L'Italia presenta all'Onu il film sulle discriminazioni di genere: sette storie di donne per raccontare un gap ancora incolmabile
dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli , dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNEW YORK - Secondo le stime dell’Onu, procedendo di questo passo serviranno ancora 140 anni affinché le donne siano rappresentate come gli uomini nelle posizioni di potere politico e di leadership imprenditoriale, e 286 anni per garantire la stessa protezione davanti alla legge e l’eliminazione di tutte le norme discriminatorie. Uno dei settori in cui la disuguaglianza è più evidente è quello dei media, dove solo il 21% dei registi di film e il 23% dei protagonisti appartengono al sesso femminile.
Anche per attirare l’attenzione su questo problema, e in generale sulle discriminazioni e gli abusi esistenti in tutti i settori, la missione italiana all’Onu ha facilitato la proiezione all’Assemblea Generale del film "Tell It Like a Woman", davanti alla sottosegretaria generale per le Comunicazioni Melissa Fleming, in collaborazione con i colleghi di Argentina, Regno Unito, Usa, Cile, Giappone, e con l’aiuto di…
NEW YORK - Secondo le stime dell’Onu, procedendo di questo passo serviranno ancora 140 anni affinché le donne siano rappresentate come gli uomini nelle posizioni di potere politico e di leadership imprenditoriale, e 286 anni per garantire la stessa protezione davanti alla legge e l’eliminazione di tutte le norme discriminatorie. Uno dei settori in cui la disuguaglianza è più evidente è quello dei media, dove solo il 21% dei registi di film e il 23% dei protagonisti appartengono al sesso femminile.
Anche per attirare l’attenzione su questo problema, e in generale sulle discriminazioni e gli abusi esistenti in tutti i settori, la missione italiana all’Onu ha facilitato la proiezione all’Assemblea Generale del film "Tell It Like a Woman", davanti alla sottosegretaria generale per le Comunicazioni Melissa Fleming, in collaborazione con i colleghi di Argentina, Regno Unito, Usa, Cile, Giappone, e con l’aiuto di Intesa San Paolo.
"Tell It Like a Woman" racconta sette storie di donne, alle prese con problemi che spesso si ripetono uguali in tutto il mondo. Il film è stato prodotto dall’organizzazione no profit "We Do It Together" fondata da Chiara Tilesi e da Iervolino & Lady Bacardi Entertainment. I sette episodi sono stati diretti da Silvia Carobbio, Lucia Bulgheroni, Catherine Hardwicke, Taraji P. Henson, Mipo Oh, Lucía Puenzo, Maria Sole Tognazzi e Leena Yadav. Tra le protagoniste ci sono Cara Delevingne, Marcia Gay Harden, Margherita Buy, Eva Longoria e Jennifer Hudson. La canzone della colonna sonora "Applause", scritta da Diane Warren e cantata da Sofia Carson, ha ricevuto la nomination all’Oscar come Best Original Song.
Le storie vanno da una veterinaria interpretata da Margherita Buy, che curando il cane di una ragazza si accorge che è vittima di abusi e la salva dalle violenze del compagno, a una dottoressa interpretata da Marcia Gay Harden, che durante l’epidemia di Covid salva Cara Delevingne in versione homeless a Los Angeles. Jennifer Hudson è una detenuta affetta da split personality, che riesce a ricostruire una vita normale, ed Eva Longoria un architetto che torna alle radici della sua infanzia, per riconoscere il cadavere di sua sorella e prendersi cura della nipotina sopravvissuta. La modella indiana Anjali Lama è una trans abusata e Anne Watanabe una single giapponese, impegnata a crescere i suoi due figli tra gli ostacoli della vita quotidiana. E’ curioso, e insieme disarmante, come i problemi, gli abusi, gli atti discriminatori, si ripetano uguali anche nelle culture più diverse e geograficamente lontane. Ma proprio questo dovrebbe accrescere l’urgenza di affrontarli.