna di disinformazione sul ruolo della Francia nelle ex colonie, definendoli "un gruppo di mercenari criminali, l'assicurazione sulla vita di regimi morenti o golpisti" .
Avanzare con Marocco e Algeria
"Dalla sfida della sicurezza climatica alla sfida demografica con i giovani che stanno arrivando e ai quali dobbiamo offrire un futuro per ognuno degli Stati africani", ha detto Macron invitando a "consolidare Stati e amministrazioni, investendo in modo massiccio nell'istruzione, salute, lavoro, formazione, transizione energetica". Il capo di Stato ha poi ricordatola necessità di mostrare una "profonda umiltà di fronte a quanto si sta giocando nel continente africano", "una situazione senza precedenti nella storia" con "una somma di sfide da capogiro". Sul fronte dei rapporti con Marocco e Algeria, il presidente ha espresso la volontà di continuare ad avanzare, superando le attuali polemiche. "Andremo avanti, il periodo non è dei migliori ma questo non mi fermerà".
Una legge per la restituzione delle opere d'arte
La Francia ha annunciato una legge quadro per procedere "a nuove restituzioni di opere d'arte ai Paesi africani che le richiedono". Una legge, secondo Macron inquadrata in un'ottima più ampia ed europea, che sarà presentata in Parlamento nelle prossime settimane dal ministro della Cultura e che "permetterà di fissare metodi e criteri per procedere" anche "contando su una partnership culturale e scientifica per ricervere e conservare le opere", ha spiegato il presidente. Nel 2021 la Francia aveva restituito al Benin 26 opere provenienti dai tesori reali di Abomey, saccheggiati nell'Ottocento dalle truppe coloniali del presidente della Repubblica, che aveva poi promesso di "continuare l'opera".
Il tour in Africa
Macron visiterà quattro Paesi dell'Africa centrale, Gabon, Angola, Congo e Repubblica democratica del Congo. Durante la prima tappa a Libreville, parteciperà a un vertice sulla tutela delle foreste del bacino del fiume Congo. Il leader di Parigi è poi atteso a Luanda, in Angola, e a Brazaville, in Congo, il 2 marzo e poi nella Repubblica democratica del Congo, il 3 e 4 marzo.