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Harry e le droghe: "La marijuana mi ha aiutato, la cocaina non ha fatto nulla per me"

Harry e Meghan (ansa)
Il principe si confida a un noto psicoterapeuta esperto di traumi in un dialogo trasmesso in streaming negli Stati Uniti
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LONDRA – “La marijuana mi ha davvero aiutato a superare alcuni momenti difficili della mia vita”. Lo ha rivelato il principe Harry durante una conversazione con il dottor Gabor Matè, un noto terapeuta ungherese, naturalizzato canadese, autore di un libro sui traumi psicologici. Il dialogo, trasmesso in streaming dagli Stati Uniti, ha prodotto anche altre dichiarazioni che sono subito rimbalzate sui giornali e sui social media, particolarmente nel Regno Unito.

“Mi sono sempre sentito leggermente diverso dal resto della mia famiglia, e so che anche mia madre (la scomparsa principessa Diana, ndr.) provava la stessa sensazione”, ha detto il duca del Sussex, ammettendo di avere perso molto a lasciare la royal family e il Regno Unito con la sua decisione di andare a vivere in California con la moglie Meghan Markle, ma sostenendo di avere anche tratto grande beneficio dal cambiamento. “I miei figli non avrebbero potuto crescere allo stesso modo in …

LONDRA – “La marijuana mi ha davvero aiutato a superare alcuni momenti difficili della mia vita”. Lo ha rivelato il principe Harry durante una conversazione con il dottor Gabor Matè, un noto terapeuta ungherese, naturalizzato canadese, autore di un libro sui traumi psicologici. Il dialogo, trasmesso in streaming dagli Stati Uniti, ha prodotto anche altre dichiarazioni che sono subito rimbalzate sui giornali e sui social media, particolarmente nel Regno Unito.

“Mi sono sempre sentito leggermente diverso dal resto della mia famiglia, e so che anche mia madre (la scomparsa principessa Diana, ndr.) provava la stessa sensazione”, ha detto il duca del Sussex, ammettendo di avere perso molto a lasciare la royal family e il Regno Unito con la sua decisione di andare a vivere in California con la moglie Meghan Markle, ma sostenendo di avere anche tratto grande beneficio dal cambiamento. “I miei figli non avrebbero potuto crescere allo stesso modo in Inghilterra”, afferma Harry.

Parlando poi della sua lunga esperienza sotto le armi, che ha incluso un impiego in Afghanistan durante la guerra, il principe ha affermato che “non tutti i soldati britannici erano necessariamente d’accordo o in disaccordo con il conflitto, si limitavano a obbedire agli ordini, come era loro dovere”. Parole che gli hanno immediatamente attirato critiche in patria, specie sui tabloid conservatori. Sul tema della guerra, Harry aveva già suscitato polemiche con alcune frasi di Spare, il minore, la sua autobiografia, pubblicata a gennaio e diventata un best-seller mondiale, nella quale ha raccontato di avere ucciso almeno 25 Talebani afghani senza provare particolare emozione, perché i soldati sono addestrati a reagire in questo modo in battaglia.

A proposito del suo noto abuso di droghe e alcolici, il secondogenito di re Carlo ha detto che la cocaina “non ha fatto niente” per lui, “era più una scelta sociale”, mentre “la marijuana è diversa, in realtà mi ha davvero aiutato”. Il duca ha anche descritto uso di sostanze psichedeliche. La droga, ha concluso, “è stata come rimuovere dei filtri dalla vita, mi ha portato un senso di rilassamento, liberazione, conforto, una leggerezza che sono riuscito a mantenere per un certo periodo di tempo”. Ma per sentirsi davvero liberato, ha spiegato, ha avuto bisogno di dare un taglio netto, di uscire dal “container” mediatico a cui era sottoposto insieme a Meghan.

Il dottor Mate, autore di “The myth of normal: trauma, illness and healing in a toxic culture” ed esperto di traumi, ha diagnosticato al principe un disturbo da deficit dell’attenzione come risultato dei conflitti che ha avuto con i suoi familiari, specialmente con il padre e con il fratello maggiore William, dicendo però di essere convinto che Harry possa guarirne. Nel dialogo con il celebre psicologo, il duca del Sussex non ha parlato della recente decisione di Carlo di sfrattarlo in pratica da Frogmore Cottage, la residenza nei pressi del castello di Windsor che gli era stata donata dalla regina Elisabetta: una decisione maturata, secondo le rivelazioni della stampa inglese, subito dopo la pubblicazione del suo libro di memorie. I tabloid sostengono che il re l’abbia presa specialmente per le critiche rivolte nel libro da Harry a Camilla, la sua seconda moglie. Il nuovo intervento di Harry non scioglie i dubbi sulla sua partecipazione all’incoronazione formale del padre, nella cerimonia prevista per il 6 maggio prossimo all’abbazia di Westminster a Londra.