Doppia manovra della flotta russa davanti alle coste italiane
di Gianluca Di Feo , di Gianluca Di FeoNuovi movimenti della flotta russa davanti alle coste italiane. Mosca infatti non rinuncia a tenere alta la sfida con la Nato nel Mediterraneo, continuando a investire uomini e mezzi sulle rotte d'accesso al Mar Nero e alla Crimea.
L'operazione più insidiosa sta avvenendo nello Ionio, tra la Calabria e l'isola di Corfù. Lì i satelliti commerciali hanno individuato il Kola, un rifornitore di squadra arrivato pochi giorni fa dall'Atlantico: è molto probabile che si sia unito con una corvetta lanciamissili salpata dalla base siriana di Tartous. Non è chiaro quale sia la loro missione. L'ipotesi più accreditata è che puntino a tallonare la portaerei americana Bush, in navigazione nell'Adriatico a largo della Puglia.
Negli scorsi mesi ci sono state sortite minacciose nel canale di Otranto, proprio sulla posizione dove si trovano le tubature sottomarine del Tap, che trasporta in Italia il gas azero e rimpiazz…
Nuovi movimenti della flotta russa davanti alle coste italiane. Mosca infatti non rinuncia a tenere alta la sfida con la Nato nel Mediterraneo, continuando a investire uomini e mezzi sulle rotte d'accesso al Mar Nero e alla Crimea.
L'operazione più insidiosa sta avvenendo nello Ionio, tra la Calabria e l'isola di Corfù. Lì i satelliti commerciali hanno individuato il Kola, un rifornitore di squadra arrivato pochi giorni fa dall'Atlantico: è molto probabile che si sia unito con una corvetta lanciamissili salpata dalla base siriana di Tartous. Non è chiaro quale sia la loro missione. L'ipotesi più accreditata è che puntino a tallonare la portaerei americana Bush, in navigazione nell'Adriatico a largo della Puglia.
Negli scorsi mesi ci sono state sortite minacciose nel canale di Otranto, proprio sulla posizione dove si trovano le tubature sottomarine del Tap, che trasporta in Italia il gas azero e rimpiazza le forniture dalla Russia, e i cavi in fibra ottica che connettono due continenti. Il Kola procede con i segnalatori accesi e più volte ha trasmesso le sue coordinate in morse - intercettate anche da radioamatori - al comando russo di Sebastopoli, in Crimea. Questa scelta, oltre che dalla necessità di non ostacolare il traffico civile, mostra la volontà di far vedere dove si trova e cosa può fare. Dall'aeroporto di Sigonella è decollato un ricognitore P-72 dell'Aeronautica italiana che sta monitorando la situazione: dopo la misteriosa distruzione del gasdotto Nord Stream, le nostre forze armate hanno potenziato la sorveglianze delle condotte subacquee.