Brexit, italiani ed europei dovranno pagare per entrare in Gran Bretagna
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - I cittadini italiani ed europei non residenti oltremanica dovranno compilare un modulo e pagare una somma di denaro per visitare o trascorrere anche solo un giorno in Inghilterra e nel Regno Unito. Il governo britannico ha annunciato oggi un'altra svolta post Brexit, che ricorda la documentazione americana "Esta", necessaria a turisti e altri viaggiatori stranieri per entrare negli Stati Uniti. Ora sarà obbligatoria anche alla frontiera della Gran Bretagna e si chiamerà Eta (Electronic Travel Authorisation).
Come l'Esta, l'Eta britannico sarà un modulo elettronico che ogni viaggiatore dovrà compilare prima di mettersi in viaggio, forn…
LONDRA - I cittadini italiani ed europei non residenti oltremanica dovranno compilare un modulo e pagare una somma di denaro per visitare o trascorrere anche solo un giorno in Inghilterra e nel Regno Unito. Il governo britannico ha annunciato oggi un'altra svolta post Brexit, che ricorda la documentazione americana "Esta", necessaria a turisti e altri viaggiatori stranieri per entrare negli Stati Uniti. Ora sarà obbligatoria anche alla frontiera della Gran Bretagna e si chiamerà Eta (Electronic Travel Authorisation).
Come l'Esta, l'Eta britannico sarà un modulo elettronico che ogni viaggiatore dovrà compilare prima di mettersi in viaggio, fornendo dati biometrici e rispondendo ad alcune domande. E, come nel caso degli Stati Uniti, bisognerà pagare una "piccola cifra" seppur ancora non quantificata dal governo di Rishi Sunak - 21 dollari per entrare sul suolo americano - e avrà una validità di due anni.
Il nuovo regime - che non si applica ovviamente a chi ha un visto lavorativo o studentesco e a tutti gli stranieri legalmente residenti nel Regno Unito che potranno continuare a utilizzare il loro passaporto elettronico cui è associato la residenza o il permesso di soggiorno - andrà in vigore per turisti e viaggiatori italiani ed europei di tutto il mondo dal 2024 (ancora non è chiaro da quale mese, ma si parla della seconda metà dell'anno e l'Home Office britannico lo comunicherà a tempo debito). Prima, però, ci sarà una sperimentazione con i cittadini del Qatar, dei Paesi del Golfo e della Giordania dall'ottobre 2023.
Tutto questo, dall'anno prossimo, non sarà più possibile, da ambo le parti. Perché gli europei in viaggio verso Uk avranno bisogno anche della documentazione preventiva Eta e lo stesso i britannici verso la Ue, dove sempre nel 2024 entrerà in vigore uno schema molto simile, ossia l'Etias (European Travel Information and Authorisation System).
"Così si potrà viaggiare in maniera più rapida e sicura", argomentano dall'Home Office, "il processo dell'Eta sarà molto rapido e basterà una app sul cellulare. I viaggiatori stranieri potranno arrivare più volte nel Paese durante i due anni". Il limite che dovrebbe rimanere è quello di non poter restare sul suolo britannico per più di sei mesi consecutivi senza visto lavorativo (mentre negli Stati Uniti è di tre mesi).
Commenta il sottosegretario all'immigrazione Robert Jenrick: "Rafforzare i nostri confini rimane una delle priorità per il governo britannico. In questo modo, ci sarà un filtro migliore contro ogni minaccia o individui pericolosi". Mentre per tutti i cittadini onesti italiani ed europei, e quelli britannici in Ue, significherà più costi e burocrazia.