La guru del "Peace and Love" Marianne Williamson ci riprova: si candida per la Casa Bianca 2024
di Anna Lombardi , di Anna LombardiMarianne Williamson ci riprova: e tenta per la seconda volta la corsa alla Casa Bianca annunciando la sua partecipazione alle primarie del partito dell'asinello. Prima dem in assoluto a scendere in campo: mentre tutti gli altri papabili aspettano che il presidente in carica Joe Biden (che avrà 82 anni nel 2024) sciolga le riserve. In campo repubblicano, in gara sono invece già in tre: l'ex presidente Donald Trump, l'ex ambasciatrice alle Nazioni Unite Nikki Haley e il miliardario Vivek Ramaswamy.
Settant'anni, ex consulente spirituale della regina dei salotti tv Oprah Winfrey – che di fatto la lanciò nel suo seguitissimo talk show, facendone una vera guru del "Peace and Love"…
Marianne Williamson ci riprova: e tenta per la seconda volta la corsa alla Casa Bianca annunciando la sua partecipazione alle primarie del partito dell'asinello. Prima dem in assoluto a scendere in campo: mentre tutti gli altri papabili aspettano che il presidente in carica Joe Biden (che avrà 82 anni nel 2024) sciolga le riserve. In campo repubblicano, in gara sono invece già in tre: l'ex presidente Donald Trump, l'ex ambasciatrice alle Nazioni Unite Nikki Haley e il miliardario Vivek Ramaswamy.
Settant'anni, ex consulente spirituale della regina dei salotti tv Oprah Winfrey – che di fatto la lanciò nel suo seguitissimo talk show, facendone una vera guru del "Peace and Love" –, Williamson è autrice di 14 libri di auto-aiuto, quattro dei quali finiti in cima alle classifiche dei bestseller del New York Times, compreso il saggio intitolato "Politics of Love", politica dell'amore. Aveva già tentanto le primarie dem nel 2020.
"La priorità è risanare gli Stati Uniti partendo dai valori morali che in passato ne fecero un grande paese”, ha dunque detto ieri davanti a una piccola folla di 600 sostenitori che ad Union Station, la stazione centrale di Washington DC, hanno accolto l'annuncio della sua nuova candidatura esibendo cartelli con su scritto: “A New Beginning" e "Disrupt the System", cioè “un nuovo inizio” e “disgrega il sistema”. Un messaggio non particolarmente nuovo, quello lanciato della carismatica attivista, da sempre impegnata nel sociale, tanto da aver fondato nel 1989 Project Angel Food: un’organizzazione nata per consegnare pasti a domicilio ai malati di Aids e oggi focalizzata sui malati terminali. Cofondatrice pure di "The Peace Alliance", no profit che sostiene progetti educativi dove si parli di pace. "Siamo oggi travagliati da molte sfide, non ultime divisioni sempre più profonde. È nostro compito creare una nuova visione fondata su giustizia e amore, che sia così potente da superare le forze dell'odio, dell'ingiustizia e della paura”.
Peccato che, a dispetto dei buoni propositi, finora i suoi tentativi di darsi alla politica sono sempre naufragati. Già nel 2014, infatti, Williamson - che è nata a Houston, Texas - tentò senza successo di farsi eleggere alla Camera correndo in California dove nel frattempo si era trasferita. La campagna presidenziale lanciata nel 2019 non è andata meglio: fanalino di coda in tutti i sondaggi, dove non ha mai superato l’1 per cento, finì per ritirarsi dalla gara il 23 febbraio 2020, quando annunciò il suo appoggio al senatore "socialista" del Vermont Bernie Sanders (che perse per la seconda volta le primarie).
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Di sicuro, il suo ritorno in campo, piace poco a quello che pure è il suo partito di riferimento. E infatti alcuni attivisti dem, l’hanno attaccata subito dopo l'annuncio. Col giudizio più diretto, espresso da Santiago Mayer, fondatore di Voters of Tomorrow, organizzazione no profit studentesca che ha come obiettivo far registrare i giovani al voto: “La sua candidatura è uno scherzo. Non è una persona seria, corre solo per meglio promuovere i suoi libri e far soldi". Mentre Lindy Li, già consigliera di Biden per le questioni degli asiatico-americani e oggi commentatrice politica di Msnbc l’ha liquidata con una frase: "Il modo migliore di occuparsene, è non occuparsi affatto di lei".
Nel corso del suo discorso, l'aspirante leader dem ha in realtà avuto parole di riconoscenza verso l’attuale presidente: "Abbiamo tutti un debito di gratitudine con Joe Biden per essere stato capace di sconfiggere Trump nel 2020". Ma, ha aggiunto, non basta: "Siamo arrabbiati con questo paese, siamo preoccupati per questo paese. Bisogna affrontare il 2024 con un'agenda di riforme economiche più decise: assistenza sanitaria universale, diritto allo studio gratuito, congedo di paternità e maternità, assistenza all'infanzia e un salario minimo garantito", ha affermato. Per poi rivolgersi con tono di sfida, proprio a chi non la prende sul serio: “Vi sentite gli adulti nella stanza. Ma io non sono ingenua riguardo alle forze che mettete in atto contro chi vuol scendere in campo e non è in linea con la vostra agenda già scritta. Parte del problema è proprio che fino ad ora avete dato spazio solo a chi era sullo stesso treno che ci ha portato nel fosso".