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Messico, morti due dei quattro cittadini americani rapiti

(reuters)
Secondo le prime ricostruzioni erano a bordo del loro minivan bianco quando un uomo ha aperto il fuoco nell'ambito di uno scontro fra gruppi armati. I quattro potrebbero essere stati scambiati per trafficanti di droga di Haiti
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New York - Due dei quattro americani sequestrati in Messico da un commando di narcos sono stati trovati uccisi. Gli altri due sono vivi, ma uno è ferito in modo grave. Cinque giorni dopo il misterioso rapimento avvenuto a Matamoros, città di mezzo milione di abitanti al confine con il Texas, c’è una tragica svolta, che però non spiega ancora cosa sia successo.

I quattro americani, tra cui una donna afroamericana di 33 anni madre di sei figli, erano partiti venerdì a bordo di un van bianco dal South Carolina con l’obiettivo di sottoporre la donna a un controllo medico, tre anni dopo un intervento chirurgico fatto in Messico e che negli Stati Uniti sarebbe risultato troppo costoso. La donna, Latavia Washington McGee, aveva un appuntamento con il medico di una clinica proprio nel giorno in cui è avvenuto il sequestro.

Arrivata a Matamoros passando dal Texas, l’auto è stata circondata in pieno giorno da una serie di macc…

New York - Due dei quattro americani sequestrati in Messico da un commando di narcos sono stati trovati uccisi. Gli altri due sono vivi, ma uno è ferito in modo grave. Cinque giorni dopo il misterioso rapimento avvenuto a Matamoros, città di mezzo milione di abitanti al confine con il Texas, c’è una tragica svolta, che però non spiega ancora cosa sia successo.

I quattro americani, tra cui una donna afroamericana di 33 anni madre di sei figli, erano partiti venerdì a bordo di un van bianco dal South Carolina con l’obiettivo di sottoporre la donna a un controllo medico, tre anni dopo un intervento chirurgico fatto in Messico e che negli Stati Uniti sarebbe risultato troppo costoso. La donna, Latavia Washington McGee, aveva un appuntamento con il medico di una clinica proprio nel giorno in cui è avvenuto il sequestro.

Arrivata a Matamoros passando dal Texas, l’auto è stata circondata in pieno giorno da una serie di macchine con dentro gente armata, che ha agito indisturbata, sparando in mezzo alla gente, in stile romanzo criminale alla Don Winslow. Sono partiti decine di colpi di pistola e di armi da guerra verso l’auto dei quattro americani. Un passante, un cittadino messicano, è rimasto ucciso. Nel corso della sparatoria sarebbe morto anche uno dei due americani, i cui corpi sono stati ritrovati oggi nel villaggio di Tecolote, a una ventina di chilometri da Matamoros.

L’Fbi non ha ancora fornito i nomi delle due vittime. Non si sa se tra loro ci sia anche la donna. Il governo messicano ha detto che una persona è stata arrestata, ma non sono stati forniti dettagli. Il presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, ha promesso che “non ci saranno impuniti”.

Tutti e quattro gli americani, come documentato in un video ripreso da una telecamera di sorveglianza, erano stati caricati su altre auto e portati via dai narcos. L’Fbi e le polizia messicana avevano parlato subito di “scambio di persone”. Secondo quanto riporta il New York Times, i quattro americani sarebbero stati scambiati per trafficanti di droga di Haiti. Secondo alcuni media locali invece, che citano il governatore di Tamaulipas Américo Villarreal, sarebbero finiti nel mezzo di una resa di conti tra due bande di narcos. Però poi sono stati scambiati per qualcun altro e rapiti.

Non è la prima volta che cittadini americani finiscono vittime di sparatorie in cui sono coinvolte le gang dei cartelli della droga, ma è raro che vengano sequestrati. Questo caso è parso anomalo fin dall’inizio. La Casa Bianca aveva parlato di “attacco inaccettabile”. L’Fbi aveva lanciato l’allarme e sconsigliato gli americani a mettersi in viaggio per andare nella zona a nord del Messico dove era avvenuto il rapimento. Il dipartimento di Stato e quello alla Sicurezza nazionale si erano occupati subito del caso, in collaborazione con le autorità messicane.