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Tiktok via dai dispositivi governativi negli Usa e in Canada. L'ira di Pechino: "Hanno paura di una app che piace ai giovani"

(afp)
La decisione di Washington e Ottawa fa seguito a quella adottata qualche giorno fa dalla Commissione europea
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NEW YORK - Stati Uniti e Canada hanno messo al bando l'app TikTok da tutti i dispositivi elettronici in dotazione agli uffici governativi. La motivazione, per entrambi, è mettere fine a un "inaccettabile" livello di rischio per la privacy e la sicurezza nazionale. Il divieto, diventato in Canada effettivo da oggi, martedì, si aggiunge a quello già deciso da altri governi e dall'Unione Europea e che hanno preso di mira la app cinese di ByteDance.

La Casa Bianca ha appena dato alle agenzie federali trenta giorni di tempo per rimuovere TikTok da tutti i dispositivi federali. Già adesso non è possibile scaricare l'app dai congegni in dotazione allo staff presidenziale, al Pentagono e al dipartimento di Sicurezza …

NEW YORK - Stati Uniti e Canada hanno messo al bando l'app TikTok da tutti i dispositivi elettronici in dotazione agli uffici governativi. La motivazione, per entrambi, è mettere fine a un "inaccettabile" livello di rischio per la privacy e la sicurezza nazionale. Il divieto, diventato in Canada effettivo da oggi, martedì, si aggiunge a quello già deciso da altri governi e dall'Unione Europea e che hanno preso di mira la app cinese di ByteDance.

La Casa Bianca ha appena dato alle agenzie federali trenta giorni di tempo per rimuovere TikTok da tutti i dispositivi federali. Già adesso non è possibile scaricare l'app dai congegni in dotazione allo staff presidenziale, al Pentagono e al dipartimento di Sicurezza interna. "L'amministrazione Biden-Harris - ha spiegato Chris DeRusha, tra i responsabili della sicurezza federale - ha investito molto nella difesa delle infrastrutture digitali. Questo provvedimento fa parte dell'impegno a garantire la sicurezza del popolo americano".  

Sulla scelta degli Stati Uniti è intervenuta la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning: "in quanto maggiore potenza mondiale, hanno tanta paura di un'app che piace ai giovani, sono troppo poco sicuri. Ci opponiamo con forza alla pratica sbagliata degli Stati Uniti di generalizzare il concetto di sicurezza nazionale, di abusare del potere statale e di sopprimere irragionevolmente le società di altri Paesi". L'Fbi aveva alzato il livello d'allarme a novembre, e il messaggio è stato recepito in Europa e in altri Paesi.  

La settimana scorsa la Commissione europea aveva vietato allo staff l'uso di TikTok dai dispositivi elettronici non personali e oggi lo ha deciso il Parlamento europeo: app vietata sui telefonini di tutti i dipendenti. Il sospetto è che una delle app più popolari tra i giovani rappresenti una chiave d'accesso a centinaia di milioni di dati di cittadini, che potrebbero essere utilizzati dalla Cina.

La piattaforma che ha base a Pechino ha respinto le accuse. Una portavoce di TikTok, commentando la decisione del Canada, ha detto che la compagnia è "sempre disponibile a incontrare i rappresentanti di governo per discutere come proteggere la privacy e la sicurezza dei canadesi, ma isolare TikTok in questo modo non aiuterà per niente a raggiungere gli obiettivi condivisi". Più velenosa la risposta data alla Casa Bianca, la cui decisione è stata relegata a "poco più di teatrino politico". Ma anche la Cina non deve sentirsi molto tranquilla davanti alle app più popolari, visto che da anni ha bloccato l'accesso interno a Facebook, Instagram, Twitter e YouTube.

Il governo del Canada non ha risposto ai commenti della piattaforma cinese, ma lo sta facendo con i fatti, dimostrandosi molto determinata a tagliare i ponti con la app. La messa al bando è la seconda decisione in una settimana: un'inchiesta è stata avviata in Canada, a livello locale e statale, per capire se TikTok aveva un "valido e significativo" via libera a raccogliere dati e a diffondere informazioni personali. Il primo ministro Justin Trudeau ha detto che questa decisione potrebbe aiutare le persone che hanno attività e i singoli cittadini a "riflettere sulla sicurezza dei propri dati e forse agire di conseguenza". L'anno scorso TikTok è stata l'app più scaricata nel mondo, secondo i dati forniti da Apptopia, società di analisi digitale di Boston.