La vita da zar di Putin con la ginnasta Kabaeva. Una reggia pagata con la vodka "Putinka"
dalla nostra inviata Rosalba Castelletti , dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMOSCA - C'era un tempo in cui l'ex ginnasta ritmica Alina Kabaeva, 39 anni, un oro olimpico e nove mondiali, era chiamata la "donna più flessibile di Russia". Oggi invece è una "regina senza corona, la concubina segreta del presidente russo Vladimir Putin e presunta madre dei suoi figli". Almeno così scrive il sito di giornalismo investigativo russo Proekt che sostiene di aver trovato nuove prove della relazione di cui si vocifera già da anni.
Secondo la testata, i "vassalli del re" garantiscono a Kabaeva e ai suoi figli una "vita regale", mentre i servizi li nascondono agli occhi del mondo. Il tutto grazie ai fondi di una società offshore cipriota, Ermira, che ha guadagnato tra i 400 e i 500 milioni di dollari soltanto tra il 2004 e il 2019 vendendo a prezzi d'occasione "Putinka", la "vodka del presidente". Stessi anni in cui, secondo Proekt, si sarebbe registrato un record di …
MOSCA - C'era un tempo in cui l'ex ginnasta ritmica Alina Kabaeva, 39 anni, un oro olimpico e nove mondiali, era chiamata la "donna più flessibile di Russia". Oggi invece è una "regina senza corona, la concubina segreta del presidente russo Vladimir Putin e presunta madre dei suoi figli". Almeno così scrive il sito di giornalismo investigativo russo Proekt che sostiene di aver trovato nuove prove della relazione di cui si vocifera già da anni.
Secondo la testata, i "vassalli del re" garantiscono a Kabaeva e ai suoi figli una "vita regale", mentre i servizi li nascondono agli occhi del mondo. Il tutto grazie ai fondi di una società offshore cipriota, Ermira, che ha guadagnato tra i 400 e i 500 milioni di dollari soltanto tra il 2004 e il 2019 vendendo a prezzi d'occasione "Putinka", la "vodka del presidente". Stessi anni in cui, secondo Proekt, si sarebbe registrato un record di morti da alcolismo.
"Il presidente ama così tanto i soldi che riesce a guadagnare milioni anche sui vizi dei russi, contro i quali, come capo di Stato, dovrebbe combattere", osserva amara la redazione di Proekt, costretta all'esilio dal 2021, quando il sito è stato messo al bando in Russia come "organizzazione indesiderabile".
L'attico a Sochi
Il presidente settantenne avrebbe profuso parte ingenti di questi ricavi innanzitutto per comprare un attico nel complesso residenziale "Parco Reale" di Sochi, descritto come "l'appartamento più grande della Russia" e registrato a nome di Oleg Rudnov, defunto fedelissimo di Putin: 2600 metri quadri, 20 camere, cinema, una piscina, eliporto sul tetto, spa e giardino zen giapponese. Valore stimato: circa 120 milioni di euro.
La dacia di Valdai
Nel 2020 Putin avrebbe invece fatto costruire una lussuosissima dacia di legno con solarium, criocamera, piscina e pista di go-kart, a 800 metri dalla sua stessa residenza ufficiale nel Parco nazionale di Valdai, a metà strada tra San Pietroburgo e Mosca.
È qui che Kabaeva - che Proekt paragona a una "sovrana medievale" e che le sue fonti chiamano per motivi di segretezza soltanto "la ginnasta" - soggiornerebbe insieme ai tre figli, tutti minorenni, la maggior parte del tempo, attorniata da sorelle, cugine e dalla nonna Anna Zatsepilina che a loro volta possiederebbero proprietà milionarie. La dacia di Valdai sarebbe registrata invece a nome di una società controllata da Jurij Kovalchuk, il "banchiere di Putin", per cui lavora formalmente Kabaeva.
Il treno blindato e la ferrovia segreta
Non è un caso che Putin abbia scelto Valdai come dimora della sua famiglia. "Raramente fa notizia, non vi si tengono quasi mai riunioni ufficiali, ma si presta ad eventi privati, anche dire intimi". Il presidente la raggiungerebbe Valdai, come pure le residenze di Sochi e Novo-Ogariovo, a bordo di un treno blindato grazie a una ferrovia segreta che parte dalla stazione privata della capitale, Mosca-Kalanchevskaja.
"Tanto, tanto oro"... "come l'Hermitage" di San Pietroburgo
Proekt pubblica inoltre quelle che presenta come foto inedite degli interni della residenza di Putin: lo studio con sedie in mogano decorate d'oro, le stanze dell'ex moglie Ljudmila e delle loro due figlie, un lampadario decorato con rubini e foglie d'oro. "L'elemento principale di design è tanto, tanto oro", racconta una fonte. "Quando nel 2003 iniziarono i lavori, le decorazioni erano molto moderne, ma a Putin non piacevano. "Come vorreste che sembrasse?", gli chiedemmo. "Come San Pietroburgo", replicò. Cominciammo a chiederci che cosa intendesse. Alla fine decidemmo che "come San Pietroburgo" significava "come l'Hermitage"".
La relazione tra Putin e Kabaeva
Putin è ufficialmente single da quando nel 2003 ha divorziato da Ljudmila, ex hostess, dopo 30 anni di matrimonio. E ha sempre negato i pettegolezzi sul suo presunto flirt con Kabaeva, trent'anni più giovane. Tanto che nel 2008 un giornale di Mosca, il Russkij Reporter, fu costretto a chiudere poche ore dopo aver rivelato la relazione.
Deputata nel partito Russia Unita tra il 2007 e il 2014, scaduto il mandato, la "first lady segreta" è stata nominata a capo del Gruppo Media Nazionale, impero controllato da Kovalchuk. Da allora non appare quasi mai in pubblico, tanto meno al fianco del suo Zar.