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Guerra Ucraina - Russia, le news del 28 febbraio. Zelensky: "L'intensità degli scontri a Bakhmut non fa che aumentare"

Chiuso e poi riaperto l'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo: fonti di stampa hanno parlato di un oggetto volante non identificato; i caccia in volo. Le autorità russe: "Esercitazione aerea".  Putin firma la sospensione del New Start. La missione del segretario di Stato Usa nell'ex Urss
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Segui la diretta dalla guerra in Ucraina dell'1 marzo

Improvvisa chiusura dell'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo stamane a tutti i voli. Le autorità non hanno fornito spiegazioni, ma fonti di stampa hanno parlato di un oggetto volante non identificato, forse un drone. Caccia si sono levati in volo. Lo scalo è stato poi riaperto senza ulteriori chiarimenti. Il segretario di Stato  Antony Blinken è in missione nei paesi dell'ex Urss e in India. Ad Astana parole di sostegno al Kazakhstan. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato oggi la legge che sospende la partecipazione al trattato New Start per la riduzione delle armi strategiche.

 

Aiea, preoccupano bombardamenti vicino a centrale Zaporizhzhia

Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, ha espresso preoccupazione per i nuovi bombardamenti di artiglieria vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina e per la temporanea perdita dell'unica linea elettrica di riserva rimasta. "Gli esperti dell'Aiea che sono ora alla centrale dall'inizio di gennaio hanno riferito al quartier generale che ieri pomeriggio si sono sentite circa 20 detonazioni, apparentemente nelle vicinanze dell'impianto, che si trova in prima linea in un'area di combattimento attiva", si legge nella nota dell'agenzia Onu.

Un militare vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia
Un militare vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia 

Zelensky: "L'intensità dei combattimenti intorno a Bakhmut non fa che aumentare"

"L'intensità dei combattimenti intorno alla città di Bakhmut non fa che aumentare", lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo messaggio serale. "Stiamo preparando il ritorno dei nostri soldati ad azioni attive per la liberazione della nostra terra - ha aggiunto -. L'Ucraina sarà libera, tutta l'Ucraina". Intanto lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha riferito che mentre la Russia continua l'assalto a Bakhmut, si prepara all'offensiva negli oblast meridionali di Kherson e Zaporizhia.

Militari ucraini alla fronte di Bakhmut
Militari ucraini alla fronte di Bakhmut (reuters)

Usa, "nessuna prova" Kiev faccia uso improprio aiuti

Non ci sono prove che l'Ucraina stia facendo un uso improprio delle decine di miliardi di dollari di aiuti che gli sono stati forniti per contrastare l'invasione russa. Lo ha affermato il numero tre del Pentagono, Colin Kahl, di fronte alla commissione Forze armate del Congresso americano. "Non c'è nessuna prova che gli ucraini li stiano deviando verso il mercato nero", ha affermato Kahl. "Non è sorprendente data l'intensità della lotta e il fatto che stanno chiaramente usando ciò che noi e gli alleati stanno fornendo loro per ottenere il massimo effetto", ha spiegato. 

 

Usa: "Mosca non ha risorse per corsa al riarmo nucleare"

"Francamente, la Russia non è nella posizione per una sfrenata corsa al riarmo nucleare". E' quanto ha detto il sottosegretario alla Difesa Usa, Colin Kahl, rispondendo oggi, durante un'audizione al Congresso, a domande sulla recente decisione di Mosca di sospendere la sua partecipazione al New Start. "Non hanno fondi, specialmente considerata la pressione imposta sull'esercito dalla guerra, le sanzioni, i controlli sulle esportazioni" ha continuato il funzionario del Pentagono, aggiungendo di ritenere che Vladimir Putin abbia fatto questo annuncio "per ottenere dei titoli retorici, ma non credo - ha detto ancora - che abbia cambiato la situazione". Kahl infatti ha ricordato che la Russia, "usando il Covid ed altre cose come scuse, già non rispettava il regime di ispezioni" previsto dallo Start. "E' interessante che Putin abbia deciso di sospendere il trattato, invece di lasciarlo - ha concluso il sottosegretario - credo che questa sia effettivamente un'indicazione che non c'è una vera pressione su di noi".

Moldavia, filorussi tentato irruzione nella sede del governo

La polizia moldava si è scontrata con centinaia di manifestanti del partito filorusso Sor che cercavano di fare irruzione nella sede del governo. Diverse persone sono state arrestate. Dopo gli scontri una parte del corteo si è diretta presso il municipio di Chisinau, la capitale moldava. Qui il governatore della regione di Orhei, Dinu Turcanu, del partito Sor, si è rivolto alla folla chiedendo che il governo aiuti la popolazione di fronte alla crescita dei prezzi dell'energia. La protesta, con manifestanti arrivati da tutto il paese, è stata organizzata dal Movimento per il popolo, che riunisce diverse organizzazioni fra cui il partito Sor. Il governo accusa il movimento, e in particolare il Sor, di voler "destabilizzare" la Moldova. 

(reuters)

 

Mosca, "drone abbattuto voleva attaccare infrastrutture civili"

Il drone UJ-22  di fabbricazione ucraina abbattuto vicino a Mosca "probabilmente era un tentativo di prendere di mira le infrastrutture civili". A dirlo sul suo canale Telegram è il governatore regionale Andrei Vorobyov, anche se l'Ucraina non ha rivendicato la responsabilità degli attacchi all'interno della Russia. Il drone è caduto nei pressi di Guabastovo, nella regione di Kolomna, a 100 chilometri da Mosca, vicino a una sede di Gazprom, ma il gigante russo ha fatto sapere che le sue operazioni nella regione non sono state interrotte. "Non ci sono vittime o danni sul terreno", ha aggiunto Vorobyov: "L'Fsb (il servizio di sicurezza russo) e altre autorità competenti stanno indagando".

Russia vuole criminalizzare la "russofobia"

La Russia potrebbe varare una legge per rendere un reato la "russofobia". A chiederlo è Valery Fadeyev, presidente del Consiglio russo per i diritti umani, un organismo pubblico vicino al Cremlino. "Il nostro compito è arrivare ad una definizione legale di russofobia, con una lista di articoli di legge penali applicabili", ha detto Fadeyev, citato dal sito indipendente russo Meduza. Secondo Fadeyev, il progetto di legge si accorda con la richiesta del presidente Vladimir Putin di stabilire pene per chi discrimina i russi all'estero. Fadeyev ha tuttavia ammesso che Mosca non ha i mezzi per perseguire stranieri all'estero per il reato di russofobia, aggiungendo che è una questione su cui si dovrà "lavorare". L'ufficio della procura russa ha intanto proposto che il reato di russofobia possa essere classificato come una forma di estremismo. Le autorità di mosca hanno più volte accusato l'Occidente di "russofobia" dopo l'invasione russa dell'Ucraina.

Kiev, altre 2 camere di tortura trovate nell'area di Kharkiv

Altre due camere di tortura sono state scoperte nella regione di Kharkiv, dove le forze russe tenevano prigionieri durante l'occupazione. Lo riferiscono i vertici della Polizia locale citati da Ukrinform, secondo cui sono ad oggi 27 i luoghi simili rinvenuti nella zona.

Processo a Zurigo sulle tracce del denaro di Putin

Dipendenti della filiale svizzera di Gazprombank saranno a processo mercoledì 8 marzo a Zurigo, per depositi a nome del violoncellista russo Sergei Rodulgin, somme che in realtà potrebbero essere collegate al presidente russo Vladimir Putin. La banca ha nel frattempo cessato l'attività. Il Ministero pubblico del Canton Zurigo ha rinviato a giudizio il Ceo e altri tre dirigenti di Gazprombank Schweiz (Gpbs) e ha intenzione di chiedere per ognuno una condanna a sette mesi di detenzione con la condizionale. È quanto emerge dall'atto d'accusa di cui hanno riferito oggi le testate online di Tamedia, visto anche da Keystone-ATS.

Il sospetto è che su due conti aperti nel 2014 e gestiti fino al 2016 - quando cioè la Russia aveva già annesso la Crimea - siano stati depositati, a nome del violoncellista e direttore d'orchestra russo, circa 50 milioni di franchi che in realtà provenivano dell'establishment russo. I quattro imputati respingono le accuse e per loro si applica la presunzione d'innocenza. Nell'atto d'accusa viene fatto esplicitamente il nome del presidente russo Vladimir Putin: "È noto che il presidente russo Putin ufficialmente ha un reddito di soli 100.000 franchi e non è ricco, ma in realtà ha un enorme patrimonio che viene gestito da persone a lui vicine", scrivono gli inquirenti zurighesi.

Il conduttore russo Soloviov attacca l'Italia, "bastardi"

L'anchorman della tv russa Vladimir Soloviov, magnate e amico di Putin, ha rivolto un duro attacco all'Italia in un video postato anche sul suo account Twitter in cui definisce "bastardi" gli alleati dell'Ucraina. "Chissà se a Milano si ricordano come baciavano le mani dei soldati russi", ha detto, senza mezzi termini, durante una diretta tv. Il conduttore si riferiva alla campagna italiana di Suvorov nel nord Italia tra l'aprile e il settembre 1799, quando il generale russo, a capo dell'armata russo-austriaca, sconfisse l'esercito francese costringendolo a lasciare Milano. "Se parliamo seriamente - ha detto - se capiamo davvero qual è la posta in gioco, allora lasciateli tremare i bastardi. Poi ci sarà un'altra traversata delle Alpi, se è necessario. Pensate al monumento a Suvorov, e chissà se a Milano si ricordano come baciavano le mani dei soldati russi. Se fate i maleducati con noi, voi bastardi, dovete tremare. I russi partono piano, ma poi vanno veloce".

Russia: 'multato per critiche a guerra per errore', ora risarcito

Un tribunale di Novgorod, in Russia nord-occidentale, ha ordinato al ministero dell'Interno russo di pagare al capo della sezione locale del partito d'opposizione Yabloko, Viktor Shalyakin, 20.000 rubli (circa 251 euro) a titolo di risarcimento per una multa che gli era stata inflitta con l'accusa di "discredito dell'esercito" per l'invasione dell'Ucraina. Lo riporta Radio Liberty, secondo cui la multa, del maggio dell'anno scorso, era stata successivamente cancellata dal tribunale. Shalyakin aveva pubblicato su internet un video sulla guerra sovietico-afghana e sulla guerra in Georgia. La sentenza del tribunale era stata quindi annullata dopo che i periti linguistici avevano concluso che il post dell'oppositore non riguardava la guerra in Ucraina. Shalyakin ha poi fatto causa al ministero. In Russia l'ultima legge "bavaglio" prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sull'esercito che dovessero essere ritenute "false" dalle autorità, vietando di fatto di criticare la guerra in Ucraina.

Foto satellitari mostrano l'aereo russo attaccato ieri a Minsk

Immagini dell'aereo russo, che ieri sarebbe stato attaccato dagli ucraini nell'aeroporto bielorusso militare vicino Minsk, sono state pubblicate oggi dalla società di tecnologia spaziale Maxar. Le foto satellitari mostrano che l'aereo non è stato distrutto e al momento non è chiaro se ci sono danni. 

Media, Putin vive con ginnasta Kabaeva

Vladimir Putin vive con l'ex campionessa di ginnastica Alina Kabaeva, probabile madre dei suoi figli più piccoli, nella lussuosa residenza di Valdai. Lo scrive Proekt, un sito indipendente russo specializzato in giornalismo investigativo, sottolineando che la Kabaeva usa i fondi di Putin nella compagnia offshore di Cipro, Ermira consultants. Il presidente russo ha divorziato nel 2013 dalla moglie Ludmilla e da tempo si parla di una sua relazione con Kabaeva, anche se i due non si mostrano mai assieme in pubblico. Varie fonti citate da Proekt confermano ora la loro convivenza. Assistenti e famigliari della donna risiedono nella grande residenza di Valdai, e una sorella possiede un appartamento nelle vicinanze. All'interno del comprensorio di Valdai è stato costruito un terem di legno, la tradizionale abitazione per le donne e i bambini, dove alloggiano la ginnasta e i figli. Kabaeva avrebbe avuto due figli, nati nel 2015 e nel 2019, di cui non si conosce il sesso. L'ex campionessa possiede anche un attico di lusso a Sochi con piscina, cinema e pista di atterraggio per un elicottero, scrive il sito che mostra diverse foto dell'interno dei lussuosi appartamenti della 'zarina'.

Zelensky incontra a Kiev procuratore Corte penale internazionale

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha reso noto di aver incontrato a Kiev il procuratore della Corte penale internazionale, Karim Khan. "Ci sentiamo sostenuti dalla Corte penale internazionale nei nostri sforzi per ottenere giustizia e consegnare alla giustizia tutti i responsabili dei crimini commessi dagli occupanti russi in Ucraina", ha scritto su twitter.

Putin promulga la legge per la sospensione del New Start

Il presidente Vladimir Putin ha firmato e promulgato oggi la legge che prevede la sospensione da parte della Russia del New Start, l'ultimo trattato bilaterale con gli Usa sulla limitazione delle armi nucleari. Lo riferiscono le agenzie russe. La legge era stata approvata all'unanimità dalle due camere del Parlamento su proposta dello stesso presidente.

Ucraina, Lukashenko atterra a Pechino, al via visita

Il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, è atterrato nella serata di oggi all'aeroporto di Pechino, per una vista di tre giorni in Cina. La visita di Stato di Lukashenko in Cina "sarà una continuazione della costruzione di relazioni amichevoli di lungo termine e di cooperazione reciprocamente vantaggiosa con la Repubblica Popolare Cinese", riferisce l'agenzia Belta all'arrivo del leader bielorusso nella capitale cinese. Lukashenko, alleato del presidente russo, Vladimir Putin, è in Cina su invito del presidente cinese, Xi Jinping, e rimarrà nel Paese fino al 2 marzo prossimo. La visita viene osservata con attenzione dall'estero, soprattutto rispetto alla situazione della guerra in Ucraina: la Cina ha proposto un piano in 12 punti per la soluzione politica della crisi, accolto con scetticismo in Occidente, e lo scorso anno ha siglato una partnership "senza limiti" con la Russia proprio poche settimane prima dell'inizio dell'invasione dell'Ucraina.

(afp)

Russia, Tass: "Precipita elicottero, 4 feriti"

Un elicottero sarebbe precipitato in fase di atterraggio vicino a Murmansk, nel nord della Russia: lo riferisce l'agenzia di stampa statale russa Tass citando i servizi di emergenza. "Un elicottero si è schiantato durante l'atterraggio a tre chilometri dall'aeroporto di Murmansk. A bordo c'erano otto persone, secondo le prime informazioni quattro persone sono rimaste ferite", ha detto la fonte alla Tass. Secondo l'agenzia russa, il ministero delle Emergenze locale afferma che a bordo dell'elicottero c'erano nove persone, tra cui tre membri dell'equipaggio. "Non ci sono vittime, i passeggeri vengono trasportati con motoslitte al villaggio di Lovozero", ha spiegato il dicastero secondo la Tass.

Blinken alla Cina: "Problema serio e conseguenze se fornisce armi alla russia"

 Gli Stati Uniti "sono stati molto chiari con la Cina", circa le "implicazioni e conseguenze" di un aiuto militare alla Russia, che rappresenterebbe "un problema serio" nelle relazioni tra Washington e Pechino. Lo ha detto il Segretario di Stato americano Antony Blinken nel corso di una conferenza stampa in Kazakistan, dove ha spiegato che "non esiteremo, ad esempio, a prendere di mira aziende o individui cinesi che violano le nostre sanzioni o sono comunque impegnati a sostenere lo sforzo bellico russo". Blinken ha spiegato di aver sollevato la questione "direttamente" con il capo della diplomazia cinese Wang Yi incontrato a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco e lo stesso ha fatto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden con l'omologo cinese Xi Jinping in Indonesia a novembre.

(reuters)

 

Finlandia, al via la costruzione del muro al confine con la Russia

La Finlandia ha iniziato oggi la costruzione di un muro al confine con la Russia presso il valico di Imatra, nel sudest del Paese. La barriera, che dovrebbe essere ultimata entro la fine di giugno, sarà lunga circa tre chilometri. Si tratta di una prima "costruzione di prova" in vista di un ampliamento del percorso, lungo il quale saranno installati sensori di movimento. A settembre, la Finlandia aveva approvato la chiusura delle frontiere ai turisti russi, nel bel mezzo dell'escalation migratoria derivante dalla parziale mobilitazione annunciata lo stesso mese dal presidente Vladimir Putin, unendosi così alle restrizioni in tal senso già adottate in precedenza dai Paesi baltici e dalla Polonia.

 

Putin: "Alcuni membri dell'Fsb uccisi in Ucraina"

Il presidente russo Vladimir Putin ha ammesso che alcuni membri del Servizio di sicurezza federale (Fsb) russo sono stati uccisi in Ucraina. "Purtroppo ci sono perdite tra le nostre file", ha detto Putin in una riunione del consiglio dell'Fsb, senza specificare quante. "La leadership dell'Fsb deve fare di tutto per sostenere ulteriormente le famiglie dei nostri compagni caduti.
Ricorderemo sempre il loro eroismo e coraggio", ha detto Putin, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa statale Ria Novosti.

"Le unità dell'Fsb sono state coinvolte direttamente nell'operazione militare speciale. Hanno risolto compiti operativi complessi e non standard, coprendo il confine di Stato, combattendo attivamente il terrorismo, la criminalità organizzata, la corruzione e l'estremismo", ha aggiunto Putin.

Vladimir Putin
Vladimir Putin (afp)

Putin ai Servizi: "Vigilare sulla feccia neonazista"

I servizi di sicurezza interni russi (Fsb) devono essere vigili per sventare i tentativi della "feccia" che cerca di provocare divisioni interne usando le armi del "separatismo, del nazionalismo, del neonazismo e della xenofobia". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin incontrando i vertici dell'Fsb, avvertendo che stanno aumentando in Russia i pericoli derivanti da questi fenomeni. Lo riferisce l'agenzia Tass.

Putin: "Il regime di Kiev usa metodi terroristici"

"Il regime di Kiev utilizza metodi terroristici e la Russia ne è ben consapevole". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin nel suo intervento al consiglio dell'Fsb, il Servizio per la sicurezza della Federazione Russa. "Nell'ultimo anno, il numero di tali crimini è aumentato, è ovvio che ciò è collegato ai tentativi del regime di Kiev di utilizzare metodi terroristici, ne siamo ben consapevoli, li usano da molto tempo nel Donbass", ha spiegato. Putin ha osservato che l'Occidente "aspira a rilanciare le cellule di estremisti e terroristi sul territorio della Federazione Russa".

 

Putin ai Servizi: "Neutralizzare le attività di chi cerca di dividere la Russia"

Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato ai servizi di sicurezza interni (Fsb) di "continuare a neutralizzare le attività di chi cerca di dividere la Russia". Lo riferisce l'agenzia Tass.

Putin: "Fermare i sabotatori"

Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto ai servizi di sicurezza interni (Fsb) di sorvegliare il confine con l'Ucraina per sventare le azioni di gruppi di sabotatori. Lo riferisce l'agenzia Tass.

La relazione dell'Intelligence italiana: "Mosca non smetterà di interferire con attacchi cyber e disinformazione nei paesi Nato"

"Mosca non smetterà di interferire nelle dinamiche politiche e nei processi decisionali interni ai Paesi Nato, ricorrendo ancor più che in passato a metodi coercitivi e manipolativi, quali attacchi cyber, disinformazione, ricatti e utilizzo di leve come quella migratoria ed energetica, quest'ultima destinata a perdere di rilevanza con l'impegno occidentale a trovare alternative alla dipendenza energetica dalla Russia". Lo evidenzia la relazione annuale dell'intelligence al Parlamento presentata oggi.

La Russia: oltre che nella zona di Mosca abbattuti droni in diverse regioni del sud

Le autorità russe hanno specificato che gli attacchi con droni in territorio russo sono molteplici. Uno nel villaggio di Gabastovo, distretto di Kolomna, nella regione di Mosca, a 100 metri da una stazione di compressione del gas di proprietà di Gazprom, come ha precisato il governatore locale. Il ministero della Difesa russo ha poi annunciato l’abbattimento di droni ucraini che hanno attaccato il Kuban e l'Adighezia, nel Sud. Un altro drone è stato abbattuto nella regione di Brjansk. Inoltre, un drone è stato avvistato nell'area del deposito petrolifero di Rosneft a Tuapse, dove di notte è scoppiato un incendio. Ieri erano stati trovati anche frammenti di un oggetto non identificato a Belgorod su due strade e un drone è volato su un condominio residenziale.

Mosca: sono 2 i droni "neutralizzati" nel Sud della Russia

Le forze armate russe hanno rivendicato di aver abbattuto nella notte due droni ucraini che avevano preso di mira infrastrutture civili nel sud della Russia. "Il regime di Kiev ha tentato di attaccare con dei droni siti di infrastrutture civili nella regione di Krasnodar e nella Repubblica di Adighezia", ha dichiarato il ministero della Difesa russo in una nota. "I due droni sono stati neutralizzati" senza provocare danni, si aggiunge.

(ansa)

 

Un drone si schianta a 100 chilometri da Mosca. "Vicino a una infrastruttura civile"

Un drone si è schiantato nella regione di Kolomna, a poco più di 100 chilometri di Mosca. Lo ha reso noto il governatore della regione di Mosca Andrey Vorobyov nel suo canale Telegram. Lo riporta Ria Novosti. "E' accaduto vicino al villaggio di Gubastovo, l'obiettivo era probabilmente una struttura civile, non è stata colpita. Non ci sono vittime o danni", ha spiegato.

 

Peskov: "Putin pienamente informato sulla chiusura dell'aeroporto di San Pietroburgo"

Il presidente russo Vladimir Putin è stato "pienamente" informato sulla chiusura dello spazio aereo sopra San Pietroburgo e dell'aeroporto Pulkovo, che nel frattempo ha ripreso le sue attività. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha rifiutato di rispondere alle domande sulla cause che hanno portato alla chiusura temporanea dello spazio aereo.

Mosca: "Su San Pietroburgo esercitazione aerea"

Le forze russe del distretto aereo occidentale, di cui fa parte San Pietroburgo, hanno compiuto oggi un'esercitazione, facendo alzare in volo i caccia per identificare e intercettare un obiettivo fittizio. Lo annuncia il ministero della Difesa, citato dalle agenzie russe. Dovrebbe essere questo il motivo della chiusura dello spazio aereo su San Pietroburgo, anche se il ministero non lo chiarisce.

Esplosione in una raffineria nella regione russa di Krasnodar. Avvistato un drone

Esplosioni sono state udite la notte scorsa nella città russa di Tuapse, nella regione di Krasnodar, seguite da un incendio in una locale raffineria del colosso petrolifero controllato dal governo russo, Rosneft: lo riporta Ukrainska Pravda, che cita alcuni canali Telegram del Paese. "C'è stata un'esplosione alla raffineria di petrolio di Tuapse, poi una seconda, le finestre delle case vicine sono saltate, non è chiaro cosa stia bruciando ma sembra si tratti di fusti di petrolio", si legge in uno dei messaggi. Le autorità locali hanno confermato sul social network VK che c'è stata un'esplosione nella raffineria, aggiungendo che non c'è "alcun motivo di preoccupazione". Secondo l'agenzia di stampa RIA Novosti, un drone sarebbe stato avvistato sull'area prima dell'incendio.

Wagner all'attacco, la situazione intorno a Bakhmut precipita

 "La situazione intorno a Bakhmut è estremamente tesa. Nonostante abbia subito perdite significative, il nemico ha inviato le sue unità d'assalto del gruppo Wagner per cercare di sfondare le difese delle nostre truppe e circondare la città", ha dichiarato sui social il comandante delle forze di terra ucraine Oleksandr Syrskyi. In precedenza il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aveva affermato che la situazione a Bakhmut è "sempre più difficile".

L'aeroporto di San Pietroburgo riapre

L'aeroporto russo di San Pietroburgo Pulkovo è stato riaperto ai voli. Il traffico era stato sospeso senza spiegazioni uffuciali, ma i i canali di informazioni locali avevano parlato della presenza di un oggetto volante non identificato.

 

San Pietroburgo chiude l'aeroporto Pulkovo a tutti i voli

L'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo ha sospeso tutti i voli in arrivo e in partenza nello scalo, senza fornire una motivazione. secondo canali di informazione russi, il motivo sarebbe l'avvistament di un "velivolo non identificato", probabilmente un drone. Lo riferisce l'amministrazione della città su Telegram. Lo spazio aereo in un raggio di 200 chilometri intorno all'aeroporto dovrebbe restare chiuso fino alle 13.20 ora locale, riferisce la Tass.

 

Blinken ad Astana: "Gli Usa sostengono l'indipendenza e la sovranità del Kazakhstan"

 "Come sapete bene, gli Stati Uniti sostengono con forza la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale del Kazakhstan". Lo ha assicurato il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in visita ad Astana, nell'ambito di un tour che lo porterà anche in Uzbekistan e India con l'obiettivo di contrastare l'influenza russa. "Qualche volta noi diciamo queste parole ma in realtà non hanno alcun significato e, naturalmente, sappiamo che in questo particolare momento hanno ancora più risonanza solito", ha sottolineato il capo della diplomazia americana, con un riferimento alla guerra in Ucraina. Blinken ha poi ribadito "la determinazione" degli Stati Uniti a rendere "più forte che mai" il rapporto con il Kazakhstan. 

Antony Blinken
Antony Blinken (reuters)

Russia: "Usa preparano provocazione con armi chimiche"

La Russia ha accusato gli Stati Uniti e i suoi alleati di preparare una provocazione con agenti chimici tossici in Ucraina e ha assicurato che una partita di queste sostanze è arrivata il 10 febbraio a Kramatorsk, la principale roccaforte ucraina nella regione di Donetsk, annessa da Mosca lo scorso 30 settembre. Secondo il comandante delle forze di protezione chimica e biologica della Difesa di Mosca, Igor Kirilov, i preparativi per questa provocazione "procedono a pieno ritmo".

Kiev: "Le forze russe cercano di sfondare le difese di Bakhmut"
 

 La situazione intorno alla città assediata di Bakhmut, nell'Ucraina orientale, è "estremamente tesa": nonostante le perdite significative, "il nemico ha lanciato le unità d'assalto più preparate del (Gruppo) Wagner, che stanno cercando di sfondare le difese delle nostre truppe e di circondare la città". Lo ha reso noto su Telegram, come riporta il Guardian, il comandante delle forze di terra ucraine, generale Oleksandr Syrskyi.

Giappone annuncia nuove sanzioni a Mosca

 Il governo giapponese ha annunciato oggi nuove sanzioni contro la Russia, "con lo scopo di contribuire agli sforzi internazionali per raggiungere la pace". Il ministro degli Esteri di Tokyo ha fatto sapere che congelerà i beni di 39 personalità e 73 entità della Federazione russa, una banca e nove persone che si trovano nelle aree occupate dell'est e del sud dell'Ucraina, per il loro coinvolgimento nelle annessioni di queste regioni. Inoltre a 21 entità che potrebbero contribuire al miglioramento delle capacità industriali russe è stato imposto un bando all'export. Tra i sanzioni da Tokyo ci sono il vice ministro della Difesa, Victor Goremikin e il principale azionista dell'azienda Kalashnikov, Alan Lushnikov.

Zelensky: "Situazione a Bakhmut sempre più difficile"

La situazione a Bakhmut, località strategica della regione ucraina di Donetsk circondata dai russi da diverse settimane, "è sempre più difficile". Lo ha ammesso il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Il nemico distrugge costantemente tutto ciò che può essere utilizzato per proteggere le nostre posizioni, per ottenere un punto d'appoggio e garantire la difesa", ha detto Zelensky.

Mosca: Usa preparano una provocazione con agenti chimici in Ucraina

Il ministero della Difesa russo sostiene che gli americani stanno pianificando una provocazione con agenti chimici in Ucraina

Il capo dell'intelligence ucraina: nessun segnale di armi cinesi a Mosca

Il capo dei servizi segreti ucraini, Kyrylo Budanov, non vede "nessun segno" che lo induca a credere che la Cina consegnerà armi alla Russia. Lo ha detto in un'intervista trasmessa ieri dalla radio Voice of America. "Non condivido questa opinione", ha detto Budanov riferendosi alle accuse degli Stati Uniti - fermamente smentite da Pechino - secondo cui la Cina sta valutando la possibilità di fornire armi alla Russia per aiutarla nel suo offensiva contro l'Ucraina. "In questo momento, non credo che la Cina accetterà di trasferire armi alla Russia... non vedo alcun segno che queste cose vengano discusse", ha detto.

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Mosca non riattiverà il trattato Start se gli Usa non ascolteranno le sue ragioni

La Russia non tornerà ad attuare il trattato Start sulle armi nucleari fin quando gli Stati Uniti non avranno preso in seria considerazione le posizioni di Mosca. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov

 

Usa: se la Cina fornisce armi a Mosca ci saranno conseguenze

"Non è nell'interesse della Cina" fornire armi alla Russia e gli Usa hanno "detto chiaramente che ci sarebbero delle conseguenze". Lo afferma il portavoce del Consiglio della Sicurezza nazionale John Kirby in un'intervista a Cnn rispondendo a una domanda sulla possibile reazione americana nel caso in cui Pechino fornisse armi alla Russia per la guerra in Ucraina.

Cremlino: Putin aperto a contatti, ma Francia e Germania non sono neutrali

Il presidente russo Vladimir Putin "era e rimane aperto a qualsiasi contatto che possa aiutare la Russia a raggiungere i propri obiettivi, preferibilmente con mezzi pacifici". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un'intervista al quotidiano russo Izvestia. Peskov ha osservato che il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente francese Emmanuel Macron hanno ripetutamente affermato che avrebbero cercato di avere contatti con il presidente russo ma, sostiene Peskov, "non ci sono state richieste". E ha sottolineato che Francia e Germania partecipano indirettamente alle ostilità a fianco dell'Ucraina, il che mette in discussione il loro possibile ruolo di mediazione nei negoziati.

Sanchez: invio di caccia a Kiev non è opzione sul tavolo

L'invio di caccia militari in Ucraina "non è un'opzione attualmente sul tavolo" delle discussioni tra i Paesi della Nato e dell'Ue che sostengono Kiev: è quanto affermato dal premier spagnolo, Pedro Sanchez, in un'intervista trasmessa in serata dal canale tv Telecinco. "C'è invece l'opzione di fornire carri armati Leopard, artiglieria, munizioni, risorse economiche per aiutare lo Stato ucraino stesso a pagare insegnanti o personale sanitario, nei lavori di ricostruzione e per gli aiuti umanitari". La settimana scorsa, Sanchez aveva detto dopo un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev che la richiesta dell'Ucraina di ricevere militari da altri Paesi andava "studiata".