I fight club del Ragno dilagano nelle strade da Mosca a Kiev. Allarme dei governi
dalla nostra inviata Rosalba Castelletti , dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMOSCA - In Russia ne parlano tutti: il Comitato investigativo, i deputati e persino il Cremlino. Gli Omon fanno irruzione nei centri commerciali per arrestarli e sui media russi già circolano le guide per i genitori: "Come riconoscere se i vostri figli sono pericolosi Ryodanutye". Con tanto di identikit: un ragno a 12 zampe e il numero 4 tatuati sulla schiena, capelli lunghi, felpe nere e pantaloni a scacchi. I Ryodanutye sono i "Pazzi di Ryodan" o Pauki, "Ragni". Adepti di una nuova sottocultura giovanile che si chiama "Ryodan ChVK" e accomuna Ucraina, Russia e Bielorussia.
I governi alzano barricate, i giovani le abbattono. E, invece di capirli, i governi se la prendono con loro. Credono che facciano parte di un fight-club e che istighino alla violenza. Peggio. A Mosca pensano siano uno strumento di Kiev per destabilizzare la Russia, a Kiev il contrario. In realtà fanno soltanto parte di una comunità online che si is…
MOSCA - In Russia ne parlano tutti: il Comitato investigativo, i deputati e persino il Cremlino. Gli Omon fanno irruzione nei centri commerciali per arrestarli e sui media russi già circolano le guide per i genitori: "Come riconoscere se i vostri figli sono pericolosi Ryodanutye". Con tanto di identikit: un ragno a 12 zampe e il numero 4 tatuati sulla schiena, capelli lunghi, felpe nere e pantaloni a scacchi. I Ryodanutye sono i "Pazzi di Ryodan" o Pauki, "Ragni". Adepti di una nuova sottocultura giovanile che si chiama "Ryodan ChVK" e accomuna Ucraina, Russia e Bielorussia.
I governi alzano barricate, i giovani le abbattono. E, invece di capirli, i governi se la prendono con loro. Credono che facciano parte di un fight-club e che istighino alla violenza. Peggio. A Mosca pensano siano uno strumento di Kiev per destabilizzare la Russia, a Kiev il contrario. In realtà fanno soltanto parte di una comunità online che si ispira ai cattivi del manga diventato un anime, Hunter×Hunter: in giapponese Gen'ei Ryodan (da qui il nome), ossia "Brigata Illusoria". Ad averli portati alla ribalta è stato il rap Ryodan Skyline di Shadowraze e una linea d'abbigliamento del marchio Hikikomori kai. Ma anche se i Ragni si ispirano ai cattivi del fumetto, non sono loro a istigare le risse, sono le vittime.
La prima zuffa è avvenuta il 19 febbraio al centro commerciale Aviapark di Mosca dove i Ragni si erano dati appuntamento. Ad attaccarli sono stati i "teppisti del calcio", ofniki nel gergo delle gang. Hanno iniziato a sbeffeggiarli per il loro insolito abbigliamento coordinato e poi a prenderli a botte. I Ragni si sono difesi meglio del previsto e allora, "per scherzo", hanno aggiunto al loro nome la sigla ChVK, che sta per Chastnaja Voennaja Kompanja, compagnia privata militare, eufemismo russo per compagnia di mercenari. Un riferimento ai Wagner attualmente impegnati in feroci combattimenti nell'Est Ucraina. I social sono stati inondati di video della mega rissa, che in breve tempo hanno istigato anche in altre città una resa dei conti tra i Ragni e quelli che oramai si chiamano Anti-Ryodan. La polizia non è stata a guardare. Ha effettuato raid nei centri commerciali di San Pietroburgo, Novosibirsk, Kazan, Togliatti, Rostov, Krasnojarsk e Volgograd. Più di 350 persone, tra cui 319 minorenni, sono stati arrestati soltanto a Mosca tra sabato e domenica. Molti si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Notizie che avrebbero infastidito persino Putin, che ha preteso un rapporto dettagliato. Il suo portavoce, Dmitrij Peskov, ha confermato che il Cremlino "presta attenzione" a quella che ha definito "una pseudo-sottocultura negativa che non offre nulla di buono". I parlamentari sospettano che il gruppo sia diretto da "Paesi ostili". Il ministero degli Interni sostiene che "arrivi tutto dall'Ucraina". Ma arresti di massa hanno avuto luogo anche oltreconfine. Con la polizia ucraina che ha bloccato 18 canali Telegram creati a suo dire "per minare la situazione interna in Ucraina". E in Bielorussia martedì sono stati effettuati più di 200 arresti a Gomel, nel Sud-Est. Stesse accuse da entrambi i fronti. Il rischio, avvertono i sociologi, è che a furia di demonizzare il fenomeno, si allarghi e si estremizzi davvero.
A sorpresa parole di buon senso sono arrivate dalla conservatrice Ekaterina Mizulina, paladina della Lega dell'Internet Sicuro. Il vero colpevole di questa violenza, ha detto, è l'incapacità della Russia di coinvolgere i giovani in modo costruttivo. Peccato che ad avere rubato loro il futuro siano state proprio le autorità. Prima reprimendo ogni forma di libero pensiero, poi lanciando una sanguinosa offensiva contro l'Ucraina che ha portato l'Occidente a tagliare ogni ponte con la Russia. Niente più voli per l'Europa, Hollywood, Netflix, Spotify, concerti, McDonald's e Coca-Cola, "Invece di cercare le ragioni dell'aumento della violenza nella società, il governo russo reagisce vietandolo. Cercarne le cause più profonde porterebbe a risposte semplici", scrive Sergej Goryashko di Bbc Russia. "Perché la Russia è in "guerra" da più di un anno. Ma la stessa parola "guerra" è proibita".