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Il Papa a Budapest da Orbán a fine aprile sullo sfondo della guerra in Ucraina

(afp)
Bergoglio e il premier ungherese campione di sovranismo si erano ignorati per i primi anni di pontificato, poi l'udienza dell'aprile scorso. Il viaggio sarà l'occasione per rivolgersi ai Paesi di Visegrad. Il ruolo del cardinale Peter Erdo
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Sarà l'occasione per incontrare nuovamente Viktor Orbán, divenuto un interlocutore con la guerra russa in Ungheria, e per rivolgersi più ampiamente ai paesi di Visegrad, il viaggio a Budapest che papa Francesco compirà dal 28 al 30 aprile prossimi.

"Accogliendo l'invito delle autorità civili ed ecclesiali, Papa Francesco compirà un Viaggio Apostolico in Ungheria dal 28 al 30 aprile 2023, visitando la città di Budapest", ha annunciato oggi il portavoce vaticano Matteo Bruni.

Sovranismo o "Fratelli tutti" 

Nei primi anni di pontificato Jorge Mario Bergoglio non aveva interagito con il primo ministro ungherese, campione di sovranismo e fautore di una "democrazia cristiana illiberale" molto distante dal Papa della "Fratelli tutti". Nessuna polemica aperta, ma sulla questione dei migranti o dei rapporti con l'islam le distanze erano palesi. Tanto che qu…

Sarà l'occasione per incontrare nuovamente Viktor Orbán, divenuto un interlocutore con la guerra russa in Ungheria, e per rivolgersi più ampiamente ai paesi di Visegrad, il viaggio a Budapest che papa Francesco compirà dal 28 al 30 aprile prossimi.

"Accogliendo l'invito delle autorità civili ed ecclesiali, Papa Francesco compirà un Viaggio Apostolico in Ungheria dal 28 al 30 aprile 2023, visitando la città di Budapest", ha annunciato oggi il portavoce vaticano Matteo Bruni.

Sovranismo o "Fratelli tutti" 

Nei primi anni di pontificato Jorge Mario Bergoglio non aveva interagito con il primo ministro ungherese, campione di sovranismo e fautore di una "democrazia cristiana illiberale" molto distante dal Papa della "Fratelli tutti". Nessuna polemica aperta, ma sulla questione dei migranti o dei rapporti con l'islam le distanze erano palesi. Tanto che quando, a settembre del 2021, Francesco è andato a Budapest, la decisione di rimanervi solo sette ore - e la sottolineatura vaticana che non di una visita ufficiale in "Ungheria" si trattava ma di una tappa puntuale nella capitale per presiedere la cerimonia di chiusura del congresso eucasitrico internazionale nella cornice di un viaggio proseguito poi, per tre gioni, in "Slovacchia" -  aveva lasciato, nonostante la cordialità formale dell'incontro con Orbán, l'impressione di una perdurante distanza.

Distanza poi colmata ad aprile dell'anno scorso, quando il premier ungherese - per la prima volta nel corso del pontificato - è stato ricevuto da Francesco nel palazzo apostolico. Più di un osservatore ha ipotizzato che a ravvicinare i due uomini sia stata l'invasione russa dell'Ucraina iniziata nel frattempo da Vladimir Putin: guerra condannata dal Papa, preoccupato però di un'escalation militare e attento a non isolare la Russia, tanto da poter trovare in Orban, tra i leader europei, il più determinato a tenere il suo Paese fuori dalla guerra.

In quell'occasione, di certo, il Papa ringraziò il premier per l'accoglienza data dall'Ungheria ai profughi ucraini in fuga. E Orbán colse l'occasione per invitare Francesco a tornare, questa volta per una visita di Stato, in Ungheria, invito riproposto ad agosto scorso dalla presidente ungherese Katalin Novák, vicina al premier, nel corso del'udienza che le ha concesso il Papa. Occasione, come riferì la sala stampa vaticana, di tornare a parlare "della guerra in Ucraina e dell'impegno per la pace".

I paesi di Visegrad e l'Ucraina

Ora arriva l'annuncio ufficiale del viaggio di Bergoglio in Ungheria. Come in ogni viaggio, la visita sarà il momento per incontrare e incoraggiare la Chiesa ungherese, il cui primate, il cardinale Peter Erdo, teologo moderato, è figura di spicco del collegio cardinalizio. E sarà l'occasione per rivolgersi messaggi che possono risonare ben oltre i confini ungheresi, in particolare al cosiddetto gruppo Visegrad (oltre a Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia), composto da Paesi che sulla questione ucraina hanno posizioni differenziate e dove è radicato un cattolicesimo su posizioni tendenzialmente più conservatrici che in Europa occidentale.

Il programma, pubblicato oggi dal Vaticano, prevede che il venerdì 28 aprile il Papa sarà ricevuto nel piazzale del Palazzo "Sándor", residenza del presidente ungherese, dalla presidente, e incontrerà poi Orban, le autorità, i rappresentanti della società civile e il corpo diplomatico.

Nel pomeriggio Francesco incontrerà clero, consacrati, suore e seminaristi nella concattedrale di Santo Stefano. La mattinata del secondo giorno avrà come fulcro due momenti "tra quelli attesi sempre con particolare desiderio dal Papa", come sottolinea Vatican News, la visita privata alle 8.45 ai bambini non vedenti ospiti dell'istituto "Beato László Batthyány-Strattmann" - dal nome del medico oftalmologo ungherese beatificato nel 2003 - e a seguire l'incontro con poveri e rifugiati nella Chiesa di Santa Elisabetta d'Ungheria.

Due gli appuntamenti anche nel pomeriggio, alle 16.30 l'incontro con i giovani nel palazzetto della "László Papp Budapest Sports Arena" e alle 18 in nunziatura quello in privato con i confratelli della Compagnia di Gesù. Domenica 30 aprile sarà il momento della messa, che Francesco presiederà alle 9.30 nella Piazza Kossuth Lajos conclusa dalla recita dell'Angelus, quindi nel pomeriggio alle 16 l'ultimo incontro sarà con i rappresentanti del mondo universitario e della cultura prima della partenza per Roma.

Papa Francesco è stato nelle scorse settimane (31 gennaio-5 febbraio) in Repubblica Democratica del Congo e Sud Sudan. Quest'anno, dopo l'Ungheria, dovrebbe recarsi a Lisbona ad agosto per la Giornata mondiale della gioventù e a settembre a Marsiglia e, forse, in Mongolia.