I gioielli da milioni di euro che inguaiano Jair Bolsonaro e la moglie Michelle
di Daniele Mastrogiacomo , di Daniele MastrogiacomoLIMA - La statuetta d'oro di un cavallino; due orecchini, un anello, un collier; un orologio anche questo placcato in oro. Valore: 16,5 milioni di reais, circa 3 milioni di euro. E’ l’ultima grana che mette nei guai Jair Bolsonaro. Nulla di rilevante penalmente, ma si è trasformato in una scandalo che ha costretto l’ex capitano rifugiato negli Usa e sua moglie Michelle a una smentita imbarazzante. Perché sono stati importati illegalmente in Brasile e perché Bolsonaro ha fatto di tutto per recuperarli dopo che erano stati sequestrati dalla polizia di frontiera. Sosteneva che fosse un regalo della famiglia reale saudita a sua moglie. Lo ha ribadito in una lettera ufficiale spedita all’Agenzia delle Entrate alla fine dell’anno scorso, proprio alla vigilia della sua partenza per gli Stati Uniti tre giorni prima dell’insediamento di Lula come presidente, cerimonia che ha voluto ostentatamente disertare per ribadire…
LIMA - La statuetta d'oro di un cavallino; due orecchini, un anello, un collier; un orologio anche questo placcato in oro. Valore: 16,5 milioni di reais, circa 3 milioni di euro. E’ l’ultima grana che mette nei guai Jair Bolsonaro. Nulla di rilevante penalmente, ma si è trasformato in una scandalo che ha costretto l’ex capitano rifugiato negli Usa e sua moglie Michelle a una smentita imbarazzante. Perché sono stati importati illegalmente in Brasile e perché Bolsonaro ha fatto di tutto per recuperarli dopo che erano stati sequestrati dalla polizia di frontiera. Sosteneva che fosse un regalo della famiglia reale saudita a sua moglie. Lo ha ribadito in una lettera ufficiale spedita all’Agenzia delle Entrate alla fine dell’anno scorso, proprio alla vigilia della sua partenza per gli Stati Uniti tre giorni prima dell’insediamento di Lula come presidente, cerimonia che ha voluto ostentatamente disertare per ribadire il rifiuto della sconfitta.
La cosa poteva finire lì. Ma uno scoop del quotidiano Estado de S. Paulo ha svelato i retroscena di quello che sembrava un equivoco della Finanza. Un breve accertamento dei ministeri competenti e l’intervento della segreteria della Presidenza hanno stabilito che il set di gioielli e preziosi non poteva essere di proprietà della ex first lady ma apparteneva allo Stato brasiliano. Faceva parte dei tanti regali che diversi Stati stranieri offrono alle delegazioni in visita e quindi dovevano essere considerati di proprietà pubblica. Entravano di diritto nella collezione che l’ufficio di Presidenza acquisisce e conserva.
La storia inizia il 26 ottobre del 2021. Marco Andrés Santos Soeiro sbarca con la delegazione ministeriale all’aeroporto di Garulhos, San Paolo. Viene fermato alla dogana. I metaldetector hanno rilevato degli oggetti all’interno del suo zaino. Al controllo saltano fuori il set di gioielli, l’orologio, il cavallino d’oro. Gli chiedono spiegazioni e lui dice che sono del ministro Albuquerque. Il quale è poco distante, osserva quel contenuto e nega. Non sono suoi. Dice qualcosa, accenna a Bolsonaro. Ma gli agenti della frontiera sono irremovibili. La questione va chiarita e soprattutto bisogna pagare la tassa d’importazione prevista quando gli oggetti trasportati superano i mille dollari. E’ una bella mazzata: il 50 per cento. Nessuno li rivendica e il prezioso contenuto, con tanto di certificato di Chopard che ne attesta l’autenticità, viene sequestrato dall’Ufficio delle Entrate.
Un mese dopo lo stesso ministro Albuquerque cerca di recuperarli. Ma lo fa in via ufficiosa. Sonda il terreno. La riposta è negativa. L’affaire è ormai nelle mani dell’Agenzia delle Entrate e della segreteria della presidenza guidata adesso da un ministro nominato dal nuovo presidente Inácio Lula da Silva. Jair Bolsonaro viene avvertito ma si tiene alla larga. Michelle probabilmente si lamenta, li considera suoi. Ma non dice nulla ufficialmente. L’ex presidente non aveva partecipato alla missione a Riad. Era rimasto in Brasile. Ma il 28 dicembre del 2022, ormai sconfitto e deciso a rifugiarsi a Orlando, tenta una mossa disperata. Scrive di suo pugno una lettera all’Agenzia delle Entrate chiedendo la restituzione dei gioielli, dell’orologio e del cavallino. Sostiene che sono un regalo della famiglia reale saudita e ricorda di aver partecipato a una cena ufficiale presso l’ambasciata di Riad a Brasilia in quei giorni dell’ottobre 2021.
Il colpaccio di Estado de S. Paulo svela la verità. Racconta che i preziosi erano un regalo che il regno del Golfo aveva voluto fare alla ex First Lady e che il giovane sottufficiale sorpreso all’aeroporto di Garulhos si era prestato come fattorino. Con la complicità dell’allora ministro Albuquerque. Ci sono le ammissioni e le prove documentali. Ma ci sono anche le smentite. Di Jair Bolsonaro, già alle prese con 16 inchieste penali che potrebbero escluderlo da ogni futuro incarico istituzionale e quindi anche di partecipare alle prossime elezioni. Nega ogni addebito. “Sono stato accusato di aver tentato di nascondere un regalo che non ho mai chiesto né ricevuto”, dichiara. “Non c’è stata alcuna azione illegale da parte mia”. Nega Michelle Bolsonaro che davanti al chiasso dei media protesta con velata ironia: “Scopro di avere tutti questi gioielli. Non lo sapevo. Mio Dio quanto accanimento da parte dei giornali!”.
Era già finita nel mirino di stampa e tv per uno stipendio di circa 6 mila euro (33,7 mila reais) come presidentessa delle donne del Partito Liberale. Soldi pubblici. La stessa cifra percepita da un parlamentare. Nega perfino l’ex ministro delle Miniere e dell’Energia.
Quel cofanetto di preziosi brucia. E’ stato dissequestrato e adesso il cavallino d’oro di 30 cm, la parure di gioielli e l’orologio placcato fanno bella mostra tra i tesori ufficiali della Presidenza.