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Bola Tinubu, "il padrino del Lagos", ecco chi è il nuovo presidente della Nigeria

(afp)
Musulmano, originario del sud-ovest nigeriano di lingua Yoruba, Tinubu si è formato negli Stati Uniti, laureandosi in economia e lavorando per diverse aziende statunitensi, tra cui il gigante petrolifero ExxonMobil, ricoprendo l’incarico di amministratore delegato.
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Che diventare presidente della Nigeria fosse la sua grande ambizione, Bola Ahmed Tinubu non lo aveva mai nascosto. Anzi, ne aveva fatto una vera e propria bandiera, a cominciare da quello slogan per la sua campagna presidenziale che a molti dei suoi non era piaciuto: “It’s my turn”, tocca a me! 

Una scelta contestata come la decisione di correre con al fianco un vice musulmano (la sua religione di appartenenza). Poco più che settantenne, il “padrino” dell’All Progressives Congress - la formazione che raccoglie i progressisti nigeriani - ha vinto una corsa serrata alla presidenza per succedere a Muhammadu Buhari, di cui era stato artefice della vittoria alle due precedenti elezioni.

Ampiamente accreditato per aver rimodellato l'hub commerciale nigeriano di Lagos, Tinubu ha sbaragliato il campo conquistando quasi due milioni di voti in più rispetto al candidato dell’opposizione, il leader del Partito Democratic…

Che diventare presidente della Nigeria fosse la sua grande ambizione, Bola Ahmed Tinubu non lo aveva mai nascosto. Anzi, ne aveva fatto una vera e propria bandiera, a cominciare da quello slogan per la sua campagna presidenziale che a molti dei suoi non era piaciuto: “It’s my turn”, tocca a me! 

Una scelta contestata come la decisione di correre con al fianco un vice musulmano (la sua religione di appartenenza). Poco più che settantenne, il “padrino” dell’All Progressives Congress - la formazione che raccoglie i progressisti nigeriani - ha vinto una corsa serrata alla presidenza per succedere a Muhammadu Buhari, di cui era stato artefice della vittoria alle due precedenti elezioni.

Ampiamente accreditato per aver rimodellato l'hub commerciale nigeriano di Lagos, Tinubu ha sbaragliato il campo conquistando quasi due milioni di voti in più rispetto al candidato dell’opposizione, il leader del Partito Democratico Popolare, Atiku Abubakar, e dell’outsider laburista Peter Obi, la vera rivelazione di queste presidenziali, arrivato terzo per poche decine di migliaia di voti.

Una volta superate le schermaglie per la contestazione della legittimità dei risultati - è stato già presentato un ricorso alla Corte Costituzionale - Tinubu dovrà affrontare una sfida non facile: il paese più popoloso dell'Africa, oltre 221 milioni di abitanti, sta attraversando una crisi devastante, con un’economia ridotta ai minimi termini, un'inflazione elevata e una diffusa insicurezza in tutto il Paese. 

Ma il neo presidente non sembra intimorito da ciò che lo attende, nonostante indiscrezioni sul suo stato di salute (ha subito un intervento alla postata nel Regno Unito) e accuse di corruzione per vicende passate. Il due volte governatore di Lagos, soprannominato "Jagaban", “il capo”, ha trascorso gli ultimi anni a costruire la sua struttura di potere ampliando una rete nazionale di contatti, dalle cooperative del mercato di Lagos ai sindacati dei trasporti per poi conquistare la totale fiducia del movimento di base del suo partito.

Musulmano, originario del sud-ovest nigeriano di lingua Yoruba, Tinubu si è formato negli Stati Uniti, laureandosi in economia e lavorando per diverse aziende statunitensi, tra cui il gigante petrolifero ExxonMobil, ricoprendo l’incarico di amministratore delegato.

Attivista politico progressista, negli anni ‘90 viene eletto senatore e poi governatore dello Stato di Lagos, che ha governato dal 1999 al 2007.

I sostenitori di Tinubu ritengono che i successi ottenuti in quella che è considerata l’area strategica della Nigeria, possano essere replicarli su scala nazionale. La città-stato è in assoluto  l'economia più redditizia del Paese, tra le prime 10 africane per prodotto interno lordo.

Tuttavia, analisti critici del suo operato sostengono  che la narrazione pro-Tinubu tenda a sminuire la politica welfarista di Lateef Jakande, governatore tra il 1979 e il 1983, che aveva gettato le basi per lo sviluppo dell'odierna Lagos, passata dai quattro milioni di persone di 30 anni fa, ai 21 milioni di oggi.

Descritto dai suoi alleati come un astuto stratega politico, ha co-fondato e finanziato l'Alleanza per la Democrazia, poi diventata Azione per il congresso della Nigeria, per contribuire infine alla formazione dell’attuale partito di governo.

È stato determinante nel riunire le fazioni dell’APC, spingendo Buhari alla vittoria nel 2015 e ponendo fine a 16 anni di potere del Partito democratico popolare. L'elezione del suo predecessore, la prima vittoria nella storia dell'opposizione, così come la sua rielezione del 2019, sono state attribuite proprio alla grande influenza politica di Tinubu.